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22 Ottobre Ott 2017 1600 22 ottobre 2017

"It" al cinema: trailer e recensione del film sul malvagio clown

Arriva nelle sale italiane la riproposizione del romanzo horror di King degli Anni 80. Con una nuova inquietante versione di Pennywise, citazioni e scene terrificanti tagliate: le cose da sapere.

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A distanza di qualche mese dal deludente La torre nera, il mondo creato da Stephen King ritorna protagonista sul grande schermo con il più riuscito It, diretto dal regista Andres Muschietti. Dopo l'indimenticabile mini serie del 1990 con Tim Curry nel ruolo del malvagio Pennywise, si ripropone ora la storia dei sette giovani ragazzini della città di Derry, ognuno di loro emarginato dai coetanei per motivi diversi, che formano il "club dei perdenti" e uniscono le forze per lottare contro un predatore mutaforma che sfrutta le loro paure per uccidere e seminare terrore.

GIÀ ANNUNCIATO UN SEQUEL. Il film, dominatore ai box office internazionali, si concentra, a differenza del romanzo, esclusivamente sull'estate in cui i ragazzi scoprono l'esistenza della creatura, lasciando al già annunciato sequel il compito di mostrare la seconda parte dello scontro che avverrà quando sono adulti.

ATMOSFERA DA STAND BY ME. La scelta si rivela particolarmente efficace perché permette a Muschietti di approfondire i problemi dell'adolescenza e la situazione sociale esistente a Derry, città in cui non mancano bullismo, razzismo e abusi di vario tipo in famiglia. Ricreando un po' l'atmosfera del capolavoro Stand By Me, It riesce a rappresentare con bravura i timori e i conflitti interiori di quel periodo della vita in cui si sta abbandonando l'infanzia e si cerca la propria indipendenza dai genitori, sostenuti dagli amici e trovando dentro di sé una forza inaspettata nell'affrontare gli ostacoli.

Gli attimi di tensione, dopo la drammatica introduzione di Pennywise sotto una pioggia scrosciante che non riesce a lavare l'orrore del crimine commesso, sono equilibrati con la gioia del vivere un'estate assolata e di scoperte

A contribuire alla buona riuscita del film sono senza alcun dubbio le interpretazioni del cast: Jaeden Lieberher riesce a trasmettere la sofferenza e il senso di colpa di Bill dopo la scomparsa del fratellino Georgie, Bill Skarsgard è un Pennywise inquietante e al tempo stesso infantile in modo perverso, Sophia Lillis è dolce e determinata, la star di Stranger Things Finn Wolfhard sfrutta la sua parlantina nel modo giusto, Jeremy Ray Taylor rende la passione per i New Kids on the Block e per la storia di Derry solo la superficie di un animo sensibile, Jack Dylan Grazer è un Eddie fragile e simpatico, Chosen Jacobs interpreta bene l'essere outsider a causa del colore della propria pelle e Wyatt Oleff è uno Stanley ipersensibile senza risultare sopra le righe.

EPILOGO POCO TERRORIZZANTE. Gli attimi di tensione, dopo la drammatica introduzione di Pennywise sotto una pioggia scrosciante che non riesce a lavare l'orrore del crimine commesso, sono equilibrati con la gioia del vivere un'estate assolata e di scoperte, e conducono a un epilogo nelle fogne forse meno terrorizzante di quanto ci si sarebbe aspettato.

FOTOGRAFIA E MUSICHE OTTIME. It, tuttavia, è in grado di adattare il materiale originale rispettandone i punti di forza, grazie anche all'ottima fotografia di Chung-hoon Chung e all'efficace colonna sonora di Benjamin Wallfisch, e di dare il giusto spazio alle paure individuali dei protagonisti, suscitando così il livello di empatia necessario a immedesimarsi nella loro lotta. Scopriamo qualche dettaglio dell'atteso progetto.

Regia: Adres Muschietti; genere: horror, thriller (Usa, 2017); attori: Jaeden Lieberher, Jeremy Ray Taylor, Sophia Lillis, Finn Wolfhard, Chosen Jacobs, Jack Dylan Grazer, Wyatt Oleff, Bill Skarsgård.

1. Sorpresa da paura: Pennywise svelato ai giovani attori solo all'ultimo

Il regista Andres Muschietti ha raccontato di aver tenuto distante dai giovani attori Bill Skarsgård fino a quando non hanno dovuto girare le prime scene insieme, avvisandoli che l'attore sarebbe stato particolarmente pauroso nella sua versione di Pennywise, anche a causa del make up e del costume. Gli interpreti del "club dei perdenti" inizialmente avevano scherzato ricordando di essere perfettamente consapevoli del fatto che fosse solo un attore, tuttavia la sua prima apparizione in scena ha realmente terrorizzato il cast con la sola eccezione di Sophia Lillis che ha invece reagito ridendo. Skarsgård ha inoltre ha ammesso di essersi talmente immerso nel personaggio da avere avuto, durante il periodo delle riprese, terribili incubi.

