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21 Maggio Mag 2017 1600 21 maggio 2017

"My Italy", 10 curiosità sul film di Bruno Colella

Arriva nei cinema l'esilarante commedia sulla storia del polacco Krzysztof Bednarski, il danese Thorsten Kirchhoff, l'americano Mark Kostabi e il malesiano H.H. Lim. Quattro artisti stranieri frequentatori dell'Italia.

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Arriva nei cinema My Italy, il nuovo film scritto e diretto da Bruno Colella, in cui la storia di quattro artisti stranieri che vivono e frequentano abitualmente l'Italia si intreccia a quella di un produttore cinematografico che viaggia per l'Europa con il suo assistente alla ricerca di finanziamenti. Sul grande schermo si assiste quindi a una serie di eventi, spesso a tinte surreali e sopra le righe, che vedono protagonisti il polacco Krzysztof Bednarski, il danese Thorsten Kirchhoff, l'americano Mark Kostabi e il malesiano H.H. Lim.

IN CONTATTO CON LA CAMORRA. Lo scultore polacco viene contattato dalla vedova di un camorrista napoletano che pretende sulla tomba del defunto marito la stessa opera che l'artista dedicò al regista Kieślowski, oggi nel cimitero di Varsavia. Il video-artista danese è costretto a mettersi in viaggio dopo la telefonata di un improbabile idraulico, sicuro di aver individuato una perdita d'acqua nella sua installazione permanente esposta alla Certosa di Padula. L’installazione rappresenta un bagno pubblico e in realtà il rumore dell'acqua che scorre non è altro che una registrazione sonora parte integrante dell'opera.

TRA NAPOLI, ROMA E CANNES. Il famoso pittore americano offre invece quadri in cambio di merci ai ristoranti e, ossessionato dalle vendite, piazza dipinti porta a porta a noti personaggi della cultura per poi partire misteriosamente alla volta di Napoli con un ritratto di Sophia Loren sotto il braccio. L'artista malesiano, passeggiando per Roma, nota infine una donna di grande bellezza seduta ai tavolini dello storico Caffè Greco e comincia a seguirla attraversando i vari quartieri della città. Il produttore, nel frattempo, viaggia dalla Polonia al Festival di Cannes, cercando un modo di accontentare tutti i potenziali finanziatori del suo film dedicato a questi quattro artisti contemporanei.

SPUNTI NARRATIVI E RISATE. My Italy, con leggerezza e ironia, offre un ritratto originale del nostro Paese e dei suoi tanti volti, mostrati dalla prospettiva unica di quattro artisti che rivolgono uno sguardo diverso alla quotidianità di città come Roma e Napoli, ricche di contraddizioni ma anche di grande fascino. La scelta di unire numerosi racconti e spunti narrativi si rivela convincente grazie a una costruzione che dà grande ritmo al film nonostante la sua natura frammentaria, suscitando anche qualche sincera risata nel segmento finale in cui tutti i protagonisti si ritrovano insieme per la prima volta, scoprendo un segreto spiazzante e molto esilarante.

BASSO BUDGET, FILM GODIBILE. Piacevole anche la presenza di tante star del cinema italiano, messe alla prova con ruoli volutamente stereotipati ma ben calibrati rispetto all'atmosfera un po' giocosa, pur rimanendo rispettosa del mondo dell'arte e del cinema, che contraddistingue My Italy. La regia di Colella è lineare ma efficace e il basso budget non penalizza eccessivamente il risultato finale più che soddisfacente e godibile. Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul film in arrivo nei cinema.

Regia: Bruno Colella; genere: commedia (Italia, 2016); attori: Marco Tornese, Bruno Colella, Lina Sastri, Piera Degli Esposti, Jerzy Stuhr, Serena Grandi, Maciej Robakiewicz, Rocco Papaleo, Nino Frassica, Enzo Gragnaniello, Nicola Vorelli, Sebastiano Somma, Eugenio Bennato, Alessandro Haber, Tony Esposito, Edoardo Bennato, Pietra Montecorvino.

1. Progetto schizofrenico: produzione improvvisata e spontanea

Il regista Bruno Colella ha definito il suo film una commedia «schizofrenica» e ha svelato che i contenuti del lungometraggio sono stati persino adattati in base ai suggerimenti delle persone coinvolte e alle location scelte per le riprese, dando quindi spazio durante la produzione all'improvvisazione e alla spontaneità.

2. Niente rivalità o invidie: attori all'oscuro di copione e ruoli dei colleghi

Lina Sastri, in un'intervista, ha confessato che gli attori hanno partecipato al progetto senza in realtà sapere i dettagli del copione o quello che avrebbero fatto gli altri membri del cast. La star ha sottolineato che Colella è così riuscito a far ritrovare sul set degli amici senza alcuna rivalità o invidia.

3. Colonna sonora tra passato e presente: l'italianità secondo Siciliano

Louis Siciliano ha ottenuto il compito di comporre la colonna sonora del film My Italy e, per dare una connotazione di "italianità" ha scelto di usare il linguaggio dell'opera e di ispirarsi alle atmosfere create da artisti come Lavagnino, Roman Vlad e Nino Rota. Sicliano ha inoltre cercato di stabilire con i suoi brani un rapporto con la tradizione ma mantenendo l'approccio contemporaneo desiderato.

4. Fama legata a sculture funebri: storia dell'artista Bednarski

L'artista polacco Krzysztof M. Bednarski, come viene raccontato anche nel film, è involontariamente legato ai monumenti funebri: in passato ha realizzato bellissime sculture utilizzate per le tombe di artisti del teatro, della musica e del cinema. Sul grande schermo si accenna a questa particolarità quando una vedova gli chiede di realizzare una replica del monumento funerario creato per Krzysztof Kieslowski.

5. Presenza di una star amata all'estero: Serena Grandi

Tra i tanti nomi famosi coinvolti nel film c'è anche Serena Grandi. In My Italy la star del cinema ha il ruolo dell'attrice Serena Dream che viene chiamata a partecipare al progetto del regista in cerca di finanziamenti perché il potenziale produttore polacco è uno dei suoi più grandi fan e conserva nel suo ufficio una serie di immagini e tutta la sua filmografia in homevideo.

6. Due presenze legate alla stessa storia: Papaleo e Frassica

In uno dei segmenti della storia, l'attore Rocco Papaleo interpreta un idraulico che è costretto a chiamare l'artista Thorsten Kirchhoff per spiegare che deve spostare una sua opera realizzata negli spazi della Cetosa di Padula a causa di un'infiltrazione d'acqua. Il danese chiede quindi a un suo amico meccanico, piuttosto inetto, di controllare la sua vecchia Fiat 500 prima di intraprendere il viaggio, parte affidata a Nino Frassica.

7. Introduzione speciale: coinvolto il critico d'arte Achille Bonito Oliva

Nel progetto è stato coinvolto Achille Bonito Oliva, il famoso critico d'arte italiano, che introduce nel corso del film tutti gli artisti al centro degli eventi, spiegando le caratteristiche principali delle loro opere e la loro importanza per il settore.

8. Omaggio a una figura storica: la brigantessa Michelina Di Cesare

Nel film lo scrittore Ruggiero Capone racconta la storia di Michelina Di Cesare, una brigantessa italiana nata nel Regno delle Due Sicilia che è stata torturata e uccisa nel 1868. In My Italy appare in scena la donna in versione fantasma e si può sentire la canzone intitolata Il Sorriso di Michela, brano scritto da Eugenio Bennato ispirandosi ai tragici eventi di cui è stata protagonista.

9. Raccontato un baratto artistico: opere in cambio di pasti al ristorante

Mark Kostabi ha deciso di utilizzare un modo molto originale e artistico per mangiare gratis nei ristoranti. Il pittore offre infatti un'opera in cambio dell'opportunità di non pagare mai i suoi pasti per tutta la vita. L'artista firma un regolare contratto con i ristoratori in cui si specificano i dettagli dell'accordo e considera questa situazione in modo molto positivo perché si stabilisce quasi un legame affettivo tra le due parti in causa nel corso degli anni, come se fosse una grande famiglia. L'idea non è comunque una novità perché questa forma di "scambio" artistico esiste nel settore da secoli.

10. Opportunità unica per giovani artisti: mandare il cv e lavorare coi protagonisti

Gli studenti che frequentano un'accademia d'arte hanno la possibilità davvero unica di fare uno stage con uno dei quattro artisti protagonisti del film. Entro il 21 maggio chi è interessato all'opportunità può inviare il proprio book all'indirizzo myitalyilfilm@gmail.com, indicando il nome con cui si vorrebbe sostenere il periodo di formazione. Lim, Kirchhoff, Bednarski e Kostabi sceglieranno poi il candidato da ospitare nel proprio studio.

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