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10 Gennaio Gen 2017 1251 10 gennaio 2017

Roma, il Colosseo entra nel nuovo Parco archeologico

L'anfiteatro Flavio entrerà nel Parco Archeologico con il Palatino, il Foro e la Domus Aurea. Il nuovo parco avrà un direttore manager.

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Colosseo Palatino, Foro e Domus Aurea raccolti in un grande Parco Archeologico. Alcuni dei tesori di Roma sono stati accorpati e verranno amministrati da un direttore scelto con una selezione internazionale.

PROVVEDIMENTO ENTRO 48 ORE. La decisione di creare un parco nel cuore della Capitale segue quello che è stato fatto per altri 30 musei e siti italiani, dagli Uffizi a Brera e Capodimonte. A darne notizia il il ministro della cultura Dario Franceschini che presto firmerà il dm che ridisegna le competenze dell'area archeologica romana. «Entro 48 ore la firma del provvedimento che poi andrà alla corte dei conti e quindi in Gazzetta» ha spiegato il ministro Franceschini.

ALLA SOPRAINTENDENZA IL 30% DEI GUADAGNI. In pratica la Soprintendenza archeologica speciale perde la gestione di Colosseo, Fori Palatino e Domus Aurea, ma incorpora le competenze attualmente affidate alla soprintendenza ordinaria - che viene soppressa - occupandosi dell'intero territorio di Roma. La Soprintendenza speciale però non perderà parte dei guadagni. Le arriveranno infatti il 30% degli introiti del nuovo Parco per un importo che dovrebbe aggirarsi sugli 11 milioni l'anno.

IL 20% GUADAGNI PER IL FONDO DI SOLIDARIETÀ. Un altro 20% degli incassi andrà nel Fondo di solidarietà istituito dal Mibact per il sostentamento della rete complessiva dei musei statali italiani. «È incontestabile che ovunque in Italia il passaggio ai musei autonomi ha portato ad un miglioramento su tanti fronti» ha spiegato ancora il ministro.

NEI PROSSIMI MESI IL BANDO PER IL NUOVO DIRETTORE. In attesa che venga stanziato il bando per il nuovo manager rimane in carica l'attuale soprintendente Massimo Osanna. Alla scadenza del suo mandato verrà indetta una selezione internazionale come per tutti i musei resi autonomi dalla riforma. «Il Parco avrà competenza di tutela nei propri confini, che coincidono con i confini oggetto dell'accordo con Comune di Roma fino al Colle Oppio e al Circo Massimo, questo consente di mantenere aperte la prospettiva di andare avanti nell'accordo con il comune. E sarà più facile visto che dalla parte dello Stato, con l'arrivo del direttore del Parco, ci sarà un unico interlocutore» ha concluso Franceschini.

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