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4 Giugno Giu 2017 1600 04 giugno 2017

"Wonder Woman", 10 curiosità sul film

Frizioni tra Libano e Israele. Polemiche sulla depilazione della protagonista. Sequel, progetto travagliato e differenze rispetto al fumetto: cosa c'è da sapere sulla storia dell'Amazzone che esce nelle sale.

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Dopo aver debuttato in Batman v Superman, la Wonder Woman interpretata dall'attrice Gal Gadot ritorna nei cinema da assoluta protagonista grazie al film diretto da Patty Jenkins. La storia di Diana Prince, la principessa delle Amazzoni cresciuta su un'isola remota e addestrata per diventare una guerriera, ne mostra l'infanzia e la svolta che cambierà il corso della sua vita e dell'intera umanità. Quando un pilota americano (Chris Pine) precipita in questo mondo isolato, la giovane scopre infatti l'esistenza di un conflitto che sta sterminando gli esseri umani e decide così di dare il proprio contributo per porre fine alla Guerra mondiale. Diana, inoltre, si innamorerà e scoprirà i propri poteri, avvicinandosi inesorabilmente a un destino eroico.

IN UN MONDO "STRANIERO". I cinecomic targati Dc, negli ultimi anni, hanno causato qualche delusione e non sono stati all'altezza delle aspettative, come accaduto per esempio con il recente Suicide Squad., incapace di offrire quanto sperato dai fan. Wonder Woman, al contrario, mantiene le promesse fatte con i primi trailer e le dichiarazioni della vigilia, proponendo un buon mix di azione e una sceneggiatura in grado di approfondire le origini dell'iconico personaggio. I passaggi dedicati all'influenza di Steve nella sua vita e alla ribellione nei confronti della madre Hippolyta sono curati con attenzione dalla regista e l'atmosfera si mantiene piuttosto leggera anche grazie alla scelta di mostrare la protagonista alle prese con un mondo a cui non appartiene, situazione dalle conseguenze a sfumature piuttosto comiche ben gestite da Gal Gadot, dotata inoltre del giusto fascino e della presenza scenica necessari per confrontarsi senza timori con l'iconico ruolo.

BATTUTE POCO BRILLANTI. La sceneggiatura, come in quasi tutti gli adattamenti dei fumetti, ha dei passaggi ricchi di stereotipi e di battute poco brillanti e ispirate, tuttavia le buoni interpretazioni del cast e un ritmo ben calibrato sugli eventi sostengono dall'inizio alla fine il progetto che risulta così piacevole e godibile, pur avendo un villain assolutamente dimenticabile, ruolo affidato a Danny Huston, e dando poco spazio ad Elena Anaya e la sua Dr. Poison. Wonder Woman, pur con i suoi difetti, rende però giustizia al personaggio e alle sue scelte di fronte a eventi terribili e incomprensibili, e propone una versione della storia di Diana Prince convincente. Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul film.

Regia: Patty Jenkins; genere: azione (Usa, 2017); attori: Gal Gadot, Chris Pine, Robin Wright, Connie Nielsen, Danny Huston, David Thewlis.

1. Inaspettata bocciatura poco prima del debutto: frizioni Libano-Israele

Il film dedicato all'eroina dei fumetti avrebbe dovuto essere distribuito anche in Libano, dove la sua uscita nei cinema era prevista ufficialmente nella serata del 31 maggio 2017. Un paio d'ore prima delle proiezioni in programma, tuttavia, è stato annunciato il divieto di proiettare il lungometraggio nelle sale. Alla base della decisione ufficiale sembra ci sia stata la nazionalità di Gal Gadot: la protagonista è infatti di origine israeliana e ha fatto parte dell'esercito del suo Paese. Tra Libano e Israele da tempo c'è molta tensione e la presenza della star avrebbe quindi rappresentato un ostacolo impossibile da superare. Gal, tuttavia, era già apparsa in Batman v Superman, un grande successo ai box office libanesi, e in altri titoli che avevano ottenuto senza alcun problema il via libera dalla censura e dai responsabili del ministero.

2. Sequel già in cantiere: dovrebbe essere ambientato nel presente

Diana Prince ritornerà presto sul grande schermo grazie a Justice League, il progetto diretto da Zack Snyder che verrà completato da Joss Whedon dopo la tragedia famigliare che ha colpito il regista. Patty Jenkins e l'attrice Gal Gadot, inoltre, sono state confermate nel team del già annunciato sequel di Wonder Woman che, secondo alcune indiscrezioni, dovrebbe essere ambientato nel presente.

3. Polemica “tricologica”: come può un'eroina selvaggia essere depilata?

Il lungometraggio è stato al centro di una curiosa polemica a causa dell'aspetto della super eroina interpretata dalla Gadot. Alcuni fan particolarmente attenti ai "dettagli" hanno infatti sostenuto che Diana Prince non avrebbe potuto essere depilata, vivendo su un'isola sperduta, e hanno commentando negativamente la scelta della Warner Bros e della Dc di mostrare la protagonista con un look così "pulito". La richiesta era quella di allontanarsi dai canoni di bellezza imposti dalla società e di avere il coraggio di mostrare donne più vicine alla realtà. Non tutti sono stati d'accordo con questa teoria e per qualche giorno, subito dopo la diffusione del primo trailer, il dibattito è stato molto acceso.

