Arturo Toscanini
19 Aprile Apr 2017 1749 19 aprile 2017

"La bacchetta di Toscanini", presentato a Roma il libro di Rizzi

Una narrazione evocativa del Maestro di Parma, artista “fuori dal coro” che abbandonò l’Italia per opposizione al Duce. Un uomo dalle scelte impopolari che fece abolire il bis e abbassò le luci in sala.

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È stato presentato a Roma La bacchetta di Toscanini di Fabrizio Rizzi edito dalla Male Edizioni di Monica Macchioni. In un’affollata Sala della Regina alla Camera dei deputati martedì 11 aprile 2017 si è tenuta la conferenza sul libro del giornalista e scrittore, alla presenza di personalità della cultura e dello spettacolo.

DRAMMA INDIVIDUALE E COLLETTIVO. Una narrazione evocativa del Maestro di Parma quella di Rizzi, che con la sua esperienza di inviato di guerra offre al lettore la possibilità di contestualizzare storicamente la figura di Toscanini e di conoscerlo come uomo oltre che come artista “fuori dal coro”. Toscanini abbandonò l’Italia per opposizione al Duce, la vicenda è narrata dall'autore intrecciando gli avvenimenti storici con quelli personali, il dramma individuale con quello collettivo.

SCELTE GENIALI E ANCHE CORAGGIOSE. L’occasione del 150esimo anniversario dalla nascita del Maestro permette alla Male Edizioni di Macchioni di pubblicare un volume dove è evidenziata la personalità di uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi. Un uomo che nella vita maturò decisioni che lo hanno reso celebre non solo per la sua genialità e per gli indiscussi “guizzi” artistici, ma anche per le scelte coraggiose che lo portarono prima via dall’Italia e in seguito via dall’Europa. Un uomo dalle scelte impopolari che fece abolire il bis e abbassò le luci in sala.

Toscanini si rifiutò di eseguire al Comunale di Bologna Giovinezza e la Marcia Reale al cospetto di Galeazzo Ciano e venne aggredito e schiaffeggiato da una camicia nera

Un artista che alla scelta del trasferimento negli Usa arrivò attraverso imprese ardue - mantenne l'autonomia dell'orchestra della Scala nel periodo 1921-1929 e si rifiutò di eseguire al Comunale di Bologna Giovinezza e la Marcia Reale al cospetto di Galeazzo Ciano venendo aggredito e schiaffeggiato da una camicia nera, rifiutò persino un invito di Hitler e abbandonò i festival di Bayreuth e Salisburgo - che gli costarono una campagna stampa ostile sul piano artistico e personale e furono alla base della sua rinuncia a dirigere
orchestre in Italia.

DIVERSI OSPITI OLTRE ALL'AUTORE. Presenti, oltre all'autore, Francesco Micheli (consigliere del cda del Teatro alla Scala di Milano e ideatore di MiTo), Alessandro Banfi (giornalista e scrittore) Maria Antonietta Spadorcia (giornalista e scrittrice). Tra il pubblico Marco Matteoni della Società di investimenti Marco Matteoni Group srl, gli attori Camilla Ferranti, Massimiliano Buzzanca, l'ex dg della Rai Alfredo Meocci, gli avvocati Claudio Galoppi e Nicola Mercurio, gli ideatori dell'evento Giorgia Venturini, responsabile eventi della Macchioni Communications Carpe Diem, oltre a Monica Macchioni e Luigi Segalerba, rispettivamente editore ed editor della Male Edizioni.

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