L'abbraccio tra Barry Jenkins e  Jordan Horowitz, produttore di La La Land
27 Febbraio Feb 2017 0533 27 febbraio 2017

Oscar 2017, Moonlight trionfa dopo l'annuncio di La La Land

Figuraccia al Dolby Theatre. Warren Beatty proclama vincitore il musical di Chazelle. Poi arriva il dietrofront. Premi ad Affleck e Stone. Niente da fare per Fuocoammare.

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L'89esima notte degli Oscar va in archivio con un colpo di scena che difficilmente Hollywood avrebbe saputo concepire. Moonlight di Barry Jenkins si aggiudica a sorpresa la palma di miglior film dopo che l'annuncio di Warren Beatty e Faye Dunaway aveva premiato La La Land, favoritissimo della vigilia e trionfatore annunciato. L'errore a causa di una busta dal contenuto sbagliato, con i produttori del musical che avevano già iniziato il discorso di ringraziamento, prima di una clamorosa retromarcia.

«HA VINTO MOONLIGHT». «Ha vinto Moonlight» - ha rivelato dal palco Jordan Horowitz, agitato e sconvolto - «no, non è uno scherzo. Ha proprio vinto Moonlight». Di lì a poco è toccato a Jimmy Kimmel, il presentatore della serata, dare conferma della clamorosa gaffe, mostrando la busta corretta. Cosa è successo? Warren Beatty, visibilmente imbarazzato, ha provato a spiegare: «Nella busta c'era scritto Emma Stone per La La Land».

C'erano due biglietti dentro, ha poi spiegato il regista di Moonlight Barry Jenkins. «Ho chiesto di vederla, ma non me l'hanno consegnata immediatamente. Quando ho avuto modo di leggere, ho visto che c'era chiaramente scritto Moonlight». Nell'altro biglietto c'era scritto 'Emma Stone per La La Land', era dunque una copia che annunciava la vittoria della Stone nella categoria migliore attrice protagonista.

APERTA UN'INCHIESTA SULL'ERRORE. PriceWaterhouseCooper, la società che si occupa del conteggio dei voti agli Oscar, ha già annunciato di aver aperto un'inchiesta .«Ci scusiamo sinceramente con Moonlight e La La Land, Warren Beatty, Faye Dunaway e tutti i telespettatori per quanto accaduto durante l'annuncio del miglior film. I presentatori hanno ricevuto per errore la busta sbagliata, errore che è stato immediatamente corretto appena scoperto. Stiamo investigando su quanto è accaduto e siamo profondamente dispiaciuti che sia successo».

Delusione, dunque, per l'annunciato trionfatore degli Oscar edizione 2017. La La Land è costretto ad accontentarsi di sei statuette, a fronte del record di 14 nomination col quale si era presentato a Los Angeles. Damien Chazelle si consolerà con il premio alla regia, un record per il 32enne regista statunitense, il più giovane insignito dal riconoscimento dell'Academy.

AFFLECK E STONE DA PRONOSTICO. Come da pronostico l'assegnazione del premio al miglior attore protagonista, che ha visto primeggiare Casey Affleck per Manchester by the Sea. Emma Stone si è invece assicurata la statuetta per la migliore interpretazione femminile.

Il cliente di Asghar Farhadi ha primeggiato tra i film stranieri, ma a fare rumore è stata l'annunciata assenza dell regista per protesta in seguito al bando anti-immigrati di Donald Trump. Standing ovation per Shirley McLaine, che con Charlize Theron ha annunciato il premio. Farhadi ha fatto leggere un discorso contenente l'unica parte politicizzata della cerimonia: «La mia assenza è un atto di rispetto verso i miei concittadini e quelli di altri sei Paesi che hanno subito una mancanza di rispetto per una legge disumana. Dividere il mondo in due categorie, noi e i nostri nemici, porta alla paura».

Non ce l’ha fatta, invece, Fuocoammare, il film di Gianfranco Rosi sugli sbarchi dei migranti a Lampedusa, candidato come miglior documentario. Era l’unica pellicola italiana in corsa. «Ma non chiamatela delusione», aveva avvertito alla vigilia il regista, perché essere arrivati nel cuore di Hollywood con immagini e sentimenti legate al dramma dei migranti, è già un grande successo. Fuocoammare è stato battuto dal favorito O.J. Made in America, di Ezra Edelman, documentario di oltre sette ore e mezza sulla storia dell’ex giocatore di football americano O. J. Simpson.

MIGLIOR TRUCCO AGLI ITALIANI. L’Italia, tuttavia, è stata premiata con Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini che, insieme a Christofer Nelson, hanno ricevuto la statuetta per il miglior trucco per Suicide Squad.

  • L'annuncio di Moonlight come miglior film.

Tutti i premi

MIGLIOR FILM: Moonlight

MIGLIOR REGIA: Damien Chazelle (La La Land)

MIGLIOR ATTORE: Casey Affleck (Manchester by the sea)

MIGLIOR ATTRICE: Emma Stone (La La Land)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Mahershala Ali (Moonlight)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Viola Davis (Barriere)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Manchester by the sea

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Moonlight

MIGLIOR FILM STRANIERO: Il cliente (Iran)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE: Zootropolis

MIGLIOR FOTOGRAFIA: La La Land

MIGLIOR SCENOGRAFIA: La La Land

MIGLIOR MONTAGGIO: La battaglia di Hacksaw Ridge

MIGLIOR COLONNA SONORA: La La Land

MIGLIOR CANZONE: City of Stars (La La Land)

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Il libro della giungla

MIGLIOR SONORO: La battaglia di Hacksaw Ridge

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Arrival

MIGLIORI COSTUMI: Animali fantastici e dove trovarli

MIGLIOR TRUCCO: Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson (Suicide Squad)

MIGLIOR DOCUMENTARIO: O.J.: Made in America

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO: The White Helmets

MIGLIOR CORTO: Sing

MIGLIOR CORTO D'ANIMAZIONE: Piper

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