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MAX FACTOR 29 Settembre Set 2017 0934 29 settembre 2017

Audizioni X Factor, le pagelle della terza serata

Manuel buonista non convince. Mara appannata e Levante solo testimonial. Tra elettronica a transistor già vista, ombelichi simil-Carrà, serenate a cartonati di Chiara Ferragni pochi aspiranti si salvano: Sidy e Virginia su tutti. I voti

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X Factor, l'abbiamo detto, come trovata non è niente di epocale, è la Corrida due o quattro punto zero, aggiornata ai tempi, più veloce, più rutilante ma insomma sono sempre i soliti mattocchi o talenti sepolti a caccia di gloria, giudicati qui da cantanti di media o temporanea fortuna, qualcuno anche famoso perché famoso, perché fa il giudice a X Factor, secondo lo schema della profezia che si autoadempie.

VERSO L'ISOLA CHE NON C'È. È tuttavia il format meglio costruito nel suo genere ed è, soprattutto, una di quelle isole che non ci sono ma ci sono, capaci di far dimenticare per due ore la vita agra che ha a che vedere con le code aspettando una metro-Godot, le tasse che più dicono che calano e più le fanno salire, le giornate sprecate correndo dietro al nulla, la fretta per la fretta che distrugge ma non costruisce, la vita di ringhiera, la fatica per il niente dentro al niente, che più la vivi e meno sai perché la vivi. Poi, di giovedì alle 21,15, su Sky c'è X Factor, ci sono gli apprendisti, i desideranti vestiti da trasgressivi, da giullari di Dio ma servili come Fantozzi al cospetto dei quattro megadirettori totali padroni del loro destino, da un loro capriccio dipende l'ammissione nell'isola che non c'è. E l'illusione può ricominciare.

I concorrenti: il migliore è Sidy, senegalese di Lumezzane

Maria Luisa Pappalardo: 0. Si comincia subito in orrore: lei è «sinchel, canta «Ann Tatancelo», e non sa che nel 1980 c'era un caratterista che si chiamava Giorgio Porcaro (poi Abatantuono lo fregò); se sia giusto o meno infierire chissà, ma l'ha voluto lei...

(In arte) Dado: 4. Lascia perdere quando li guardi; se li ascolti, bè, non ti viene in mente, hai presente Randy Watson, leader dei Sexual Chocolate ne Il Principe cerca moglie?

Giorgia e Chiara de Stefano: S.V. Uh, le gemelline meteorine con le banane in testa, a metà tra Nina Zilli e quella di È Tropicana, jè.

Sem e Sten: 4. Imbarazzanti per chi scrive, penosi. Elettronica Anni 80 “rinfrescata” dice Manuel, paragnosta perché sa che invece è ammuffita. Ma sono fidanzatini, carini, con la tutina che sembrano metà Nano Nano e metà Dee Dee Jackson, per dire la modernità: come si fa? Li fan passare, solo che stavolta l'unico che ha ragione è Fedez, l'unico che li stroncava.

Sidy Lamine Casse: 8. Senegalese di Lumezzane - si sente appena apre bocca. Poi la apre per cantare e tutti zitti: c'è neanche bisogno di votare. Manuel sorride perché ci sente l'eco di Eddie Vedder (inglese a parte), e c'è pure un delizioso fingerpicking. Intenso, oltretutto. Manco 20 anni, ha. Per questa sera, il migliore.

Virginia Perbellini: 8. Che suona pure il piano. E se la cava mica male. E al primo acuto Fedez fa, sì, sì, questa c'è. Infatti. La personalità si vedrà, ma merita di passare: e passa, senza discussioni. Arriva una economista in meno, come vorrebbe papi, e una cantante in più, come spera mami. Economia, la triste scienza (però non è vero che papi ne sapeva niente, basta con 'sti storytelling alla Edmondo de' Languoris).

Daniele: 4. Ussignur, ma Gabbani manco due dischi ha fatto e ha già i figli illegittimi? Col cartonato di Chiara Ferragni, sua ossessione, una roba da maniaci («Ti denunciamo», finge di scherzare il Fedez). Porta Sergio Endrigo, accidenti: e fai la serenata alla Ferragni cartoon? Un suicida senza genio, serve giusto a Manuel per fare un po' di sociologia ironica.

Marina Morozova.

Isaure Cassone: 5. C'è a chi piace, per esempio ai nostri giurati (passa all'unanimità). Si vede che non hanno in mente le altre millantamila che cantano allo stesso modo le stesse cose con gli stessi presupposti. Intanto anche il pubblico si alza in piedi, e alla vox populi che gli vuoi dire?

Britney Bricherasio: 5- . Non bastava la plurisponsorizzata Francesca Michielin, ci voleva anche la bambina che la rifà. Siccome è timida, e a scuola non la capivano, e ha voglia di riscatto, canta con l'ombelico tipo Carrà. E, siccome è furba, ma un po' troppo, riesce a sciogliere la Mara, che tradisce qualche allarmante commozione. Va bè, interpreta una plurisponsorizzata, come fa a non passare?

