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26 Febbraio Feb 2017 1600 26 febbraio 2017

"T2-Trainspotting", 10 curiosità sul film di Danny Boyle

Dopo 21 anni tornano Rent, Begbie, Sick Boy e Spud. Maturati ma non troppo. Da un McGregor poco convinto a un Carlyle eccessivamente nel personaggio. Ecco cosa c'è da sapere. Tra analogie e differenze coi libri di Welsh.

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Sono passati 21 anni da quando nei cinema è arrivato con una forza dirompente e quasi trasgressiva Trainspotting, il film cult diretto dal regista Danny Boyle. Ora i protagonisti rientrano in scena, invecchiati e solo in parte maturati, mostrando i cambiamenti avvenuti nel corso del tempo.

RENT TORNA A EDIMBURGO. La storia prende il via quando Mark Renton (Ewan McGregor) ritorna a Edimburgo e riprende i contatti con i vecchi amici Spud/Daniel (Ewen Bremner), ancora alle prese con i suoi problemi e distante da Gail (Shirley Henderson), e Sick Boy/Simon (Johnny Lee Miller), che gestisce il pub di sua zia con l'obiettivo di trasformarlo in un bordello grazie all'aiuto dello stesso Mark e della fidanzata Veronika (Anjela Nedyalkova). L'evasione dal carcere di Begbie (Robert Carlyle), che prova ancora del risentimento nei confronti di Renton, renderà però tutto ancora più complicato.

UN PRIMO CAPITOLO CHE HA FATTO EPOCA. Il primo adattamento del romanzo di Irvine Welsh era riuscito a rappresentare con originalità la situazione sociale dei primi Anni 90, lasciando un segno non solo nel mondo del cinema, grazie a una colonna sonora di grande impatto e scelte visive innovative. Nel secondo capitolo, ispirato solo in parte al libro Porno di Welsh che aveva proseguito la storia tra le pagine, l'atmosfera alla base è più malinconica, con la scelta di mostrare dei personaggi maggiormente consapevoli ma alle prese con il tentativo di accettare quello che offre la vita, anche se non è ciò che si desidera.

SARCASMO E APPROCCIO TAGLIENTE. Lo sceneggiatore John Hodge non ha tuttavia messo in secondo piano alcuni degli elementi che hanno decretato il successo di Trainspotting e il sequel può contare su una buona dose di sarcasmo e un approccio tagliente alla situazione dei protagonisti, ormai diventati uomini di mezza età. Il susseguirsi di aneddoti ed episodi, inoltre, viene utilizzato con efficacia legandolo alla storia di Spud, ripagando solo in parte Bremner della poca incisività data al personaggio nella prima parte del film. L'esperienza di McGregor e Miller permette di sviluppare bene il rapporto tra i due amici e anche il loro interesse per la stessa donna, mentre Carlyle riesce a offrire nuovamente una buona performance nel ruolo di Begbie, a cui si è forse aggiunta una maggiore umanità e vulnerabilità rispetto al passato.

PERSONAGGI FEMMINILI STEREOTIPATI. I personaggi femminili, purtroppo, non riescono invece a uscire da schemi stereotipati e privi di sfumature, risultando così presenze incolori e occasioni mancate di aggiungere profondità alla narrazione. Il confronto diretto con quanto proposto due decenni fa, anche tramite flashback, aumenta però l'insoddisfazione nell'assistere a un'opera ben confezionata ma non memorabile, stilisticamente in linea con il precedente capitolo, grazie al lavoro del direttore della fotografia Anthony Dod Mantle, ma incapace di sostenersi in modo indipendente.

COME INCONTRARE DEI VECCHI AMICI. T2 - Trainspotting merita una visione, in particolare se sostenuta dall'apprezzamento per il primo film, e suscita quasi la stessa sensazione che si prova incontrando per caso dei vecchi amici con cui si erano persi i contatti: si è felici di salutare qualcuno che ha fatto parte di una fase importante della propria vita e poi si riprende il cammino serenamente, senza sentirne particolarmente la mancanza. Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sulla realizzazione del film.

  • Regia: Danny Boyle; genere: drammatico (Regno Unito, 2017); attori: Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Johnny Lee Miller, Kelly MacDonald, Anjela Nedyalkova.

1. Un sequel arrivato sugli schermi dopo oltre un decennio

La prima ipotesi che fosse possibile e interessante realizzare un sequel di Trainspotting era emersa nel 2002 e lo sceneggiatore Josh Hodge aveva provato a scrivere una bozza dello script adattando il romanzo Porno di Irvine Welsh, finendo però per non essere convinto del risultato ottenuto. L'idea era quindi stata abbandonata, anche a causa della distanza che si era venuta a creare tra Ewan Mcgregor e Danny Boyle dopo che il regista gli aveva tolto la parte da protagonista in The Beach.

