Giletti
2 Agosto Ago 2017 0913 02 agosto 2017

Addio alla Rai, Massimo Giletti passa a La7

Il conduttore firma con Cairo dopo le divergenze con il dg Orfeo su L'Arena: «Mi seguivano in 4 milioni, il programma evidentemente era scomodo».

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Massimo Giletti sbarca a La7: il conduttore ha firmato con l'emittente di Urbano Cairo, dopo quasi trent'anni in Rai e dopo la chiusura - tra le polemiche - dell'Arena (nata nel 2005), che ha guidato con successo nella domenica pomeriggio di Rai1. Giletti dovrebbe presidiare lo spazio del venerdì sera. L'indiscrezione si era fatta sempre più insistente negli ultimi giorni, specie dopo che il 27 luglio, in cda Rai il dg Mario Orfeo aveva ribadito la scelta di mandare in pensione il programma, spiegando che Giletti non aveva risposto all'offerta di Viale Mazzini (12 prime serate il sabato sera e reportage dai fronti dove sono impegnati i contingenti italiani). A La7 Giletti è destinato a ritrovare Giovanni Minoli, nella cui squadra di Mixer nel 1998 ha iniziato la sua carriera Rai.

ORFEO: «COSTI SUPERIORI A RICAVI». «Ho letto che Giletti va a La7, in bocca al lupo e tanti auguri»: ha detto Orfeo, in Vigilanza, difendendo la scelta di non confermare L'Arena («non mi piace l'informazione urlata, spettacolarizzata») e ricordando l'offerta fatta al conduttore. «La sua scelta di cambiare strada è legittima», ha aggiunto Orfeo, che ha voluto però fare «un'operazione verità, anche per Giletti: ho letto cose che non stanno in piedi. L'Arena nell'ultima stagione, in 33 puntate, ha garantito un ricavo pubblicitario da 2,7 milioni, a fronte di un costo medio di 147 mila euro a puntata, per un totale 5 milioni di euro a stagione».

GILETTI: «RIFARÒ L'ARENA». «Rifarò L'Arena. La mia Arena... Qualcuno sperava che non andasse più in onda perché, dicono, dava molto fastidio. Ma L'Arena è la mia creatura professionale, l'ho fatta nascere, l'ho modellata. Ho scelto La7 perché ho capito che era lì la strada per dare continuità a questa esperienza», ha detto al Corriere della sera.

VOCI SULLE TRATTATIVE CON MEDIASET. Sulle ricostruzioni secondo cui la trattativa con Mediaset sarebbe naufragata per il veto di Barbara D'Urso sulla domenica pomeriggio, Giletti ha svicolato: «Non credo che in una tivù importante si possano accettare veti da Barbara D'Urso o da altri conduttori. Crederlo, sarebbe irrispettoso nei confronti di un network come Mediaset che ha alla guida un personaggio del calibro di Pier Silvio Berlusconi. Non penserei mai una cosa del genere».

«ERA UN PROGRAMMA SCOMODO». Alla domanda sul perché la Rai non lo abbia messo nelle condizioni di rifare L'Arena, Giletti risponde: «Evidentemente il direttore generale, che ha la piena libertà di scegliere la propria linea editoriale, ha ritenuto che il successo di un programma seguito da 4 milioni di spettatori, con oltre il 22% di share dalle 14 alle 15, non bastasse per essere riconfermato. Evidentemente L'Arena è un programma scomodo». Secondo alcuni è perché esprime una cultura di centrodestra. «È vero», dice Giletti, «mi hanno difeso Meloni e Salvini però storicamente la politica sposa le convenienze dell'istante, ma tutti sanno che io sono un uomo libero... Non ho mai avuto padroni, la mia forza è sempre stata quella di essere super partes».

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