Francesco Bertoli: 4. Qui c'è anche gente che torna cinque o sei volte, tipo gli studenti zucconi che ridanno l'esame. Questo è uno, ricomincia da sé, l'anno scorso aveva un gruppo, poi si sono scazzati col programma, poi chi se ne frega. Porta Ed Sheraan. Di zucchero filato, come il colore dei suoi capelli. Siamo alla coverband più efferata: e figurati se non lo fanno passare, per la gioia delle ragazzine in platea e del format (P.s. Manuel, ma non tieni vergogna, proprio).

Marina Morozova: 3. Dalla Russia con colore. Ridono tutti, non perché sia ridicola, ma perché è così struggentemente superata, dai sandali col buco davanti alla criniera leonina che fa tanto Eurovisione, Giochi Senza Frontiere, L'Unione Sovietica... Dasvidania.

Francesco Pallara: 0. Come dicono ad Ascoli: «Porta via, sa'! Cammina!» (se non lo capisce, scattano le bastonate, perché ad Ascoli non scherzano mica).

Valu: 0. Ma perché poi questi li ammettono? Non fanno neanche ridere, non fanno arrabbiare, non fanno niente.

Mr Everett: 4. Non ci ho capito niente, salvo che è roba vecchia. Elettronica a transistor, più che microchip. Con 'sti cartocci sulla faccia. Però solo Nostra Signora li ammazza, quindi (con)vincono 3-1.

Ros: 4. Bandettina dalla Toscana, ma «molto bene, molto bene», dice Agnelli, sempre più irriconoscibile. Poi lei ha un bel colore di capelli, trova la coiffeur Levante, e tanto basta a farli passare.

Ana e Carolina: 6. Le spagnolette, siccome non hanno X Factor là, sono venute qua. Suonano insieme da 2 mesi, evidentemente sono già pronte. E poi si sono conosciute a una festa... Anche qui, tutto già sentito troppe volte, ma a X Factor basta poco, che ce vo'? Uno spreco di standing ovation! Adelante.

Valerio Bifulco: 6. Cantante di strada in Uk, cantante di ritorno in Italia col cuore spezzato: difatti propone una cover di Dakota degli Stereophonic. Ha 30 anni ma forse per lui è la volta buona, perché ha assimilato tutto, ma proprio tutto, pregi e difetti, di quel genere lì. Difatti passa.

Andrea Spigaroli: 5. Col suo folk acustico, è più fumo che arrosto. Ecco, questo è paradigmatico: non piace a nessuno, ma gli danno quattro sì.

Enrico Nigiotti: 5. L'ex fanciullone ribelle non è particolarmente simpatico, è decisamente scontato, ma è anche uno che sta sempre in mezzo, potrete ricordarvelo a qualche Sanremo giovani, ad altri talent, insomma ha la testa dura, mettiamola così. Nostra Signora gli sorride indulgente, fosse mica un suo protegée? E fallo passare, che se no torna pure l'anno prossimo. Detto fatto.

Antonio Colazzo: 2. Ha fatto, dice, 300 canzoni. Se sono tutte così, che spreco di talento. Ecco, stroncare un dissonante cognitivo da manuale, uno che a 62 anni si sente incompreso come Battisti, è troppo facile. Maramaldi. Dovevate fare una roba situazionista e ammetterlo, se avevate le palle.

Ricky Jo: N.C. E fa la papu dance, roba tosta, da veline e calciatori. Bocca mia taci, se no mi chiudono anche Facebook. Piange, e gli dicono sì. 12 milioni di visualizzazioni su youtube, caramba!, e piange. Palestrato, ipertatuato, e piange. E per loro è sì.

Enrico Nigiotti.

Cast: Manuel liftato da buonista. Ma non era il cattivo?

Alessandro Cattelan: 6. Lo sappiamo, ancora per stasera, ma sarà l'ultima, dalla prossima puntata si fa sul serio, non può che stare alla finestra, accompagnare gli speranzosi alla ribalta. Va bene. Ma potrebbe evitare di accoglierli con l'inesorabile «Tuttobene?».

Mara Maionchi: 6- -. Qualche zampata, il solito turpiloquio fantasia, che fa tanta simpatia, ma Nostra Signora del va' a cagher, sarà che è una di quelle puntate, appare stasera un po' svogliata, un po' appannata, come se, per dirla con la sua propria facondia, ne avesse pieni i c*******.

Manuel Agnelli 6- -. Ma non era lui il cattivo, l'antipatico, quello che se la tirava? Sì, se la tira, ma tira dentro anche un bel mucchio di sfigati. Sarà pure che il copione ha le sue esigenze che la ragione non conosce, ma lo stanno liftando in un giudice buonista da strapazzo. Si ribellasse, è una strada pericolosa alla nostra età.

Fedez 6+. Vale sempre la storia del copione, cioè noi sulla totale spontaneità del tutto e in particolare dei giudici non sappiamo se e quanto contare (passano di quella roba davvero incredibile). Detto questo, Coso Dipinto è quello che formula i giudizi più approfonditi, e tutto sommato onesti (anche se poi li rinnega con ammissioni del tutto incoerenti).

Levante 5 -. Mai un giudizio tecnico, un commento concreto, sempre a rimorchio, sguazza nelle banalità, che sono il suo specifico. Ha fatto un paio di dischetti senza futuro, ma il programma si apre con lei che fa la pubblicità a una marca di gioielli. Ecco, il senso è tutto qui.

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