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14 Maggio Mag 2017 1600 14 maggio 2017

"On the Milky Road", 10 curiosità sul film con Monica Bellucci

Un progetto sospeso tra realtà e fantasia. Con l'icona italiana a lungo inseguita dal regista slavo. Distribuzione minima (solo 30 copie nel nostro Paese), tra premi e polemiche politiche. La recensione.

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Emir Kusturica ritorna a parlare di guerra con il film On the Milky Road - Sulla via lattea, proponendo ancora una volta una storia sospesa tra realtà e invenzioni visionarie e surreali. Il protagonista è un lattaio, Kosta, che ogni giorno attraversa i campi di battaglia cavalcando il suo asino e cercando di sopravvivere. L'uomo è inoltre impegnato a organizzare le nozze del fratello, un eroe di guerra, e può contare sull'amore di una giovane donna del paese. L'arrivo di una misteriosa donna italiana metterà però a rischio la sua vita, tra passioni proibite e avventure inaspettate.

SENSO DI DISORIENTAMENTO. In una dimensione in cui gli animali, ammirandosi negli specchi o sacrificandosi per le persone innocenti, possiedono delle caratteristiche quasi umane sottolineando il progressivo ritorno degli individui a istinti primordiali, i personaggi ideati da Kusturica si muovono all'interno di un contesto tuttavia piuttosto veritiero e molto sanguinoso che ha segnato tragicamente un capitolo della storia recente, spaziando comunque in situazioni al limite del fantastico, sostenute da musiche trascinanti e da un continuo susseguirsi di eventi che, in questo caso, suscitano un certo senso di disorientamento nel provare a seguire l'evolversi della storia di Kosta e della sposa.

TANTI (TROPPI?) EFFETTI SPECIALI. La seconda metà del lungometraggio, in cui i due cercano di sfuggire da un gruppo di militari, fa purtroppo scivolare il progetto in una spirale fin troppo senza controllo a causa di una sceneggiatura a tratti fragile che non riesce a convincere anche a causa dell'eccessivo uso degli effetti speciali, dai risultati visivi diametralmente opposti rispetto alle affascinanti immagini dei paesaggi in grado di catturare l'attenzione degli spettatori e suscitare emozioni.

MOLTO FASCINO, POCA INCISIVITÀ. L'intero cast, guidato da Kusturica e da Monica Bellucci, offre poi una buona performance che si adatta all'atmosfera e alle sfumature della narrazione, sfruttando nel migliore dei modi il feeling creatosi sul set. On the Milky Road risulta così un'opera di indubbio fascino, ma poco incisiva nel raggiungere i suoi scopi e nella rappresentazione simbolica di tematiche importanti e, tristemente, ancora attuali. Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sulla realizzazione del film.

Regia: Emir Kusturica; genere: drammatico (Serbia, Messico, Usa, Gran Bretagna, 2016); attori: Monica Bellucci, Emir Kusturica, Predrag Manojlovic, Sloboda Micalovic, Sergej Trifunovic.

1. Ritorno a Venezia: luogo del debutto di Kusturica con Ti ricordi di Dolly Bell?

Il regista Emir Kusturica ha presentato il suo nuovo film, nel 2016, alla Mostra Internazionale d'arte Cinematografica di Venezia a distanza di 27 anni dal suo debutto avvenuto proprio nel festival italiano con la sua opera prima intitolata Ti ricordi di Dolly Bell?.

2. Progetto a ostacoli: meteo imprevedibile e tre anni di produzione

Il regista ha svelato che si è concentrato sulla purezza del linguaggio cinematografico e la sua vita, durante le riprese, è ruotata completamente intorno alla realizzazione del progetto. Per riuscire a concludere la lavorazione è stato necessario superare numerosi ostacoli come per esempio il meteo imprevedibile, considerando il gran numero di scene in esterno. Emir Kusturica si è concesso il lusso di occuparsi della produzione di On the Milky Road per tre anni.

3. Rifiuto discusso: il regista escluso da Cannes per il suo appoggio a Putin?

Kusturica, in un'intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, aveva dichiarato di essere convinto di non essere stato scelto con la sua opera per far parte del programma ufficiale del Festival di Cannes a causa di questioni politiche. Il regista sosteneva che il suo sostegno dato pubblicamente al presidente Vladimir Putin avesse avuto un peso sulle decisioni: «Ho dei sospetti che qualcuno abbia dato l'ordine di non accettare il mio film». Secondo il filmmaker nessuno aveva guardato la sua opera e il fatto di averla consegnata un giorno dopo la scadenza ufficiale per proporla era semplicemente una scusa degli organizzatori, considerando che in passato era già capitato di consegnare il materiale qualche giorno dopo la deadline prevista.

4. Film nato da un vecchio corto: la storia di uno strano monaco

On the Milky Road è ispirato a un precedente cortometraggio firmato dal regista in cui si parlava di amore e della possibilità di una nuova vita mostrando la storia di un uomo che vive da solo, quasi come un monaco, e portava delle pietre sulla cima di una collina, senza rivelare il motivo del suo gesto. L'idea era quindi quella di compiere un viaggio a ritroso, recuperando degli spunti da sviluppare in una nuova forma.

5. L'italiana diventata icona: Bellucci voluta fortemente

La scelta di Monica Bellucci per il ruolo della sposa è stata motivata dal fatto che la star sia ormai associata a livello internazionale all'immagine della donna italiana. Kusturica voleva inoltre collaborare con l'attrice da tempo e ne ha successivamente lodato la capacità di mettersi al servizio della visione del regista.

6. Una citazione particolare: Quando volano le cicogne

All'interno del lungometraggio viene citato il film Quando volano le cicogne di Mikhail Kalatozov, uno degli autori preferiti di Emir Kusturica. L'inserimento dello spezzone è stato utilizzato per creare la sequenza in cui la sposa si commuove fino alle lacrime.

7. La sposa, personaggio ricco di sfumature: coraggio e fragilità

Monica Bellucci, parlando del suo personaggio, ha svelato che si tratta di una donna in grado di mostrare coraggio e fragilità. La sposa, inoltre, considera la bellezza come fonte di dolore, mentre l'attrice l'ha sempre considerato un elemento simile a un dono, pur sapendo che si tratta di qualcosa di transitorio.

8. Mix di realtà e fantasia: intreccio di tre storie diverse

La trama intreccia tre storie diverse, ispirate anche a fatti realmente accaduti: Kusturica è venuto a conoscenza della prima a Mosca, la seconda è legata alla guerra in Croazia degli Anni 90, e la terza è invece una favola moderna che si svolge sullo sfondo di paesaggi che rappresentano lo spazio interiore.

9. Un lavoro da vedere sul grande schermo: «Su internet non rende»

Il regista, promuovendo il lungometraggio, ha spiegato perché ritiene che la visione di On the Milky Road debba avvenire obbligatoriamente in una sala cinematografica: «Finiremo in un futuro in cui il cinema e la sua essenza si perderanno, perché si vedranno film solo su internet o sugli schermi degli smartphone. Un lavoro come il mio non si può vedere su un telefonino: bisogna andare al cinema e riscoprirne l'autenticità».

10. Opera già apprezzata e premiata: conquistato il Nastro d'Argento europeo

Il film è stato girato in serbo e la casa di distribuzione Europictures ha deciso di farlo uscire in Italia in sole 30 copie; una presenza limitata ma non legata al valore dell'opera che è riuscita anche a far conquistare a Monica Bellucci il prestigioso Nastro d'Argento europeo assegnato dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani.

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