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27 Ottobre Ott 2017 1249 27 ottobre 2017

Trump, la Cina di Xi, il tele-turismo: i temi su pagina99

Gli Usa del grande twittatore raccontati dai direttori di New York Times e New Yorker. Un'inchiesta sulla nuova emergenza americana: l'abuso di oppioidi. E un'intervista al fondatore di Wikipedia. Il sommario della settimana.

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Ogni mattina, a Washington, un reporter si alza e sa che dovrà correre più veloce del primo tweet di Donald Trump, o ne rimarrà schiacciato. Il presidente-magnate vorrebbe cambiare gli Stati Uniti. Ma, di certo, ha già cambiato l'informazione. Dai ritmi di lavoro al numero di redattori che seguono la Casa Bianca, Trump ha finito con l'imporre ai grandi media nazionali una riorganizzazione interna. E ha contribuito ad accrescere la vendita di copie e abbonamenti. Allo stesso tempo non fa che minarne la credibilità, accusando giornali e tv di essere fabbricanti di fake news. Il quarto potere è tornato, con una nuova missione: raccontare il Paese fuori dalla bolla di Trump. Gea Scancarello ha incontrato i direttori di New York Times e New Yorker per raccontare, nel reportage che apre il nuovo numero di pagina99, l'America ai tempi del grande twittatore.

IN DIFESA DI WIKIPEDIA. Segue un'altra inchiesta americana di Antonino Michienzi su quella che è diventata la più grande emergenza sanitaria della storia recente Usa: l'abuso di antidolorifici da oppioidi, che solo nell'ultimo anno ha ucciso 65 mila persone. Nelle pagine seguenti, Samuele Cafasso ci porta a Pistoia, la capitale italiana dei vivai. Dove il glifosato, una sostanza potenzialmente cancerogena che l'Ue chiede di mettere al bando, è utilizzata a piene mani nella coltivazione delle piante. E a pochi metri dalle abitazioni. Segue un focus di Cecilia Attanasio Ghezzi su come cambia la Cina (e il resto del mondo) in vista di quella che il 19esimo Congresso del Partito comunista ha definito una «nuova era», segnata dall'"incoronazione" del presidente Xi Jinping come unico erede di Mao. Poi, un'intervista di Angelo Paura al fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, che difende il suo progetto dalle accuse di populismo e di minaccia alla democrazia che gli sono state mosse.

VIAGGIO NEL TELE-TURISMO. Il Regno Unito potrebbe essere pronto a sferrare un colpo non indifferente a Google e Facebook, racconta Paolo Bottazzini: imponendogli lo stesso trattamento riservato agli editori. Una scelta che potrebbe essere motivata alla luce delle ultime novità del social network di Mark Zuckerberg, intenzionato - come spiega Federico Gennari Santori - a far guadagnare i giornali (e, ancor più, se stesso) con una nuova versione degli instant article. Apre la sezione "Arti" un viaggio a cura di Sebastiano Pucciarelli nel mondo del cosiddetto tele-turismo. Perché, dalla Ragusa di Montalbano all’Albuquerque di Breaking Bad, la tv sta generando la più pervasiva promozione territoriale mai esistita. E di una serie molto particolare, Mary kills people, che racconta il suicidio assistito, si occupa qualche pagina dopo Maria Laura Ramello.

Tutto questo e molto altro ancora sul nuovo numero di pagina99, in edicola e in edizione digitale dal 27 ottobre al 2 novembre.

Ogni mattina, a Washington, un reporter si sveglia. E sa che dovrà correre più veloce di un tweet del presidente. Perché...

Geplaatst door Pagina99 op donderdag 26 oktober 2017
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