2. Una citazione di Terminator nel titolo

Il titolo T2 – Trainspotting ricorda Terminator 2 - Il giorno del giudizio, per cui è stato spesso utilizzata l'abbreviazione T2, pur non essendo un marchio registrato ufficialmente. Danny Boyle ha rivelato che James Cameron ha dato la sua approvazione alla scelta compiuta e di aver avuto l'idea pensando a come avrebbero reagito i personaggi del film alla proposta di un potenziale sequel: «Sarebbero stati d'accordo in modo piuttosto riluttante e avrebbero detto 'Va bene ma dovete chiamarlo T2 così si può creare fastidio a James Cameron'». Il motivo per cui Trainspotting è stato aggiunto alla sigla è invece causato dalla necessità di rendere facilmente individuabile online il film, evitando quindi che i fan venissero indirizzati dai motori di ricerca proprio alle avventure di Terminator.

3. L'omaggio a David Bowie

Una scena del film è stata ideata per ricordare con affetto David Bowie, l'artista che aveva aiutato Danny Boyle negli Anni 90 in occasione del primo capitolo, concedendogli l'uso di alcune sue canzoni e permettendogli di sfruttare i suoi legami con Lou Reed e Iggy Pop, situazione che ha reso più facile e meno costosa la realizzazione della colonna sonora di Trainspotting. La star lo aveva sostenuto perché grande fan di Piccoli omicidi tra amici e il regista, dopo la sua morte, ha quindi deciso di girare una sequenza in cui Renton guarda la sua collezione di dischi e trova alcuni indimenticabili album di Bowie.

4. I timori di Ewan McGregor prima delle riprese

Ewan McGregor ha rivelato in più occasioni che non era convinto fosse una buona idea realizzare un sequel di Trainspotting. L'attore aveva letto Porno, il libro a cui è ispirato T2, ma senza esserne coinvolto né emozionato come dal precedente romanzo. L'interprete di Renton, inoltre, temeva che si offuscasse il ricordo del film cult, che considera un capolavoro. Ewan aveva poi un dubbio personale: Renton è un personaggio molto legato alle sue origini geografiche e il suo interprete non vive più in Scozia da quando aveva 17 anni; l'attore ha quindi ammesso che improvvisamente aveva temuto di non essere «abbastanza scozzese» per interpretare di nuovo la parte a distanza di ben 20 anni.

5. Dr. Carlyle e Mr. Begbie

Le riprese del lungometraggio hanno impegnato molto il cast, di nuovo alle prese con i personaggi interpretati in Trainspotting. Robert Carlyle ha persino ammesso che il film gli ha causato qualche problema in famiglia: trasformarsi per la seconda volta in Begbie gli ha reso complicato uscire dal personaggio quando era terminato il lavoro quotidiano sul set, decidendo quindi di stare distante dalla sua famiglia pur di non avere ripercussioni personali.

6. La copertina di Trainspotting citata in apertura

La scena di apertura di T2 – Trainspotting mostra dei ciclisti con una maschera che ritrae uno scheletro. L'elemento è stato inserito come omaggio al romanzo Trainspotting di Irvine Welsh che in copertina ritrae proprio uno scheletro.

7. Una scena ispirata a Porno

La sceneggiatura scritta da Hodge si distanzia di molto dal libro di Welsh, tuttavia, nella scena in cui Simon e Begbie si incontrano al pub, il personaggio di Johnny Lee Miller inventa una storia su un loro amico in comune che ad Amsterdam ha riconosciuto Renton, elemento narrativo che riflette il modo in cui Simon scopre quanto accaduto a Mike nelle pagine del romanzo Porno. Le storie di Spud, inoltre, sono in realtà il testo originale del romanzo Trainspotting.

8. Due riferimenti cinematografici nascosti nel film

Nel lungometraggio ci sono alcuni elementi legati al mondo del cinema e al lavoro di Boyle. Nell'appartamento di Sick Boy, per esempio, si può vedere una copia in dvd del film 28 Giorni Dopo, diretto proprio dal regista di Trainspotting. Il secondo easter egg è invece legato a The Blues Brothers: negli attimi che si svolgono in ascensore prima che Simon ricatti Tulloch si sente la stessa musica presente in una situazione analoga nel cult.

9. Robert Carlyle vorrebbe uno spinoff per Begbie

L'attore Robert Carlyle ha svelato in più interviste che sarebbe felice di riprendere il ruolo di Begbie in occasione di un adattamento del libro The Blade Artist scritto da Welsh per raccontare la storia del personaggio. Danny Boyle non esclude affatto l'ipotesi di realizzare un terzo film e ha confermato che non avrebbe problemi a riportare sul grande schermo le opere dello scrittore.

10. Una storia che potrebbe arrivare sul piccolo schermo

Lo scrittore Irvine Welsh ha ammesso che in futuro potrebbe essere realizzata una serie televisiva tratta da Skagboys, il romanzo prequel di Trainspotting. L'autore ha infatti rivelato che gli piacerebbe veder girare un adattamento per il piccolo schermo suddiviso in tre parti, struttura spesso utilizzata dalle emittenti britanniche per i propri progetti, e che successivamente si potrebbe dare vita, con lo stesso metodo di lavoro, anche a un nuovo adattamento proprio di Trainspotting.

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