Dose1
1 Aprile Apr 2017 1200 01 aprile 2017

Antonello Dose e la sua rivoluzione

Omosessualità, Hiv e il buddismo come via di salvezza. Dose, la voce del Ruggito di Radio2, racconta il vero se stesso senza filtri. E come la pratica lo abbia aiutato a superare i momenti più bui.

  • Marco Dipaola
  • ...

Il coniglio non solo ruggisce, ma fa anche la rivoluzione. E di rivoluzioni, Antonello Dose, una delle voci più esilaranti della radio italiana, con Marco Presta al timone del Ruggito del Coniglio (Rai-Radio2) da ben 22 anni, ne ha vissute tante nella sua vita. L’outing sull’omosessualità, prima intuita, poi accettata e solo molto tempo dopo rivelata al mondo, e poi il segreto sulla propria sieropositività, nascosta per 23 lunghissimi anni. E la rivelazione: mi ha salvato il buddismo, versione giapponese. Rivoluzioni intime, totalmente private, che non avremmo mai scoperto se Dose non avesse deciso di raccontarsi a cuore aperto in un libro intenso e ironico intitolato, appunto, La Rivoluzione del coniglio. Come il buddismo mi ha cambiato la vita, edito da Mondadori, che Dose ha presentato alla Roma InConTra di Enrico Cisnetto.

I DOLORI E LE RINASCITE. Più che un’autobiografia, una confessione, in cui si passano in rassegna episodi, dolori e rinascite di un uomo che ogni mattina si presenta scanzonato ai microfoni della radio allietando i tragitti in auto, le pause caffè in ufficio o le massaie a casa. Leggendolo, il libro, viene spontaneo chiedersi come abbia fatto a mostrarsi così allegro tutte le mattine. La risposta, puntuale, arriva da lontano, dal Giappone, e più precisamente dal buddismo di Nichiren Daishonin, in cui Dose ha trovato le risposte che il cattolicesimo – lui nato e cresciuto in una famiglia devota e praticante – non ha saputo dargli. Più che una religione, infatti, il buddismo si è rivelato una sorta di yoga spirituale, vitale non solo per la mente per meditare ed estraniarsi dai problemi della quotidianità, ma anche per il corpo debilitato dalla malattia.

Antonello Dose intervistato da Enrico Cisnetto.

E sì, perché nel lontano 1994, anno in cui Dose scopre di essere affetto da Hiv, non esistevano terapie efficaci e l’aspettativa di vita era terribilmente bassa, 3 o 4 anni al massimo. «È stata la preghiera a salvarmi la vita», racconta Dose, con levità, a Cisnetto, «grazie al buddismo ho lavorato sulla mente, tenendo alto lo stato vitale, allontanando la depressione e rendendo il mio sistema immunitario più forte».

LA FORZA DELLA «COMUNITÀ AFFETTIVA». E di forza ce ne voleva davvero tanta: quella per reagire allo shock della sieropositività, ma anche quella per custodire un segreto così ingombrante persino al sodale Presta, con cui entrava in contatto – ah, quante dicerie sulle modalità di trasmissione del virus avrà dovuto superare negli anni del silenzio – ogni mattina alla radio. Una forza che gli arrivava anche dall’affetto del suo pubblico o da quella «comunità affettiva», come la chiama Dose, che vive intorno al Coniglio e al suo “ruggito” sarcastico, a cui molti attribuiscono l’inarrivabile capacità di alleviare persino le interminabili code nel traffico romano.

«ANCHE UN CONIGLIO INTRAPPOLATO PUÒ LOTTARE». Certo è che ci vuole coraggio a tenersi tutto dentro, ma ce ne vuole ancora di più a rivelare tutto all’improvviso, correndo il rischio di suscitare nelle persone più care reazioni di inevitabile smarrimento. Invece il padre di Dose, a quasi 90 anni, si è messo di buona lena a leggere il libro, mentre Marco Presta ha reagito con un affettuoso: «Capisco perché non me l’hai detto prima». «Volevo raccontare questo mio percorso religioso e non potevo tacere le questioni più serie e imbarazzanti che mi sono capitate», ha confessato Dose durante l'incontro, «mi sarei sentito disonesto, soprattutto con il pubblico che mi segue da tutti questi anni». E allora viva l’onestà delle rivelazioni, soprattutto se possono esser d’aiuto a tutti coloro che ancora vivono nel segreto. Un antico proverbio cinese – giusto per rimanere in atmosfera orientale – dice: «Anche un coniglio intrappolato è pronto a lottare». E a furia di lottare, riesce anche a farsi rivoluzionario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso