DALL'altra PARTE 3
2 Aprile Apr 2017 1603 02 aprile 2017

"Dall'altra parte", il film sul dramma jugoslavo in 10 pillole

La pellicola croata riporta l'attenzione sul sanguinoso conflitto, senza però dare alcun giudizio politico. L'uso del pianosequenza, il tema del perdono, i punti in contatto tra attori e personaggi: le cose da sapere.

  • ...

Dopo essere stato presentato al Festival di Berlino e candidato per la Croazia agli Oscar 2017, è arrivato nelle sale italiane Dall'altra parte, diretto da Zrinko Ogresta, lungometraggio che riporta l'attenzione sul conflitto dell'ex Jugoslavia. Vesna (Ksenija Marinkovic) è un'infermiera che accudisce a domicilio gli anziani pazienti a Zagabria, dove si è trasferita durante la guerra per fuggire dai pericoli della cittadina di Sisak. La donna ha due figli, ormai adulti: Vladimir (Robert Budak), a sua volta padre e alle prese con un'amante che potrebbe causare qualche problema al suo matrimonio, e la giovane Jadranka (Tihana Lazovic) che ha studiato legge e non riesce a trovare al lavoro, mentre progetta il suo matrimonio con Bozo (Toni Sestan).

LA TELEFONATA CHE CAMBIA TUTTO. La quotidianità di Vesna viene interrotta da una telefonata inaspettata: a chiamarla è Zarko (Lazar Ristovski), il marito che non sente da 20 anni a causa del suo coinvolgimento nel conflitto, che gli è valso una condanna per crimini di guerra. Mentre i suoi figli non vogliono riprendere i contatti, Vesna sembra lentamente riavvicinarsi con quell'uomo che ha portato tanta sofferenza nella sua vita e in quella di persone innocenti. Ogresta affronta con sensibilità e originalità il dramma del conflitto etnico-religioso avvenuto nell'ex Jugoslavia: senza raccontare in modo diretto gli eventi, il film mostra le cicatrici lasciate nell'anima di chi l'ha vissuto in prima persona e la difficoltà di avere una seconda occasione nella vita dopo la guerra.

TRA SILENZI E TENTATIVI DI PERDONO. Le telefonate tra Zarko e Vesna sono l'elemento centrale, rivelando tassello per tassello la vita dei protagonisti, mentre i figli devono pagare gli errori compiuti dal padre, tra l'impossibilità di ottenere un incarico statale a causa delle sue questioni legali al risentimento che lascia il segno nella loro vita privata. Le emozioni si fanno spazio tra le parole non dette, tra i muri costruiti in famiglia e i tentativi di perdono, senza dimenticare chi è alla disperata ricerca di risposte per avere un po' di pace. Le scelte del regista, che si sofferma sugli intensi volti dei protagonisti e dà ampio spazio al pianosequenza, e una fotografia grigia e cupa permettono di immergersi totalmente nella storia di Vesna. Dall'altra parte è un film che conferma la capacità di Ogresta di dare spazio a storie in grado di parlare di perdono e dolore senza retorica o eccessi. Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul film.

1. Il film è arrivato in sala a cinque giorni dall'anniversario dell'assedio di Sarajevo

Il film è arrivato nelle sale a soli cinque giorni dal via alle iniziative che ricorderanno l'inizio dell'assedio di Sarajevo, che è cominciato il 5 aprile 1992 per concludersi solo il 29 febbraio 1996. A scontrarsi erano le forze del governo bosniaco, che aveva dichiarato l'indipendenza dalla Jugoslavia, l'Armata Popolare Jugoslava (Jna) e le forze serbo-bosniache (Vrs) che volevano distruggere lo stato della Bosnia ed Erzegovina e creare la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina. Durante l'assedio ci sono state più di 12 mila vittime, mentre i feriti hanno superato quota 50 mila, di cui l'85% erano civili.

2. Il tema del perdono è centrale

Il regista ha deciso di realizzare il film perché affronta il tema del perdono, in particolare cercando di capire se la scelta di non provare più rancore e risentimento sia davvero possibile senza ferire le persone innocenti che ci circondano. La sceneggiatura è stata infatti ideata per sviluppare la tematica riflettendo la tragedia che ha colpito una parte dell'Europa tramite il ritratto di una famiglia.

3. La pellicola non prende una posizione politica

Dall'altra parte non è stato ideato dagli sceneggiatori per prendere una posizione politica. Il film, secondo il suo realizzatore, vuole piuttosto proporre una riflessione su un possibile atteggiamento umanista che permetta di vivere senza ansie e sospetti all'interno della società.

4. Le immagini richiamano costantemente il titolo

Il titolo Dall'altra parte torna anche nelle scelte del regista. Sullo schermo, infatti, non solo c'è spazio per mostrare i comportamenti razionali e irrazionali dei protagonisti, ma si è cercato anche di esprimere il concetto centrale a livello fisico, ad esempio inserendo spesso un ostacolo tra un personaggio e la camera.

5. Il pianosequenza ha l'obiettivo di aumentare il realismo

Ogresta ha svelato che i pianosequenza sono stati considerati una scelta necessaria per rendere maggiormente autentiche le scene e suscitare negli spettatori l'impressione che non ci sia alcun montaggio o manipolazione della realtà mentre si assiste alla storia di Vesna e della sua famiglia.

6. L'attore Ristovski ha contribuito anche al perfezionamento della sceneggiatura

Lazar Ristovski è stato fin da subito considerato la prima scelta del regista per il ruolo di Zarko e il suo coinvolgimento ha immediatamente permesso di sviluppare nel modo migliore il personaggio. L'attore ha condiviso sul set molte osservazioni utili sulla sceneggiatura e sull'interpretazione, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del film.

7. Marinkovic è di origini serbe come il suo personaggio

Ksenija Marinkovic condivide con il personaggio di Vesna, che interpreta sul grande schermo, qualche elemento legato al proprio passato: l'attrice è croata ma le sue origini sono serbe. Nel 1991, inoltre, la sua famiglia è emigrata a Belgrado mentre lei ha deciso con coraggio di rimanere in Croazia, nonostante le difficoltà.

8. Il punto di vista prevalente è quello di Vesna

Il film mostra prevalentemente il punto di vista di Vesna: Ogresta ha rivelato che ha cercato di ridurre il più possibile quello dell'autore, rendendo le scene soggettive e mostrando la prospettiva del personaggio centrale di ogni singola sequenza. Il regista ha sottolineato che si è provato a sfruttare nel migliore dei modi gli strumenti espressivi del cinema in grado di creare sensazioni sceniche soggettive e il più possibile personali.

9. Lo sceneggiatore Matisic ha composto anche la colonna sonora

Mate Matisic è co-autore della sceneggiatura e ha successivamente composto anche la colonna sonora del film. Ogresta ha contattato il collega e, dopo averlo convinto a collaborare al progetto, i due filmmaker per sei mesi hanno lavorato insieme tutti i giorni.

10. È il primo dei sette film di Ogresta a sbarcare in Italia

Dall'altra parte è il settimo film diretto da Ogresta, che è già al lavoro sul prossimo lungometraggio, ma è il primo a ottenere una distribuzione nelle sale italiane (grazie a Cineclub Internazionale). Il regista, presentando il film a Roma, s'è detto onorato della possibilità di far conoscere la propria opera al pubblico italiano anche al di fuori dei festival che spesso l'hanno accolto.

Regia: Zrinko Ogresta; genere: drammatico (Croazia, Serbia, 2016); attori: Ksenija Marinkovic, Lazar Ristovski, Tihana Lazovic, Robert Budak, Toni Sestan.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati