Spidey6
9 Luglio Lug 2017 1600 09 luglio 2017

"Spider-Man: Homecoming", 10 curiosità sul film

La crescita del giovane eroe. Tra adolescenza, prime cotte e solita spettacolarità. Il reboot nato dal nuovo accordo tra Marvel Studios e Sony arriva nei cinema. Cosa c'è da sapere.

  • ...

Dopo aver debuttato in Captain America: Civil War, Tom Holland riprende l'iconico ruolo di Peter Parker nel film Spider-Man: Homecoming, diretto da Jon Watts. L'accordo tra Marvel Studios e Sony ha infatti permesso di dare il via a un nuovo progetto che racconti la crescita del giovane eroe all'interno dell'universo cinematografico tratto dai popolari fumetti.

TEENAGER CON DOPPIA IDENTITÀ. Nel lungometraggio si assiste a quello che accade quando Peter, dopo la sua prima esperienza accanto agli Avengers, torna a casa dalla zia May (Marisa Tomei). Il teenager, guidato anche dal nuovo mentore Tony Stark (Robert Downey Jr.), affronta così la quotidianità e gli ostacoli causati dalla sua seconda identità.

OGGETTI ALIENI CONTRO LA CITTÀ. Quando l'Avvoltoio (Michael Keaton) - ossia Adrian Toomes, che prova un profondo risentimento nei confronti del miliardario e sfrutta gli oggetti alieni ritrovati dopo le battaglie - diventa una minaccia per la città e per tutto ciò a cui Peter tiene maggiormente, il ragazzo non può fare altro che lottare e dimostrare di essere un vero eroe.

AMPIO SPAZIO ALL'ADOLESCENZA. Spider-Man: Homecoming riprende l'amato personaggio e lo inserisce in un contesto che dà ampio spazio alle caratteristiche legate al suo essere un adolescente, ancora alle prese con le lezioni al liceo e le prime cotte (in questo caso l'interesse sentimentale è per Liz, interpretata da Laura Harrier), senza però perdere quella spettacolarità che ormai contraddistingue i progetti della Marvel.

BUONA DOSE DI DIVERTIMENTO. L'atmosfera, in linea con l'ambientazione e l'età dei protagonisti, è più leggera rispetto al passato e ci si può quindi aspettare una buona dose di divertimento nell'assistere a come Peter affronta i compiti che gli vengono affidati da Stark o alla reazione del simpatico Ned (Jacob Batalon) nello scoprire la doppia vita dell'amico.

SEQUENZE D'AZIONE BEN IDEATE. Holland riesce a incarnare bene il giovane che deve avvicinarsi all'età adulta affrontando responsabilità che nessun altro coetaneo può capire, mentre Michael Keaton non ha alcun problema nell'interpretare il glaciale villain con cui deve scontrarsi Spider-Man. Watts non delude dal punto di vista del livello di spettacolarità, con sequenze d'azione ben ideate e gestite tecnicamente e visivamente, come quelle ambientate a Washington.

FAN STORICI E GIOVANI NON DELUSI. Il risultato è quindi un reboot ben ideato per attirare nelle sale gli spettatori più giovani e i fan storici, senza deludere particolarmente le aspettative di chi si attende un approccio fresco e fortemente intrecciato con gli altri progetti dello studio, in vista della naturale evoluzione verso situazioni e tematiche più drammatiche che avverrà in occasione dei già annunciati sequel. Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sull'atteso film.

Regia: Jon Watts; genere: azione (Usa, 2017); attori: Tom Holland, Michael Keaton, Robert Downey Jr., Marisa Tomei.

1. Il regista non era fan dei fumetti: lo è diventato grazie a un volume da 99 cent

Jon Watts, l'uomo dietro la macchina da presa di Spider-Man: Homecoming, ha svelato che da ragazzino non era un grandissimo fan dei fumetti della Marvel. La prima volta che si è avvicinato alle avventure di Peter Parker risale a quando la madre ha comprato in un negozio che vendeva tutto a 99 centesimi una copia del Try-Out Book, un'edizione speciale delle storie contenente delle pagine bianche che gli aspiranti artisti potevano completare con i propri disegni e racconti, spedendo poi il risultato alla casa editrice nella speranza di vincere un concorso. Il volume entrato nelle mani di Jon era stato pubblicato molto tempo prima, dopo la conclusione dell'iniziativa, ma il futuro filmmaker si era ugualmente divertito a lungo sfruttando gli spazi vuoti.

2. Rapporto speciale non solo nel film: Robert Downey Jr. e Tom Holland amici

Tra Tony Stark e Peter Parker, come già anticipato da Captain America: Civil War, si è stabilito un rapporto simile a quello tra un mentore e il suo allievo. E anche nella realtà tra Robert Downey Jr. e Tom Holland è nata un'amicizia. L'interprete di Iron Man per esempio ha spiegato perché considera il giovane collega la scelta giusta per essere Spider-Man:«Tom è perfetto per la parte. È pieno di entusiasmo, brillante e dotato, un ragazzo davvero fisicamente talentuoso grazie al suo passato nel mondo della danza e della ginnastica acrobatica. Ha semplicemente la giusta combinazione di elementi richiesti per proporre un nuovo approccio al personaggio». Holland ha invece rivelato che la presenza di Robert è stata essenziale per creare il legame necessario tra il nuovo progetto e il Marvel Cinematic Universe.

