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22 Luglio Lug 2017 1500 22 luglio 2017

Stefania Rossella Grassi accusa di plagio Sarah Jessica Parker

Dopo aver querelato De Niro per averle scippato una sceneggiatura, l'italiana ora attacca l'attrice-produttrice di Best days of my life. Il film sarebbe tratto dallo stesso script Un uomo in frac.

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Il caso non è chiuso, anzi raddoppia. Dopo aver querelato Mr Robert De Niro e la Tribeca per il plagio della sua sceneggiatura Un uomo in frac utilizzato, secondo le accuse, per la realizzazione del corto Ellis (leggi le similitudini tra le due opere) e aver rifiutato una transazione finanziaria per sistemare le cose tanto che, a quanto apprende Lettera43.it, a fine agosto negli States si aprirà un contenzioso, la scrittrice Stefania Rossella Grassi torna a tuonare contro le stelle di Hollywood. Già perché, stando all'autrice, alla stessa sceneggiatura sarebbe ispirato anche il film in via di realizzazione, nonostante le diffide, Best days of my life interpretato, tra gli altri, da Sarah Jessica Parker, Renée Zellweger, Isabella Rossellini e Simon Baker. Non solo: la Carry Bradshow di Sex and the City è anche la produttrice della pellicola insieme con Alison Benson, Andrea Iervolino e Monika Bacardi, questi ultimi tramite la loro società di produzione Ambi Pictures.

UNA NUOVA QUERELA. Duro il comunicato di Antonio Petrongolo, legale di Grassi. «Nonostante le produzioni di The Best day of my life siano state diffidate dal procedere oltre con le riprese della detta pellicola», ricorda l'avvocato, «nessuna comunicazione contraria o di contestazione risulta essere pervenuta allo studio legale che tutela gli interessi della signora Stefania Rossella Grassi. Essendo ormai palese l'ennesimo atto di plagio in danno della stessa, già vittima dell'opera Ellis [...], oggi si aggiunge l'ennesimo atto fraudolento consistente nell'utilizzo per la realizzanda pellicola americana dello stesso soggetto che sorregge l'intero script de L'Uomo in frac». Petrongolo ha quindi annunciato una nuova querela che sarà depositata in settimana nei confronti dei signori «Andrea Iervolino, Monika Bacardi, Sarah Jessika Parker, Alison Benson nonché nei confronti della Ambi Pictures e della Caa (creative talent agency che compare anche nella precedente accusa di plagio, ndr) per i reati agli stessi ascrivibili di truffa aggravata, plagio, frode commerciale e di tutti i reati dalla magistratura competente rilevati».

Grassi su Facebook, oltre a denunciare il presunto nuovo plagio, non nasconde amarezza per il silenzio del cinema nostrano di fronte al ripetuto «abuso». «Sono certa che il pensiero di molti addetti ai lavori è lo stesso!», ha scritto l'autrice in un post, «"Ancora" .. Nessuno di voi ha voluto realmente capire la gravità di quello che mi sta accadendo. Una anonima scrittrice italiana che deve tacere innanzi agli "abusi" - ripetuti - di questi signori». E, ancora: «Esilarante è il pensiero di taluni che mi dicono che dovrei sentirmi onorata perché la Caa ha ritenuto così bella la mia opera da "organizzare" una vera e propria "associazione a....... cinematografica". E il cinema Italiano .. TACE!» .

Sono certa che il pensiero di molti addetti ai lavori è lo stesso! "Ancora" .. Nessuno di Voi ha voluto realmente...

Geplaatst door Stefania Rossella Grassi op maandag 17 juli 2017

Ma facciamo un passo indietro. La sceneggiatura de L'Uomo in frac scritta da Grassi (e inviata nel 2014 anche a Bacardi e Iervolino come dimostrato dai carteggi depositati presso le procure di Roma e Milano) ruota intorno a un cantante degli Anni 60 di successo, Giosuè Calliardo, che scopre di avere un carcinoma alla gola. La malattia lo porta a ripercorrere in 24 ore la sua vita, i rapporto familiari e professionali fino alla promessa fatta a sua madre: il viaggio negli States. E la trama di Best days of my life? Vivienne (interpretata da Sarah Jessica Parker) è una cantante jazz abituata a vivere solo per se stessa e per la sua musica che si ammala. E la malattia distrugge tutte le sue certezze. Così mentre prepara il suo tour mondiale cerca di riallacciare i rapporti che aveva trascurato ripercorrendo la sua intera esistenza. Storie molto simili che fanno dubitare che si tratti di una coincidenza.

L'ATTACCO A SJP. Intanto l'autrice ha detto la sua anche sul profilo Instagram di Sarah Jessica Parker. Commentando una foto scattata sul set, tra i complimenti e l'entusiasmo dei fan di mezzo mondo per il nuovo taglio di capelli e il ritorno al biondo di Sex and the City, Grassi ha ricordato all'attrice-produttrice il plagio di cui sarebbe corresponsabile.

Una nuova battaglia per la sconosciuta Davide contro il Golia di Hollywood. «Quello che è accaduto a me dovrebbe essere un incitamento a garantire una maggiore tutela per gli autori italiani, da parte del sistema cinema e delle organizzazioni che dovrebbero difenderne i diritti», aveva detto la scrittrice a L43 a fine 2015. «Quando succede una cosa del genere la creatività di un artista viene depressa, a tal punto che non si riesce nemmeno più a scrivere. Mi chiedo: come faccio a emergere in questo ambiente dove se non sei “figlio di” e non hai un conto in banca importante non hai possibilità?».

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