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30 Agosto Ago 2017 1208 30 agosto 2017

Mostra del cinema di Venezia 2017, le cose da sapere

Le pellicole in concorso, gli esordienti dietro la macchina da presa, i film fuori concorso e gli italiani in gara. Guida alla kermesse iniziata al Lido.

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Il 30 agosto prende il via la 74esima edizione della Mostra del cinema di Venezia che si chiuderà con le premiazioni il 9 settembre. In gara per contendersi il Leone d'oro ci saranno 21 pellicole che verranno visionate, e valutate, dalla giuria guidata dall'attrice americana Annette Bening. In corsa ci saranno lavori di Darren Aronofsky, Guillermo del Toro ma anche George Clooney e quattro film diretti da registi italiani.

1. Le pellicole in gara: aprirà Downsizing di Alexander Payne

La prima pellicola in gara sarà il film Downsizing di Alexander Payne, già conosciuto a Venezia per il film "Paradiso amaro", che porterà sullo schermo la coppia Matt Damon e Cristoph Waltz. Nei giorni successivi sarà il turno anche di Darren Aronofsky che porterà Mother! con la diva del momento Jennifer Lawrence insieme a Javier Bardem e Michelle Pfeiffer. Curiosità anche per Suburbicon la sesta pellicola da regista di George Clooney interpretata da Matt Damon e Julianne Moore. Attesa per il nuovo film di Guillermo del Toro The shape of water con Sally Hawkins e Michael Shannon. Tra gli altri film in gara La Villa di Robert Guediguian, Lean on Pete di Andrew Haigh, L’insulte di Ziad Doueiri, Mektoub, My Love: canto uno di Abdellatif Kechiche che la città ricorda come vincitore della Palma d'Oro per La vita d’Adele, Foxtrot di Samuel Maoz, Jusqu’à La Garde di Xavier Legrand, Sandome No Satsujin (The Third Murder) di Koreeda Hirokazu, Sweet Country di Warwick Thornton, Jua Nian Hua di Vivian Qu, Human Flow di Ai Weiwei, Ex Libris - The New York Public Library di Frederick Wiseman, First Reformed di Paul Schrader e Three Billboards outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh. A questi si aggiungeranno anche i quattro italiani in concorso.

2. Gli italiani in concorso: esorido americano per Virzì

Senilità e solitudine, l'arte di arrangiarsi poi fin dentro il crimine e, infine, il caravanserraglio di Napoli in musical. Il quartetto italiano sarà composto dall'"americano Paolo Virzì con The leisure seeker, dai Manetti Bros con Ammroe e malavita, ma anche Andrea Pallaoro con Hannah e Sebastiano Riso con Una famiglia.

PRIMO FILM AMERICANO DI VIRZI'. Virzì con The leisure seeker fa il salto di qualità e va a girare in America con due mostri sacri come Hellen Mirren e Donald Sutherland. Il tema è poi nelle corde del regista toscano. Una coppia ormai anziana e malata (lui è smemorato e lei fragilissima, ma lucida) non rinuncia a un ultimo viaggio on the road su un camper che farà emergere le loro antiche passioni e ossessioni

UNICA PROTAGONISTA PER PALLAORO. Pallaoro con Hannah mette al centro della scena Charlotte Rampling che interpreta un'anziana signora che vive sola con un cane, il marito in galera e un figlio che non vuole più vederla, una vita silenziosa con misterioso senso di colpa. Una lenta discesa agli inferi, la sua, molto probabilmente per delle scelte fatte per amore o per paura.

UNA COPPIA DIFFICILE PER RISO. Al centro di Una famiglia di Sebastiano Riso una coppia composta da Vincent (Patrick Bruel) e Maria (Micaela Ramazzotti) che racconta il dramma di chi è ai margini. Lei è costretta da lui a fare figli da vendere a coppie sterili per fare denaro. E Maria ci sta e non ci sta. Fino a quando, restata ancora una volta incinta, capisce che potrebbe essere la sua ultima volta e pretende di avere finalmente la sua famiglia, il suo bambino

IL MUSICAL PULP DEI MANIETTI. Lo stile stralunato dei Manetti Bros con Ammroe e malavita spariglia le carte di questo quartetto italiano. Ci porta nella Napoli 'brutta e sporca', ma mai davvero cattiva per un musical-crime-noir che si annuncia anche pulp. Nel cast Giampaolo Morelli, Serena Rossi, il grande Carlo Buccirosso e Claudia Gerini (moglie di un boss della Camorra). Il tutto nel segno non del 'realismo', ma della "verosimiglianza''.

3. I debuttanti: arriva il documentario sui migranti di Ai Weiwei

I migranti di Ai Weiwei, o il figlio conteso di Xavier Legrand; la black comedy politicamente scorretta di Cosimo Gomez e la favola nera sulla persecuzione gli Jenisch di Valentina Pedicini, l'incontro fra due giovani agli antipodi della diva/antidiva Sara Forestier. Il palcoscenico di Venezia sarà anche l'occasione per vedere nuovi debuttanti dietro la macchina da presa. In passato il Festival che ha assegnato più volte il Leone d'oro per il miglior film a un'opera prima, da Andrej Tarkovskij (ex aequo con Cronaca familiare di Zurlini) nel 1962 per L'infanzia di Ivan, a Lorenzo Vigas nel 2015 con Desdé allà.

MOTLI ESORDIENTI TRA ORIZZONTI. Molto ricca la pattuglia di opere prime in Orizzonti. C'è l'irriverente Brutti e cattivi di Cosimo Gomez, commedia nera politicamente scorretta con Claudio Santamaria, Marco D'Amore e Sara Serraiocco su una banda di disabili che progetta la rapina della vita. L'iraniano Ali Asgari in Disappearance racconta la lunga notte da un ospedale all'altro, di una giovane coppia in cerca di aiuto. Sofia Djama in Les bienheureux mette a confronto attraverso padri e figli, l'Algeria di oggi e di ieri. Nell'israeliano The Testament, Amichai Greenberg parla di Olocausto dalla prospettiva di uno storico fiero oppositore dei negazionisti, che scopre un segreto su sua madre. Los Versos del Olvido dell'iraniano Alireza Khatami, denuncia la violenza di un regime attraverso l'anziano impiegato di una sperduta morgue, che decide di dare sepoltura al corpo di una giovane senza nome. Un padre dedito al gioco d'azzardo in corsa contro il tempo per pagare un debito con un usuraio, riscopre il legame con il figlio (a interpretare i ruoli principali, Damian Hill e il reale 'figliastro' Tyler Perham) in West of sunshine dell'australiano Jason Raftopoulos.

4. I furoi concorso: pattuglia di tre italiani capitanata da Silvio Soldini

Tredici film in tutto, di cui tre italiani, sono i fuori concorso nella sola sezione 'fiction'. Letteratura, storia, yakuza, biopic e anche film ad alto tasso di violenza, questi alcuni temi che verranno proposti al Lido con registi che vanno da Stephen Frears e Takeshi Kitano fino a Silvio Soldini. Ecco un'estrema sintesi delle trame di ciò che si vedrà al Festival partendo dal terzetto italiano. Il regista di Pane e tulipani Silvio Soldini porta fuori concorso al Lido Il colore nascosto delle cose. Seguito da Il signor Rotpeter di Antonietta De Lillo e Diva! di Francesco Patierno. Tra gli altri fuori concorso: Our souls at night del regista indiano Ritesh Batra, Victoria & Abdul di Stephen Frears, La Mélodie di Rachid Hami, Outrage coda del grande regista giapponese Kitano Takeshi, Living Pablo di di Fernando Leon De Aranoa, Zama dell'argentina Lucrecia Martel, Wormwood di Errol Morris, Le fidèle di Michael R. Roskam, The private life of a modern woman di James Toback e Brawl in cell block 99 di S. Craig Zahler.

5. La giuria: tra i membri anche l'italiana Jasmine Trinca

A capo dei giudici che sceglieranno il Leone d'oro è stata scelta l'attrice statunitense Annette Bening. Al suo fianco la regista e sceneggiatrice ungherese Ildiko Enyedi, l'attrice inglese Rebecca Hall, Anna Mouglalis, volto iconico del cinema francese d’autore, il regista, produttore e sceneggiatore messicano Michel Franco. Presente anche il regista e sceneggiatore inglese Edgar Wright, il critico cinematografico anglo-australiano David Stratton, il regista, produttore e sceneggiatore di Taiwan Yonfan. Rappresentata anche l'Italia con Jasmine Trinca che nel 2009 vinse il Premio Marcello Mastroianni per Il grande sogno.

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