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19 Marzo Mar 2017 1600 19 marzo 2017

"La Bella e la Bestia", 10 curiosità sul ritorno del classico Disney

Rinuncia a La La Land da parte di Emma Watson. Polemiche sul momento gay. Canzoni inedite ed effetti speciali. Il live-action prova a ricreare (senza riuscirci del tutto) la magia del cartone di 26 anni fa.

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Era il 1991 quando la Disney portò sul grande schermo uno dei suoi classici d'animazione più amati e apprezzati di sempre: La Bella e la Bestia. A distanza di 26 anni la storia ritorna nei cinema in una versione live-action realizzata con un budget di oltre 160 milioni necessario a ricreare la magia dell'originale, riuscendoci solo in parte.

INCANTESIMO DA SPEZZARE. Il racconto, con qualche elemento originale, è lo stesso: Belle e suo padre Maurice vivono in una città di provincia dove la ragazza fa fatica a inserirsi nella comunità perché più interessata alla cultura e a dare spazio alla propria inventiva che a trovarsi un marito, nonostante l'insistente corteggiamento del vanesio Gaston. Quando il padre scompare durante un viaggio, Belle va alla sua ricerca e scopre che è prigioniero di un castello in cui vive una temibile Bestia, decidendo di sostituirsi a Maurice pur di salvarlo. Belle fa così la conoscenza degli abitanti del castello e inizia, poco a poco, a scoprire la bellezza interiore che si nasconde dietro l'aspetto mostruoso della Bestia, diventando quindi forse la ragazza che tutti aspettavano per spezzare l'incantesimo che li ha privati delle loro sembianze umane.

TRAMA PIÙ MODERNA. Il film diretto da Bill Condon dimostra il grande rispetto per il classico della Disney, avvicinandosi ai momenti più iconici con la necessaria attenzione per i dettagli, dalle scenografie all'esecuzione delle coreografie, cercando inoltre di rendere più moderna la trama con alcuni cambiamenti, come per esempio i tentativi di Belle di migliorare la vita delle ragazze e delle bambine della città.

EFFETTO NOSTALGIA. Chi è cresciuto amando il lungometraggio animato, in pieno effetto nostalgia, potrebbe apprezzare la possibilità di ritornare nel castello, nell'oscura ala Ovest, rivedere in azione i divertenti Lumière e Tockins, ammirare l'incredibile biblioteca, e rimanere affascinato dal romanticismo della sequenza del ballo, approvando anche l'inserimento degli arricchimenti alla storia degli abitanti del castello, al rapporto tra Belle e Maurice, e alla rappresentazione dei sentimenti della Bestia.

INARRIVABILE L'ORIGINALE. L'adattamento poco brillante delle canzoni nella versione italiana del film contribuisce però a far emergere le perplessità riguardanti l'impressione di trovarsi di fronte al semplice tentativo di copiare di un capolavoro irraggiungibile. L'opera diretta da Condon riesce comunque a intrattenere, emozionare e divertire e, se non paragonata all'originale, propone una protagonista femminile ben delineata nella sua indipendenza, bontà d'animo e intelligenza, mentre il rapporto con la Bestia viene sviluppato per rendere evidente come entrambi i protagonisti non riescano a trovare il proprio posto nel mondo, sfruttando il buon feeling creato tra Emma Watson e Dan Stevens.

NIENTE SFUMATURE EMOTIVE. I LeTont e Gaston di Josh Gad e Luke Evans sono poi particolarmente ben riusciti, tuttavia la scelta di modificare radicalmente l'introduzione con l'entrata in scena della strega e il fin troppo evidente uso degli effetti speciali rende l'insieme eccessivamente artefatto. Le nuove generazioni, libere dai ricordi del passato, forse saranno le più soddisfatte dalla visione del film, sicuramente di ottima fattura tecnica ma privo di quelle sfumature emotive e visive che hanno reso indimenticabile il lungometraggio degli Anni 90. Andiamo alla scoperta di qualche curiosità legata al film e ai suoi protagonisti.

Regia: Bill Condon; genere: drammatico (Usa, 2017); attori: Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Josh Gad, Kevin Kline, Ewan McGregor, Ian McKellen, Emma Thompson.

1. Addio a La La Land per diventare Belle: scelta coraggiosa di Emma Watson

Emma Watson, a causa del suo impegno nella produzione del film La Bella e la Bestia, ha dovuto rinunciare a La La Land, il progetto di Damien Chazelle che ha poi avuto come protagonisti Emma Stone e Ryan Gosling. L'attrice, in una recente intervista, ha spiegato che per essere pronta al ruolo di Belle era necessaria una preparazione di almeno tre mesi, durante i quali avrebbe dovuto prendere lezioni di equitazione, canto e ballo.

STAVA GIÀ LAVORANDO AL MUSICAL. L'attrice si è avvicinata all'iconico ruolo a Londra, rinunciando al musical diretto da Chazelle, nonostante avesse iniziato a lavorare sulle canzoni e a costruire il personaggio di Mia. Emma ha comunque sottolineato che il suo coinvolgimento con La La Land non era ancora certo nel momento in cui ha preso la sua decisione ed è un po' frustrante quando emergono notizie sulla partecipazione a lungometraggi ancora nelle prime fasi di lavorazione.

2. Un classico conosciuto da tutti: tranne Ewan McGregor

Ewan McGregor ha accettato la parte di Lumière senza aver mai visto il film animato. L'attore, pur avendo quattro figlie di età compresa tra i 21 e i sei anni, ha spiegato che in casa non ha mai avuto modo di vedere il classico Disney e ha deciso di non farlo nemmeno dopo essere stato coinvolto nel progetto per poter offrire una performance personale e non influenzata dalla visione dell'originale, tenendosi distante da ogni rischio imitazione.

PROBLEMI CON L'ACCENTO FRANCESE. La star scozzese ha inoltre ammesso di aver avuto qualche difficoltà in più rispetto a quanto previsto perché era convinto di saper ricreare facilmente un accento francese, essendo sposato dal 1995 con la scenografa Eve Mavrakis che è nata a Dordogna. Il risultato delle prime sessioni di registrazione è stato piuttosto disastroso: Ewan ha ammesso che sembrava quasi messicano, ma ha così avuto modo di correggere i difetti e studiare la pronuncia più adatta per le battute che ha, in un secondo momento, recitato assieme a Ian McKellen in studio. McGregor, inoltre, ha girato alcune sequenze sul set per permettere poi agli esperti in effetti speciali di ricreare la performance con i personaggi di Lumière e Tockins.

3. Polemica sul "momento gay" nel film: divieti e censure

Il regista Bill Condon, in un'intervista rilasciata al magazine Attitude, ha svelato che nel film era stato inserito «un momento gay». Al centro di questa leggera variazione rispetto all'opera originale c'è LeTont, il braccio destro di Gaston. Senza rivelare troppo del film, il personaggio interpretato da Josh Gad è in più momenti sospeso tra l'ammirazione e l'attrazione per l'affascinante villain e alcuni passaggi confermano la sua presunta omosessualità.

RESTRIZIONI IN ALCUNI PAESI. La dichiarazione di Condon ha però scatenato molte critiche e causato alcuni divieti in varie nazioni. Negli Stati Uniti un cinema dell'Alabama ha attirato l'attenzione con la sua decisione di non inserire nella programmazione il lungometraggio perché non in linea con le proprie idee religiose, condividendo online un comunicato in cui si sottolineava come i gestori non ritenessero appropriata la visione a un pubblico composto da famiglie. In Russia, dopo il potenziale rischio di non ottenere il via libera per la distribuzione nelle sale, è stato concesso l'accesso senza la presenza di un adulto a chi ha più di 16 anni. In Malesia, invece, la Disney ha temporaneamente deciso di non far proiettare il film dopo che i responsabili della censura hanno imposto il taglio di una scena, essendoci leggi molto restrittive per quanto riguarda la rappresentazione di personaggi omosessuali.

«SIAMO NEL 2017, CA**O!». Sulla polemica sono intervenuti alcuni membri del cast, tra cui anche Josh Gad che ha spiegato: «Questo film parla del sentirsi inclusi. Ha qualcosa da offrire a chiunque». Ewan McGregor, invece, è stato più diretto dichiarando in tIvù: «Il personaggio è gay. Siamo nel 2017, ca**o!». Bill Condon ha infine sottolineato: «Sono stanco di tutto questo perché se si vede il film è un elemento davvero piccolo ed è stato tutto esagerato».

4. Emma avrebbe potuto essere Cenerentola

Emma Watson ha rivelato che la Disney le aveva offerto anche un altro iconico ruolo da protagonista in uno dei progetti live-action dei grandi classici di animazione: quello di Cenerentola. La giovane star ha però rifiutato la parte, accettando successivamente il ruolo di Belle perché più in linea con le sue idee e la sua personalità. L'attrice è infatti in prima linea per sostenere i diritti delle donne e l'accesso all'educazione da parte delle bambine di tutto il mondo.

VERSIONE PIÙ ATTIVA E CREATIVA. Per rendere Belle ancora più moderna e vicina alle caratteristiche di Emma gli sceneggiatori hanno quindi deciso di crearne una versione più attiva e creativa, rendendola un'inventrice che vorrebbe, nel suo piccolo, migliorare la vita delle donne del Paese in cui si è trasferita con il padre.

5. Canzoni inedite, ma un legame musicale con l'originale

La produzione ha deciso di inserire nel nuovo film delle canzoni inedite e Bill Condon ha raccontato: «Alan Menken è estremamente generoso. Ero pieno di idee e volevo sperimentare nuove soluzioni, poiché che per me si trattava di un’esperienza completamente nuova ed elettrizzante. Lui ha dato davvero il meglio di sé, scrivendo tre nuovi brani e rivisitando quelli storici. È stato incredibile lavorare con lui e per me è stato una grande fonte d’ispirazione». Menken aveva composto la colonna sonora originale insieme a Howard Ashman, purtroppo morto prima di potersi occupare dell'adattamento per Broadway, venendo così sostituito con Tim Rice che ha lavorato anche alla versione live-action.

INTEGRATI CON NUOVI TESTI. I brani inediti sono stati inseriti in corrispondenza di tre nuove scene: Quei giorni passati permette agli “oggetti” del castello di ricordare la propria vita prima dell'incantesimo, L'amore dura appare in più passaggi del film e inizialmente cantato dal padre di Belle, mentre Per Sempre viene interpretata dalla Bestia dopo che libera la ragazza per farle raggiungere il padre. I brani della prima colonna sonora, inoltre, sono stati integrati con alcuni passaggi dei testi che nella versione animata non erano stati utilizzati.

COINVOLTA CELINE DION. Per creare un legame con il classico d'animazione è stata persino coinvolta Celine Dion che, dopo aver interpretato nel 1991 l'iconica ballata Beauty and the Beast, ha inciso How Does a Moment Last Forever. Emma Watson, sul red carpet della première, ha così avuto modo di realizzare un suo sogno e incontrare Celine, artista ammirata da lei e dalla madre fin da quando era una bambina.

6. Un ballo sui trampoli: necessari per danzare all'altezza giusta

Per l'iconica scena del ballo, Dan Stevens ed Emma Watson si sono preparati per tre mesi. L'attore britannico ha dovuto imparare la coreografia inizialmente in modo tradizionale e successivamente con i "trampoli" necessari a girare la sequenza sul set in versione "Bestia" e permettere così all'attrice di rivolgere lo sguardo all'altezza giusta durante le interazioni con il personaggio. Una volta arrivati sul set i due attori hanno però ballato talmente bene da ottenere un caloroso applauso da parte dei presenti durante le riprese. Per rendere la Bestia fotorealistica ed espressiva, inoltre, i filmmaker hanno utilizzato una combinazione di performance capture e Mova facial capture.

7. Cena solitaria: Emma si è dovuta immaginare la scena degli effetti speciali

La sequenza in cui Belle assiste allo spettacolare cena organizzata dai servitori del castello, famosa per la canzone Stia con noi, è stata realizzata con l'utilizzo degli effetti speciali. Emma Watson ha dovuto reagire davanti alla telecamera come se stesse assistendo allo spettacolo ma in realtà era seduta da sola al tavolo, immaginando quello che accadeva intorno a lei.

8. Scenografie ispirate al passato: stile Rococò e Barocco italiano

Le riprese si sono svolte da maggio ad agosto 2015 in alcune location nel Regno Unito e presso gli Shepperton Studios di Londra, considerati perfetti grazie ai numerosi teatri di posa e all'area esterna a disposizione della produzione. Per realizzare le scenografie hanno lavorato oltre 1000 persone guidate da Sarah Greenwood. Il paesino immaginario di Villeneuve, in cui vivono Belle e suo padre, è stato costruito nell’area esterna degli Shepperton ed è il set più grande del film (2674 m²), ispirato al villaggio di Conque che si trova nel sud della Francia.

LAMPADARI COME A VERSAILLES. Gli interni del castello sono influenzati dall'architettura e dal design d'interni del XVIII secolo, soprattutto dallo stile Rococò. La sala da ballo è invece stata realizzata con 1.114 metri quadrati di finto marmo e il suo design è ispirato a un motivo presente sul soffitto dell’abbazia benedettina di Braunau, in Germania. La scenografia comprende anche 10 lampadari di vetro realizzati basandosi su quelli presenti a Versailles. L'ala Ovest dove si ritira la Bestia ha degli elementi del Barocco italiano, mentre la biblioteca del castello è stata creata basandosi su una presente in Portogallo e usando 185 metri quadrati di finto marmo e migliaia di libri costruiti appositamente per il film. La foresta incantata che circonda il castello della Bestia, infine, è stata montata nello studio H, che con i suoi 891 metri quadrati è il teatro di posa più grande degli Shepperton. Ci sono volute circa 15 settimane per completare la foresta, che comprende veri alberi e siepi, un lago ghiacciato, una serie di cancelli ghiacciati alti otto metri e circa 20 mila ghiaccioli.

9. Momenti di "terrore" dentro e fuori dal set per Josh Gad

Josh Gad ha rivelato un dettaglio divertente delle conseguenze del recitare nel film. Le sue figlie, vedendo il poster dedicato a LeTont, si sono infatti terrorizzate nel vedere il padre nella versione del film e l'attore ha scherzato dicendo che hanno ragione perché sembra quasi Jack Nicholson in Shining. Gad ha inoltre rivelato che sul set ha avuto qualche problema perché il cavallo che gli era stato affidato si comportava in modo terribile: il primo giorno delle riprese l'ha disarcionato e durante la realizzazione della sequenza d'apertura ambientata nel villaggio ha quasi "investito" Emma Watson e numerose comparse perché è partito al galoppo nonostante dovesse fare solo alcuni passi.

10. Abito dorato da sogno: 54 metri di strati di seta per Belle

Uno degli elementi più conosciuti del film animato è l'abito giallo indossato da Belle durante il ballo con la Bestia e per la nuova versione è stato creato un capo formato da molteplici strati di organza di seta tinta di giallo (54 metri in totale), tagliata in forma circolare. Per l'opera sono stati necessari oltre 914 metri di fili. I due strati superiori sono stati decorati con una filigrana di foglie d’oro in un motivo che corrisponde al pavimento Rococò della sala da ballo e poi arricchiti con 2.160 cristalli Swarovski.

LIBERTÀ DI MOVIMENTO. Sono state realizzate molteplici copie dell’abito, che ha richiesto più di 12 mila ore di preparazione. Per permettere a Emma Watson di muoversi liberamente, si è poi scelto di creare un vestito senza corsetto o gabbia per la gonna, elementi non in linea con la versione moderna e attiva del personaggio.

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