01 East End
7 Maggio Mag 2017 1548 07 maggio 2017

"East End", il film d'animazione italiano in 10 curiosità

Terrorismo, scandali edilizi, spionaggio, genitori in crisi e bambini problematici. Sono tutti i guai della società moderna affrontati con ironia da Skanf & Puccio. Senza nulla di politically correct. La recensione.

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Il duo composto da Luca Scanferla e Giuseppe Squillaci, in arte Skanf & Puccio, portano nelle sale un originale film d'animazione intitolato East End, prodotto da Ear Cinema e Galactus con la supervisione artistica e le animazioni di Canecane.

STILE SOUTH PARK E SIMPSON. Il progetto, un'opera prima, ritrae con una tagliente ironia la società contemporanea tra terrorismo, scandali edilizi, spionaggio tra nazioni, problemi in famiglia, genitori in crisi e bambini alle prese con situazioni complicate e sofferenze personali. Lo stile dei disegni e l'approccio narrativo ricorda serie tivù come South Park e I Simpson, attingendo però alla realtà italiana. Il lungometraggio racconta la storia dei piccoli amici Leo e Lex, del loro amico aspirante attore Vittorio, del malinconico Ugo che non ha superato ancora emotivamente la morte della mamma e di due gemelli piccoli geni della scienza e della tecnologia.

UNA STRANA SERIE DI MORTI. Tutti i personaggi vivono nel quartiere East End, nella periferia Est di Roma, area in cui, nelle ore che precedono l'atteso derby Roma-Lazio, si gettano le basi per un intrigo internazionale che coinvolge un satellite militare super segreto, usato in modo improprio dai piccoli per vedere la partita, la caccia a un pericoloso terrorista, e una serie di morti, tra cui quella di una bambina innocente, legate ad appalti e corruzione.

PERSONAGGI SOPRA LE RIGHE. L'interessante spunto che non ha nulla di politically correct viene sviluppato in modo piuttosto convincente, nonostante i limiti tecnici e un approccio acerbo alla sceneggiatura, alternando passaggi brillanti ad altri sforzati e fin troppo sopra le righe, in un continuo susseguirsi di eventi. Gli elementi più riusciti sono quelli dedicati ai giovani protagonisti e alle loro avversità, affrontate con uno sguardo innocente che permette al gruppo di amici di vivere immersi in una realtà in cui è davvero difficile trovare degli aspetti positivi.

TROPPA CARNE AL FUOCO. East End ha il merito di non esitare nel mostrare i difetti e la corruzione della Capitale, oltre a sottolineare le tensioni internazionali e l'intolleranza, tuttavia gli autori mettono troppa carne al fuoco, perdendo l'occasione di ottenere un risultato più convincente concentrandosi su un minor numero di spunti ma in modo più accurato. Il film, inoltre, soffre un po' a causa dei potenziali paragoni con progetti internazionali dalle caratteristiche analoghe che appaiono più maturi e incisivi. Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul progetto.

Regia: Skanf & Puccio; genere: animazione (Italia, 2016).

1. Lungo progetto prima di arrivare nelle sale: team al lavoro per tre anni

Per realizzare il progetto ideato da Giuseppe Squillaci e Luca Scanferla e portarlo quindi nelle sale ci sono voluti circa tre anni di lavoro e l'impegno di un team composto da disegnatori, animatori, grafici, artisti digitali, doppiatori e musicisti, tra cui il gruppo dei Superobots.

2. Due papi "umanizzati": Francesco e Benedetto ritratti nella loro quotidianità

Nel film appaiono più volte papa Benedetto XVI e papa Francesco, mostrati nella loro quotidianità nelle stanze del Vaticano tra colazione insieme, una vacanza in crociera in stile Titanic a bordo della Costa Concordia pronta a incagliarsi all'Isola del Giglio, e visione del derby calcistico facendo il tifo ognuno per una squadra diversa della capitale.

Bergoglio e Ratzinger mentre guardano il derby.

3. Inseriti nella storia anche nomi famosi della cultura italiana: Saviano e Moccia

Tra i tanti nomi famosi del panorama della cultura italiana ci sono anche Roberto Saviano e lo scrittore Federico Moccia, mostrato mentre consegna al piccolo Leo il premio di Miglior Tema dell'anno e successivamente impegnato in un piano dai risvolti inaspettati pur di consegnare ai suoi editori un nuovo romanzo dedicato a una storia d'amore.

4. Quanti omaggi al cinema: citazioni da Matrix, Titanic, Star Trek e altri

Il lungometraggio è particolarmente ricco di citazioni cinematografiche: da Matrix a Titanic, senza dimenticare le saghe di Star Wars e Star Trek, Ghostbusters, The Ring e Thor. Tra gli elementi ispirati a Hollywood ci sono anche la presenza dell'attore George Clooney, in versione mentore immaginario del piccolo Vittorio, e Samuel L. Jackson.

5. Film tutto made in Italy: dalla scenografia alle musiche

East End è una co-produzione nata dalla collaborazione tra Italia e Spagna, ovvero tra la Galactus e l'Ear Cinema, ma lo sviluppo artistico (studio dei personaggi, sceneggiatura, scenografie e musiche) è tutto italiano.

La rappresentazione di Roma-Lazio.

6. Spunto semplice: l'idea nata da un disegno fatto a cena

L'idea alla base della sceneggiatura del lungometraggio animato è nata da un disegno fatto a cena, considerato subito interessante e stimolante, che i due autori hanno quindi iniziato a sviluppare, ideando un contesto narrativo, i personaggi e lo stile.

7. Il team Canecane decisivo: effetti visivi e animazione

Il team che ha contribuito alla creazione di East End è stato composto grazie al lavoro compiuto da Canecane, la società di effetti visivi e animazione di Giuseppe Squillaci con la quale, grazie al continuo ricambio di lavori per cinema e tivù, è stato possibile attingere tra i migliori talenti del settore.

8. Protagonisti "geometrici": pochi elementi personalizzati

L'aspetto dei personaggi al centro degli eventi è nato dai disegni firmati da Andrea Minella ed è stato studiato costruendolo su semplici forme geometriche a cui sono stati aggiunti successivamente pochi elementi personalizzati.

Il gruppo di amici che devia il super satellite.

9. Centinaia di disegni per raccontare la storia: realizzate 600 scene in 3D

Sono state più di 600 le scenografie progettate in 3D e realizzate a mano o in digitale da Paolo Maddaleni e dai suoi collaboratori per creare gli spazi in cui si muovono i protagonisti, ricreando così la Roma monumentale e la periferia della città, passando poi allo spazio e alle camerette dei bambini, ricchissimi di dettagli.

10. Musiche heavy metal: usato anche un brano del gruppo emergente Game Zero

Le musiche originali sono scritte da Georges Pascal Marchese, Alessandro Cagnizzi e Marco Della Chiesa, unendo musica orchestrale e heavy metal. La canzone originale Tu Sei Amico Mio, interpretata da Superobots, è stata invece composta appositamente per il film e ha rappresentato per i registi un sogno diventato realtà perché ha permesso di incontrare Douglas Meakin, voce di famose canzoni degli Anni 80 utilizzate per i cartoni animati giapponesi. Sui titoli di coda è poi stato utilizzato il brano originale del gruppo emergente romano Game Zero, intitolato The City With no Ends.

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