Dai che è verde

Di Pietro E Colombo
8 Giugno Giu 2017 0928 08 giugno 2017

Colombo vs Di Pietro, tornano i «Ragazzi irresistibili» di Mani Pulite

Mentre Sky trasmette la serie 1993, a Cartabianca i due ex pm che di quella stagione sono i simboli duellano su Riina come in una sitcom di successo. Raitre potrebbe puntare su di loro per elaborare il lutto di Gazebo.

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Ai tempi di Hegel la Storia si presentava prima come tragedia poi come farsa. Ai tempi di Sky e Netflix, la scelta di generi in cui la Storia può presentarsi è molto più ampia, specchio di un pubblico ben più esigente e raffinato. Recentemente, per esempio, la Storia si è presentata in tivù prima come serie drammatica e poi come sitcom: nel giro di pochi giorni abbiamo visto su Sky Atlantic 1993, lo sceneggiato che rievoca gli eventi dell’annus horribilis delle stragi mafiose e della discesa in campo di Berlusconi e, a Cartabianca su Raitre, la reunion della coppia Antonio Di Pietro-Gherardo Colombo, i dioscuri togati del pool Mani Pulite evocato in 1993, impegnati in quello che speriamo sia solo il promo di una serie comico-brillante in programma per la prossima stagione.

QUEI RAGAZZI IRRESISTIBILI DI MANI PULITE. Lo spunto è preso di peso dai Ragazzi irresistibili, un classico della commedia portato sugli schermi da Walter Matthau e George Burns: due vecchi colleghi-rivali sulla scena, incanutiti e spelacchiati, si ritrovano in uno studio televisivo per riproporre il vecchio sketch dei due giudici. Ed è subito scontro di caratteri, Colombo bisbetico e rancoroso come Matthau e Di Pietro finto-condiscendente come Burns. Il tema era la sorte di Totò Riina dopo la sentenza della Cassazione sul suo diritto a una morte dignitosa. Colombo, dopo avere scaldato i motori brontolando con Bianca Berlinguer per il ritardo nel collegamento, ha bisticciato con l’ex compagno di Pool: lui, austero e garantista, citava la Costituzione che prescrive umanità e dignità nel trattamento dei detenuti, mentre Di Pietro dietro il sorriso placido è ancora il babau con le manette in tasca che 25 anni fa teneva sulla scrivania del suo ufficio Delitto e castigo per intimidire gli indagati. Scintille e frecciate, ma tempi comici perfetti, con Bianca Berlinguer nel ruolo di spalla e il pubblico con i lucciconi nel rivedere insieme i supereroi senza macchia e senza paura della sua giovinezza, anche in versione vecchietti stizzosi.

UNA SITCOM PER RIVITALIZZARE RAITRE. Dopo la fuga di Gazebo, Raitre ha un disperato bisogno di idee per nuovi programmi, di format stimolanti e di qualità in grado di ricondurre all’ovile generalista il gregge di spettatori disperso fra mille canali: una sitcom con Di Pietro-Colombo-Berlinguer farebbe uno share che Zoro se lo sogna. Per non parlare di Cartabianca.

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