3. Legame duraturo tra Sony e Marvel: già pronto il prossimo capitolo Infinity War

Amy Pascal, a capo della Sony e produttrice dei nuovi progetti dello studio legati all'Uomo Ragno, ha anticipato che nel sequel di Spider-Man: Homecoming proseguirà il legame stretto che esiste con i film Marvel. La storia del prossimo capitolo delle avventure di Peter sembra infatti prenderà il via pochi minuti dopo la fine del quarto lungometraggio dedicato agli Avengers, ovvero Infinity War diretto dai fratelli Russo.

4. Red carpet con un “ospite” a sorpresa: un sosia al posto di Hannibal Buress

L'attore Hannibal Buress, sorprendendo persino i suoi follower sui social media, ha inviato sul red carpet della première americana del film un sosia ingaggiato via Twitter poche ore prima, offrendo 500 dollari di compenso per la sostituzione. A essere scelto per il particolare e davvero unico lavoro è stato Joe Carroll, un filmmaker di Nashville che vive a Los Angeles, che ha persino risposto alle domande dei giornalisti e ha posato per alcuni scatti insieme ai fan ignari della “sostituzione”. L'interprete di Coach Wilson ha successivamente scherzato sui social condividendo le foto e i video realizzati sul tappeto rosso.

5. Peter Parker faceva già parte del Marvel Cinematic Universe: fan perplessi

Tom Holland ha condiviso, durante un'intervista, un dettaglio particolarmente curioso e inaspettato. Kevin Feige ha infatti svelato al protagonista del film che Peter Parker è apparso in Iron Man 2 durante una sequenza ambientata durante l'evento Stark Expo, in cui si vede un ragazzino affrontare senza esitazioni un mech che sta per sparargli, prima di venire salvato da Tony Stark. La rivelazione ha causato qualche perplessità tra i fan perché il lungometraggio Marvel è stato distribuito nelle sale cinematografiche due anni prima del debutto di Andrew Garfield nell'iconico ruolo, rendendo quindi impossibile prevedere l'accordo stretto tra i due studios. Tom ha però assicurato che la notizia gli è stata confermata dal capo della Marvel e quindi non ha motivo di dubitare che esistesse già un decennio fa il desiderio di unire le due realtà.

6. Il ragno tatuato da Tom ha creato problemi: ira del padre e ironia social

Tom Holland per celebrare il mondo di Spider-Man si è fatto tatuare un ragno su un piede. Il curioso dettaglio è apparso per la prima volta in un servizio fotografico in cui la star era senza scarpe, ma la notizia è stata una sorpresa soprattutto per il padre Dominic, che l'ha scoperta solo grazie a delle immagini pubblicate da alcuni fan su Twitter. La sua reazione online ha scatenato l'ilarità dei follower della famiglia Holland, dando vita a dei commenti esilaranti da parte degli appassionati che hanno condiviso gif animate e reazioni di ogni tipo assistendo a come il padre di Tom è venuto a sapere che il suo figlio adolescente si è fatto, senza avvertirlo, un tatuaggio.

7. Desiderio realizzato: Holland voleva interpretare Spider-Man dal 2013

Holland, nel 2013, aveva espresso pubblicamente il suo desiderio di interpretare Spider-Man parlando in un'intervista di quali erano i suoi ruoli dei sogni. Tom aveva infatti dichiarato che era particolarmente interessato a film in cui c'era spazio per azione e umorismo, aggiungendo poi: «Forse Spider-Man tra una decina di anni. Il reboot del reboot se mai lo realizzeranno».

8. Appello inascoltato: l'attore Vincent D'Onofrio voleva partecipare

L'attore Vincent D'Onofrio, dopo aver ottenuto il ruolo del cattivo Kingpin/Wilson Fisk nella serie Daredevil targata Netflix, ha più volte espresso il suo desiderio di apparire in un lungometraggio dedicato a Peter Parker, considerando che il villain è stato inserito nei fumetti più volte nel mondo di Spider-Man. La star aveva quindi dichiarato pubblicamente di essere disponibile a partecipare alle riprese, tuttavia la produzione non ha accolto il suo appello.

9. Avvoltoio a lungo atteso: Malkovich si preparò per il quarto film mai uscito

Il ruolo del malvagio Avvoltoio avrebbe dovuto essere interpretato da John Malkovich nel quarto film della saga diretto da Sam Raimi, mai realizzato. L'attore aveva iniziato a prepararsi per recitare accanto a Tobey Maguire, star dei precedenti tre lungometraggi, tuttavia la Sony decise di cancellare la produzione prima di iniziare il lavoro sul set, preferendo creare il reboot con protagonista Andrew Garfield. Per la parte, secondo quanto svelato nei contenuti extra del terzo capitolo della storia, erano stati considerati anche Ralph Fiennes e Ben Kingsley.

10. Grande determinazione per ottenere la parte: inviati video di candidature

Jon Bernthal ha recitato accanto a Tom Holland nel film Pilgrimage e, proprio durante le riprese del lungometraggio, i due attori hanno inviato i video con cui si proponevano per le parti di Punisher e Peter Parker rispettivamente nella serie Daredevil e nel film Spider-Man: Homecoming. Jon ha svelato che si sono aiutati a vicenda nella registrazione delle rispettive audizioni e di essere rimasto colpito dalla determinazione del giovane collega: «Non posso dire niente di negativo su Tom. Ha la forza, il talento e il coraggio che non solo sono notevoli per qualcuno della sua età, ma in generale per qualsiasi persona. Abbiamo tutti fatto parte del suo tentativo di ottenere il ruolo di Spider-Man. Abbiamo visto la sua determinazione. Non ho mai visto niente di simile, come ha lottato per avere la parte e come si avvicina al lavoro ogni giorno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati