Elton
MUSICA
25 Marzo Mar 2017 1114 25 marzo 2017

Elton John, genesi di un'icona più forte del Tempo

Il baronetto compie 70 anni. I primi passi da bambino prodigio. Le ferite profonde. E la lunga rinascita. Viaggio in una carriera musicale con pochissimi eguali al mondo.

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Elton John è un altro di quelli che ci sono ancora e non era scontato, uno dei mirabili pazzi scatenati che potevano da tempo essere polvere e memoria e invece riempiono ancora, ogni giorno, le cronache e Google; quest'oggi per un compleanno speciale e vagamente incredibile, sotto il parrucchino sono 70, tutti a modo suo, capolinea temporaneo di un arabesco tutto scintille e baratri. Sir Elton Hercules John nasce come Reginald Kenneth Dwight, il 25 marzo 1947 a Pinner, un sobborgo di Londra, da Stanley e Sheila Dwight. Un altro figlio delle macerie fumanti della Seconda Guerra Mondiale. Un altro che non si rassegnerà al posto che la ricostruzione ha scelto per lui: obbedire e marcire.

AL PIANO GIÀ A TRE ANNI. Bambino prodigio, comincia a strimpellare il pianoforte a tre anni e appena 11enne vince una borsa di studio alla Royal Academy of Music di Londra. Due anni dopo, nel 1960, a 13 anni non ancora compiuti forma il primo complessino, i Corvettes, che successivamente diventa Bluesology e fa da supporter ad artisti quali Long John Baldry, i Drifters e Patti LaBelle, che ne plasmano la sensibilità musicale. Intanto suona come oscuro session man un po' dappertutto. Nel 1967, tramite un annuncio sul New Musical Express, conosce il paroliere Bernie Taupin, che diventerà il suo alter ego testuale. Sceglie il suo nome d'arte, sintesi di due miti musicali, Elton Dean e il citato John Baldry, e si lancia.

«IL NUOVO MESSIA DEL ROCK». Il primo album Empty Sky è del 1969 ed è un semplice biglietto da visita per il seguente, omonimo Elton John, con cui esplode anche grazie alla hit Your song: per la stampa internazionale, è «il nuovo messia del rock». Elton John mette in fila una serie di album importanti: Tumbleweed connection (ancora del 1970) e Madman Across the Water (1971); con Honky Chateau si sposta su un repertorio più rock e martellante, in stile honkytonk. A metà Anni 70, recita nel film Tommy tratto dalla celeberrima rock opera degli Who. Blue Movies è il doppio album del 1976, dopo il quale si separa da Taupin, che tornerà sul finire del decennio per il disco 21 at 33.

Nel 1977 rileva la squadra di calcio del Watford F. C.. È la fase di maggiore creatività e bizzarria, sia musicale che esistenziale, nella quale Elton John esplora e a volte ridefinisce i territori del glam, del rock sinfonico e progressivo, ma anche del soul e del pop. Gli Anni 80 segnano la crisi, sia di ispirazione che fisica, a seguito di plurimi abusi; nel 1987 subisce una operazione per rimuovere un tumore benigno alla gola, e il suo timbro vocale, inconfondibile, ne risulterà alterato: niente più falsetto, e un tono più baritonale. Il vero ritorno, dopo l'obbligatorio periodo di disintossicazione da alcool e droghe, è sul finire della decade con Reg Strikes Back, album programmatico fin dal titolo. Comincia un'epoca di grandi tour; in parallelo, l'impegno contro la piaga emergente dell'Aids, per combattere la quale crea una fondazione in cui profonde ingenti risorse finanziarie.

LA RINASCITA DEGLI ANNI 90. Gli Anni 90 segnano la rinascita, con un repertorio più orientato alla ballata pop sofisticata, nuovi successi e necessari compromessi: sa che deve ridefinirsi, e lo fa con mestiere e una certa dose di cinismo romantico. Alza qualche sopracciglio tra i fans della prima ora ma tira dritto, il matto in piume di struzzo ha imparato ad amministrare l'antica follia e a cavalcare una nuova epoca musicale da protagonisti indiscusso, che non cede all'incalzare dei nuovi eroi e delle nuove mode. Nel 1994 compone in collaborazione con Tim Rice la colonna sonora del film d'animazione Disney The Lion King, quindi è la volta del fortunato Made in England. Duetta con Pavarotti e nel 1997 canta e reincide il classico Candle in the wind, già dedicata a Marilyn Monroe, ora in memoria di Lady Diana («Fai solo canzoni per bionde morte», lo trafigge Keith Richards); l’anno seguente viene nominato baronetto, quindi, nel 1999, torna con Tim Rice per una nuova colonna sonora, Aida.

Gli Anni 2000 si aprono con Song From The West Coast, primo capitolo di una trilogia che guarda agli Anni 70, seguito da Peachtree Road e The Captain & The Kid, sorta di seguito al famoso Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy di quasi 30 anni prima. Seguono altre collaborazioni “alla moda”, dai Pet Shot Boys agli Scissor Sisters quindi il musical Billy Elliot, che nel 2009 conquista 10 Tony Awards. Il 2010 porta The Union, scritto a quattro mani con il grande Leon Russell (ma anche con lo stesso Taupin e T-Bone Burnett). Nel 2013 collabora al nuovo album del gruppo di stoner rock Queen of the Stone Age, … Like Clockwork.

L'ULTIMO LAVORO UN ANNO FA. Nel settembre dello stesso anno arriva il nuovo capitolo di una carriera straordinaria, The Diving Board, anticipato dallo stesso Elton John come «Il lavoro più pianistico mai inciso», disco di ballate con collaboratori quali T-Bone Burnett, di nuovo, reminiscenze Motown. I brani vengono eseguiti in anteprima il 9 luglio al festival Collisioni di Barolo, nelle Langhe, unica data italiana italiana. Si tratta in effetti di una sorta di rinascita per Elton, che sforna il lavoro più ispirato da molto tempo. All'inizio del 2016, un anno fa, esce con quello che resta finora il suo ultimo lavoro, Wonderful Crazy Night, ancora prodotto con T-Bone Burnett, disco che tenta di seguire la scia del precedente rivelandosi però più leggero, meno intenso.

UNA WONDERFUL, CRAZY LIFE. Ma che importa? Quella di Sir Elton è stata, ed è ancora, una Wonderful, crazy life. Oggi, 70enne, si gode una terza età che c'è e non c'è da padre, marito, re di un reame che ha un castello tutto suo. Ogni tanto torna, e il mondo si ricorda che lui è uno del club delle megastar, assieme ai Rolling Stones, Madonna, Rod Stewart e pochi altri. Non è solo questione di dischi venduti, bisogna avere dietro una storia ad arabesco ed essere qui malgrado se stessi. E avere nascosto il Tempo sotto il trapianto, a dispetto degli acciacchi e una carta d'identità che potrebbe farti prendere gratis il tram, anche se in verità potresti comperarti facilmente l'intera azienda tranviaria.

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