Striscia
24 Maggio Mag 2017 1125 24 maggio 2017

Striscia la Notizia all'attacco di Flavio Insinna

La trasmissione Mediaset manda in onda registrazioni rubate in cui il conduttore offende i concorrenti di Affari Tuoi e usa un linguaggio scurrile.

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Flavio Insinna è la "nuova" vittima di Striscia la notizia . Che l'attore fosse nel mirino dei Ricci boys non è una novità. Nel 2013 Valerio Staffelli provò a consegnare il tapiro al conduttore di Affari Tuoi - programma già attaccato durante la gestione Bonolis dalla concorrente Mediaset con l'accusa di brogli - ma qualcosa era andato storto e il servizio non venne mandato in onda. In realtà Insinna rispose a Staffelli che non avrebbe accettato il "riconoscimento", aggiungendo: «Lo prenderò quando vedrò il Tapiro consegnato al signor Ezio Greggio, attapirato dall’indagine della Guardia di finanza».

«LE SECCHIATE DI FANGO». Due anni fa, poi, Insinna dopo i ripetuti attacchi di Ricci sulla regolarità del gioco dei pacchi si era tolto qualche sassolino dalle scarpe. «Ho imparato che nella vita si vince e si perde. E uno che ha il talento di Ricci e che fa tv da quando io avevo i calzoni corti non dovrebbe avere davvero nulla da invidiare a nessuno. E dovrebbe imparare che a volte può perdere anche lui. E che l’avversario non può essere preso a secchiate di fango». Il mancato riconoscimento agli Oscar della tivù 2015 aveva poi innescato un battibecco tra Insinna e il Gabibbo (sì, il Gabibbo) che chiamò l'attore «isterica ganassa». Dimostrando, lui pupazzo rosso, di saperci veramente fare con gli insulti omofobi.

GLI AUDIO RUBATI. Evidentemente la trasmissione Mediaset non perdona, non fa prigionieri. E così martedì sera ha mandato in onda un servizio costruito su registrazioni rubate con la pretesa di mostrare al grande pubblico la "vera" faccia dell'attore romano che lo scorso 21 marzo ospite di Carta Bianca aveva conquistato studio e social dicendo: «Voglio vivere in un Paese gentile. Questo è un Paese che umilia le persone». Parole che per Striscia erano solo un esercizio di recitazione, pura fuffa. Già perché nelle pause tra una registrazione e un'altra, il conduttore dà sfoggio di un linguaggio scurrile e attacca i concorrenti («È una nana che parla con le mani davanti alla bocca», definisce una partecipante al gioco dei pacchi). E dire che a febbraio commentando la conclusione della sua esperienza alla conduzione di Affari Tuoi aveva assicurato: «Morirò senza una riga di polemica». Il killeraggio mediatico però sembra non essere finito qui: Striscia potrebbe mandare in onda altri filmati compromettenti. Resta una domanda: cui prodest? A chi giova rovinare la carriera di Insinna?

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