Future
5 Luglio Lug 2017 1617 05 luglio 2017

The Future of Science, a Venezia la XIII conferenza sulle sfide della ricerca

Il rapporto tra scienza e società, analizzato attraverso i valori sociali, la nutrizione e la medicina del futuro, sarà discusso il 21 e 22 settembre all'evento promosso da Fondazione Veronesi, Fondazione Cini e Fondazione Tronchetti Provera.

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Un rapporto sempre più stretto tra scienza, società, etica e poteri decisionali. Un vaccino che possa combattere il cancro. Alimenti in grado di prevenire patologie. I nuovi metodi che ci permetteranno di curarci tra vent’anni. Questi sono solo alcuni esempi di quello che la scienza potrebbe riservarci nel futuro e che saranno al centro della XIII edizione della Conferenza Mondiale “The Future of Science” dal titolo The Lives to Come, presentata oggi da Chiara Tonelli, Presidente di “The Future of Science” e prorettore alla Ricerca dell’Università degli Studi di Milano; Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Umberto Veronesi; Giovanni Bazoli, Presidente della Fondazione Giorgio Cini; e Marco Tronchetti Provera, Presidente della Fondazione Silvio Tronchetti Provera. L’iniziativa, voluta già dal 2005 da Umberto Veronesi, sostenitore della cultura scientifica, vedrà anche quest’anno riunite alcune delle maggiori menti scientifiche del mondo e sarà l’occasione per affrontare temi quali i valori sociali, la medicina e la nutrizione del futuro. La prossima edizione della Conferenza Mondiale si svolgerà il 21-22 settembre a Venezia sull’Isola di San Giorgio presso la sede della Fondazione Cini.

IL PRIMO DOPO LA SCOMPARSA DI UMBERTO VERONESI. L’appuntamento sarà il primo dopo la scomparsa di Umberto Veronesi. Non a caso la sessione di apertura dei lavori, giovedì 21 settembre, sarà dedicata all’eredità lasciata dal celebre chirurgo. Ma in realtà la sua presenza si avvertirà forte durante l’intera durata della conferenza. «Perché i temi che tratteremo sono quelli che Umberto aveva riconosciuto come prioritari già diversi anni fa», ha spiegato Chiara Tonelli nel corso della presentazione dell’evento. «La nutrizione, come elemento di prevenzione delle malattie e di supporto alle cure, è stata al centro degli interessi di Umberto negli ultimi dieci anni di attività. Oggi sappiamo che ciò che mangiamo regola l’attività dei nostri geni. In un domani non lontano potrebbe essere potenziato l’uso di cibi che possano tenere conto ed evitare o sfruttare queste scoperte. A Venezia capiremo come questi risvolti possano essere efficaci nel garantire il buono stato di salute della persona sana e una migliore risposta alle terapie: anch’esse destinate a essere cucite su misura del paziente». La sfida che attende la medicina è quella che la vuole in grado di leggere quell’immensa mole di informazioni scritte nel nostro DNA e di «armare» il sistema immunitario contro i tumori. Altro tema caldo sarà quello delle vaccinazioni: non soltanto come strumento di prevenzione delle malattie infettive, ma anche come opportunità profilattica nei confronti di diverse neoplasie.

TRONCHETTI PROVERA: «INNOVARE È ESSENZIALE PER LE IMPRESE». “The Future of Science” rappresenta da sempre un osservatorio privilegiato su presente e futuro della scienza che anche quest’anno vedrà a confronto i più illustri esponenti del mondo accademico scientifico. Tra i temi che verranno affrontati quello dell’etica legata al rapporto tra scienza, tecnologia e al peso fondamentale della Ricerca, dove anche le imprese possono assumere un ruolo importante. «Innovare e fare ricerca, sia per le imprese private che per quelle pubbliche, è essenziale. In ogni disciplina e area di attività investire in questa direzione», ha sottolineato Marco Tronchetti Provera, «significa mantenere alto il livello di competitività e quindi avere maggiori vantaggi sui mercati rispetto ai concorrenti. È necessario pertanto uno sforzo collettivo - pubblico e privato - per far sì che l’Italia ricopra un ruolo primario nel panorama mondiale».

PAOLO VERONESI: «RIMETTERE LA SCIENZA AL CENTRO DEL DIBATTITO». «Per non farci cogliere impreparati», ha affermato Paolo Veronesi, «occorre sostenere la ricerca, ma pure rendere la società informata sul piano scientifico, attraverso una divulgazione equilibrata e corretta. Per troppo tempo la scienza è stata relegata in un angolo. È arrivato il tempo di rimetterla al centro del dibattito pubblico e il convegno avrà soprattutto questo obiettivo. In futuro, come oggi, avremo bisogno di persone informate capaci di prendere scelte dettate non dalla paura ma dalla razionalità e dalla conoscenza». Molte sono le emergenze e le sfide da affrontare e la risposta non può che essere fornita da diverse voci, con molteplici background. «Il confronto multidisciplinare favorisce la valutazione dell’impatto della scienza e della tecnologia sulla società», ha dichiarato Giovanni Bazoli. «Non si può andare avanti se non con uno sforzo congiunto, che crei sinergie tra le parti coinvolte. Anche il ruolo della scienza nelle decisioni politiche ed etiche e il suo rapporto con la società acquisterà sempre più importanza alla luce delle nuove scoperte».

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