4. Invito speciale: una giovane fan malata terminale all'anteprima

La regista Patti Jenkins si è impegnata personalmente per permettere a una giovane fan, Melissa Bradley, di vedere il film in anteprima. La ragazza, in lotta contro un tumore molto aggressivo e in fase terminale alle ovaie, aveva fatto via Twitter tramite la sorella un appello chiedendo alla filmmaker di realizzare il suo desiderio di assistere alle avventure cinematografiche di Diana Prince. La sua richiesta non è rimasta inascoltata e la Jenkins ha interpellato la Warner Bros e la DC per poter ottenere la possibilità di organizzare una proiezione esclusiva.

5. Alcune proiezioni solo per il pubblico femminile: e i maschi protestano

Il lungometraggio dedicato all'eroina ha dato vita a iniziative originali ma non tutte sono state accolte con particolare trasporto dal potenziale pubblico. Negli Stati Uniti, in Texas, la catena di cinema Alamo Drafthouse aveva per esempio organizzato nella città di Austin alcune proiezioni esclusivamente dedicate al pubblico femminile, proponendo una serata davvero unica in cui persino l'intero staff al lavoro nelle sale era composto da donne. L'idea ha ottenuto un ottimo riscontro e ha registrato il sold out in poche ore, tuttavia alcuni spettatori di sesso maschile si sono lamentati di quella che, a loro parere, rappresenta una discriminazione e un precedente negativo.

6. Progetto travagliato: sviluppo iniziato nel 1996

Portare sul grande schermo il personaggio di Wonder Woman si è rivelata un'impresa difficile. Nel 1996 era stato iniziato lo sviluppo del progetto, affidandone la sceneggiatura e la regia a Ivan Reitman. La produzione non è però mai iniziata e nel 2001 Todd Alcott ha ricevuto il compito di scrivere una nuova versione dello script, venendo poi sostituito con Laeta Kalogridis nel 2003. Joss Whedon, in futuro regista di Batgirl, era stato coinvolto nel potenziale lungometraggio nel 2005, abbandonandolo poi nel 2007 per differenze creative, la stessa situazione che nel 2015 ha portato Michelle MacLaren a dire addio alla storia di Diana Prince, di cui avrebbe dovuto essere regista. La scelta di Patty Jenkins è stata poi definitiva e sembra essersi rivelata vincente. La regista aveva dovuto rinunciare al film nel 2005, essendo incinta, ma è poi rientrata in gioco, rivelando che si tratta del progetto che ha sempre voluto dirigere.

7. Look pratico, ma affascinante: fisico scolpito per le battaglie

L'aspetto e i costumi delle amazzoni sono stati ideati dalla regista Patty Jenkins in collaborazione con la designer Lindy Hemming. Alla base delle loro decisioni c'è stata l'idea che le abitanti dell'isola Themyscira avessero un fisico scolpito dall'allenamento, elemento enfatizzato dagli indumenti che indossano lasciando scoperti i muscoli delle gambe e delle braccia, e dovessero muoversi in battaglia in modo facile e senza alcun intoppo.

8. Lieto evento "guastafeste": l'attrice era incinta durante le riprese aggiuntive

Durante le riprese aggiuntive necessarie per completare la produzione del lungometraggio, l'attrice Gal Gadot era già incinta di cinque mesi. Il suo aspetto fisico era, ovviamente, diverso rispetto ai precedenti ciak e si è quindi deciso di creare un costume con integrato del tessuto verde intorno al ventre, in modo da poter poi lavorare agevolmente in post produzione con gli effetti speciali e mantenere la continuità necessaria a raggiungere il risultato visivo voluto.

9. Cambiamento rispetto ai fumetti: dalla Seconda alla Prima guerra mondiale

A livello temporale gli eventi con protagonista Diana sono ambientati in epoche diverse rispetto alla versione mostrata tra le pagine dei fumetti. L'incontro della protagonista con Steve Trevor, in origine, era infatti ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale. Sul grande schermo, invece, i due personaggi affrontano insieme il Primo conflitto, avvenuto dal 1914 al 1918. La scelta è stata presa per sottolineare l'immortalità di Wonder Woman e i cambiamenti storici che deve affrontare.

10. L'ex Wonder Woman entusiasta del film: Lynda Carter approva Gal Gadot

La precedente interprete di Wonder Woman, Lynda Carter, ha condiviso la sua approvazione per il film dopo averlo visto in anteprima. L'attrice ha infatti rivelato su Twitter di aver trovato Gal Gadot favolosa nella parte e di essere entusiasta del film, che considera magnifico. I produttori avevano cercato, durante le riprese, di coinvolgere l'ex Diana Prince con un cameo, tuttavia gli impegni teatrali della Carter hanno reso impossibile una sua apparizione nella versione cinematografica delle avventure dell'eroina.

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