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5 Ottobre Ott 2017 1528 05 ottobre 2017

Suburra debutta su Netflix: trama, cast e curiosità

Si tratta della prima serie tv italiana prodotta da Netflix, famosa piattaforma di streaming on demand che la ospiterà a partire dal 6 ottobre 2017. Le vicende narrate sono un prequel rispetto al film omonimo del 2015 diretto da Stefano Sollima.

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È finito il tempo dell’attesa per Suburra, la prima serie tv italiana prodotta da Netflix. Dal 6 ottobre 2017 sarà visibile in tutti i 190 Paesi dove è attivo il servizio di streaming on demand. Questa serie, diretta da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, si pone come un prequel rispetto all’omonimo film del 2015 diretto da Stefano Sollima e ispirato al romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo. La storia tesse una ragnatela di intrecci tra Vaticano, politica e criminalità organizzata di Roma, il tutto incorniciato nelle vicende che porteranno allo scandalo di Mafia Capitale. Personaggi romanzati ma verosimili, incastonati in una vicenda della storia recente italiana: una tecnica narrativa già vista nelle serie 1992 e1993, ambientati negli anni di Tangentopoli.

La serie conterà 10 episodi

I primi due episodi della serie sono stati presentati lo scorso settembre alla mostra cinematografica di Venezia. In totale saranno 10 puntate di circa un’ora ciascuna, un format già visto in altre serie targate Netflix come, per esempio, Narcos.

Il cast e la trama: ci sono Alessandro Borghi e Claudia Gerini

Il contesto si sviluppa sette anni prima le vicende di del film Suburra. La narrazione partirà dalla costruzione di un porto a Ostia, attorno al quale si articolano - come tipicamente accade nelle serie - trame e sottotrame. Al centro della storia ci sono tre giovani uomini: Numero 8, futuro boss criminale di Ostia e figlio di uno dei componenti della Banda della Magliana (interpretato da Alessandro Borghi), il capo clan zingaro Spadino (Giacomo Ferrara) e Lele (Eduardo Valdarnini), nuovo personaggio molto affascinato dai soldi e figlio di un poliziotto. Questi tre personaggi stringeranno un’alleanza per mettere a ferro e fuoco la città. Ci sarà il Samurai, leggendario boss e ultimo superstite vivente della Banda della Magliana (impersonato da Francesco Acquaroli) già presente nel film, mentre Filippo Nigro sarà un consigliere comunale alle prese con un piano regolatore che per lui rappresenta lo strumento per fare carriera ai piani più alti della politica, là dove gli ideali non gli hanno mai permesso di arrivare. Il volto di Claudia Gerini, invece, è quello di Sara Moraschi, anello di congiunzione tra la Roma bene e la malavita romana: una donna forte e di potere che tiene in pugno il Vaticano con il suo ruolo di consulente finanziaria interna alla Santa sede.

Curiosità: Suburra, come il nome del quartiere dell'antica Roma

La serie tv Suburra è stata confezionata da Cattleya, che ha prodotto film e serie televisive di grande successo come Gomorra e Romanzo criminale, in collaborazione con la Rai e sotto l’egida di Netflix. Il nome Suburra deriva dall’omonimo quartiere della Roma antica che si sviluppava tra Quirinale, Viminale ed Esquilino: una specie di distretto a luci rosse, ricordato come un posto popolato principalmente da delinquenti e prostitute. Un luogo dove potere e criminalità si incontravano nell’ombra. E in effetti il nome calza perfettamente con gli intenti della serie, che vorrebbe raccontare la Roma oscura, degli affari sotto banco, esattamente come ha detto il regista Michele Placido alla presentazione dei palinsesti Netflix a Berlino: «Abbiamo la libertà di fare quello che ci pare. Mentre nelle serie italiane partiamo già censurati».

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