2. Omaggio alla mini serie tivù: una bambola con l'aspetto di Tim Curry

La produzione ha voluto inserire un omaggio alla mini serie del 1990 all'interno del film. In una scena Richie, interprete di Finn Wolfhard, si ritrova in una stanza piena di riproduzioni di clown e tra le tante versioni c'è anche una bambola che ha l'aspetto di Tim Curry, interprete di Pennywise nella versione televisiva.

Il trucco di Tim Curry nella mini serie del 1990.

3. Riferimenti Anni 80: poster di Batman, Gremlins, Arma Letale...

Tra i tanti riferimenti cinematografici presenti nel lungometraggio ci sono quelli ad alcuni cult degli Anni 80. Nella stanza di Bill e in altri luoghi della città appaiono infatti i poster di titoli come Batman, Gremlins, Arma Letale, Beetlejuice e Nightmare 5.

Jaeden Lieberher e Sophia Lillis.

4. Citazioni di King sparse nel film: da Mr. Mercedes a Pet Semetery

Gli easter egg legati all'universo letterario creato da Stephen King sono numerosi e disseminati lungo tutto il film. Nei primi minuti, ad esempio, Georgie disegna sulla finestra della stanza di Bill la faccina sorridente che si associa a Mr. Mercedes, e alcune t-shirt dei "club dei perdenti" hanno delle stampe che ricordano i romanzi Pet Semetery e Christine - La macchina infernale.

Stephen King.

5. Cast ideale per il sequel: da Bale a Gordon-Levitt

Gli interpreti del "club dei perdenti" nel film It diretto dal regista Andres Muschietti hanno rivelato i nomi degli attori che vorrebbero nel ruolo dei loro personaggi da adulti. Jack Dylan Grazer spera che il suo ruolo venga affidato a Jake Gyllenhaal, Jaeden Lieberher sogna invece il premio Oscar Christian Bale per la parte di Bill Denbrough, e Jeremy Ray Talor vuole che Ben Hanscom venga interpretato da Chris Pratt. Wyatt Oleff, seppur in difficoltà, pensa che Joseph Gordon-Levitt sarebbe adatto, Chosen Jacobs vorrebbe Chadwick Boseman, Finn Wolfhard considera Bill Hader assolutamente perfetto, mentre Sophia Lillis è d'accordo con il regista Andre Muschietti e vorrebbe Jessica Chastain nella parte di Beverly Marsh.

Christian Bale.

6. Tagliata una scena terrificante: Pennywise con un neonato da divorare

Bill Skarsgård ha rivelato che durante la sua audizione aveva interpretato una sequenza presente nello script, ma poi non inserita nel film, ambientata nel passato. La terrificante scena mostrava Pennywise in azione nell'epoca della fondazione di Derry e la creatura convinceva una donna a dargli il suo bambino, minacciandola di fare cose tremende, con lo scopo di mangiare il neonato.

La scena del tombino.

7. Una donna per il ruolo del pagliaccio? Tilda Swinton ci è andata vicina

Durante la fase delle audizioni i produttori hanno preso in considerazione moltissimi potenziali interpreti per la parte di Pennywise. Tra di loro c'erano anche delle attrici, in particolare Tilda Swinton che ha però rifiutato la parte non appena ricevuto l'invito dei responsabili del casting, perché aveva già dei precedenti impegni che le avrebbero reso impossibile girare il film.

Tilda Swinton. (Getty)

8. Modifiche al finale: tolta una caduta nel vuoto dalla torre

Jaeden Liberher, interprete di Bill Denbrough, ha rivelato che il finale del lungometraggio è stato lievemente modificato rispetto alle riprese. Sul set il giovane attore si è dovuto infatti arrampicare sulla torre, confrontandosi con Pennywise, e venendo poi spinto nel vuoto della malvagia creatura. Quel passaggio della storia, tuttavia, non è stato inserito nel montaggio finale.

La barchetta di Georgie.

9. Cambiamento temporale: storia non più ambientata negli Anni 50

Il romanzo di Stephen King è ambientato negli Anni 50, periodo in cui lo scrittore era un adolescente, e gli sceneggiatori hanno deciso di modificare il periodo al centro della storia nel film per riflettere gli anni in cui sono invece cresciuti loro, evocando quindi paure diverse. Il regista Andres Muschietti ha sottolineato che i bambini di quel periodo erano influenzati per esempio dai mostri che vedevano al cinema e nella nuova versione, invece, si è deciso di rivisitare quell'elemento per sorprendere il pubblico e rimanere aderenti alla diversa dimensione temporale.

I giovani attori protagonisti di It.

10. Clown legato al passato e dal look unico: elementi medievali e rinascimentali

La costumista Janie Bryant ha creato il look di Pennywise tenendo conto del fatto che tormentava la città di Derry da centinaia di anni. Gli abiti hanno così degli elementi medievali, rinascimentali ed elisabettiani. Gli specialisti del trucco Alec Gillis e Tom Woodruff hanno poi progettato e costruito un cranio ingrandito seguendo le indicazioni di Muschietti, ideato quasi come se fosse un melone spaccato.

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