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28 Ottobre Ott 2017 1500 28 ottobre 2017

Agatha Christie, il successo senza tempo della signora del giallo

La Bbc annuncia sette nuovi adattamenti televisivi. Che cavalcano l'onda del period drama. James Prichard, pronipote della scrittrice, a L43: «Abbiamo trovato un modo più moderno per raccontare le sue storie».

  • Mario Rumor
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Gli inglesissimi Mistero a Crooked House di Gilles Paquet-Brenner in uscita nelle sale il 31 ottobre e Assassinio sull’Orient Express (atteso per il 6 dicembre) di Kenneth Branagh riporteranno al cinema la regina del delitto Agatha Christie a quasi trent’anni dal trascurabile Appuntamento con la morte (1988), dove Peter Ustinov interpretava per l’ultima volta Poirot. Per via della sua aria di classico intramontabile, Assassinio sull’Orient Express ha accentrato su di sé massima curiosità, facendo soprattutto contenta Malta Film Commission, sempre più al centro delle attenzioni del cinema di mezzo mondo: non ultima un’importante produzione di Bollywood dal titolo Thugs of Hindostan che si sta girando in questi mesi. A la Valletta si sono svolte infatti alcune riprese cruciali del film di Branagh, tra Customs House, che si affaccia sul mare, e Forte Sant’Elmo, in passato location di pellicole quali Fuga di mezzanotte e World War Z.

LA SVOLTA DEL 2013. La televisione inglese in questi anni non è certo rimasta a guardare, fedele alla sua lunga tradizione con detective e poliziotti di ogni genere, dai vicari esperti di delitto in Padre Brown (in onda su Paramount Channel) e Grantchester, al giovane Ispettore Morse di Endeavour. A questo si aggiunga il grande successo di critica e pubblico, lo scorso autunno, della mini serie in tre episodi Dieci piccoli indiani (And Then There Were None), sceneggiato da Sarah Phelps con un cast di alto livello (Sam Neil, Miranda Richardson, Charles Dance e il bel tenebroso Aidan Turner, protagonista della serie Poldark) che ha riacceso un interesse che sembrava ormai spento nel 2013 quando Itv mandò in onda l’ultima fatica televisiva di Hercule Poirot, interpretata da David Suchet.

LA SCOMMESSA DELLA BBC. In realtà l’entusiasmo per i romanzi di Agatha Christie non si è mai affievolito. Subito dopo la messa in onda su Bbc One di Dieci piccoli indiani, finalmente fedele al romanzo originale, è stato il turno di The Witness for the Prosecution (dal libro Testimone d’accusa), ancora inedito in Italia, due sole puntate nuovamente scritte dalla Phelps e interpretate da Toby Jones, Kim Cattrall e Andrea Riseborough. Non contenta, la rete di Stato inglese si è spinta oltre siglando un accordo con la Agatha Christie Ltd. per la progettazione di sette nuovi programmi televisivi ispirati ai libri della Christie che vedranno la luce entro i prossimi quattro anni. Si parte con Ordeal by Innocence (Le due verità) che, come racconta a Lettera43.it il presidente della Agatha Christie Ltd. James Prichard, è stato uno dei romanzi preferiti della sua famosa nonna.

DOMANDA. Qual è stato il processo di pianificazione che ha portato all’annuncio di ben sette nuovi drama tratti dai romanzi di Agatha Christie?
RISPOSTA.
The Witness for the Prosecution (Testimone d’accusa) è stato commissionato grazie al successo di Dieci piccoli indiani (la versione italiana l’ha trasmessa nel novembre 2016 “Giallo”). Nelle trattative con la Bbc è apparso chiaro il desiderio di proseguire un rapporto di collaborazione con la Agatha Christie Limited, ma con qualche certezza in più. Ci siamo quindi presentati nei loro uffici con una lista di titoli e abbiamo acconsentito a sviluppare un programma che prevede la produzione di sette nuovi programmi per i prossimi quattro o cinque anni.

D. Dieci piccoli indiani su Bbc One è stato un successo di critica e pubblico. Quali sono le ragioni?
R.
Ovviamente si tratta di una storia pazzesca. Il romanzo è uno dei migliori lavori di Agatha Christie e si presta a sviscerare un grande dramma, soprattutto personale per ogni singolo personaggio che seguiamo sullo schermo. In seconda battuta, la sceneggiatrice Sarah Phelps ha dato vita a un mondo narrativo che si è inserito magnificamente nel periodo d’ambientazione del libro (il 1939), e al tempo stesso ha sviluppato anche un feeling con lo spettatore più moderno (esempio: nella celebre filastrocca sentiamo parlare di soldati e non più negretti).

D. Ci può già anticipare qualcosa sul nuovo Ordeal by Innocence scritto, come The Witness for the Prosecution, da Sarah Phelps? È vero che Le due verità era uno dei romanzi preferiti di sua nonna?
R. Con Ordeal by Innocence siamo entrati in fase di pre-produzione. Lo script sarà un altro tour de force. In questa occasione abbiamo scelto un’ambientazione Anni 50. Non mi viene in mente nessuno scrittore bravo quanto Sarah nel raccontare la storia di una famiglia che finisce in frantumi. Le due verità è stato davvero uno dei libri preferiti di mia nonna. Ho il sospetto che all’inizio della sua carriera di scrittrice, la stuzzicasse l’idea di scrivere con più libertà un romanzo che non facesse parte di una serie (con Poirot o con Miss Marple). Credo possibile che la intrigasse l’aspetto psicologico di quel romanzo, al cui interno aleggia un tremendo dubbio: cosa accadrebbe se una verità che tutti ritenevano inoppugnabile si dovesse rivelare diversa e che tale verità insinui il sospetto che un membro della tua famiglia è addirittura un omicida?

D. Ritiene che il successo dei period drama in televisione abbia influenzato la riscoperta dei romanzi della Christie o tutto dipende dal fatto che agli inglesi piacciono le storie poliziesche?
R. Tutto il mondo ama Agatha Christie, non solo noi inglesi. C’è però un elemento di raccordo tra il recente successo in televisione dei period drama e i romanzi polizieschi della tradizione inglese. Ed è rappresentato dal fatto che abbiamo trovato un modo più moderno e avvincente per raccontare le storie di quei romanzi. Alla fine sono proprio le storie vissute sul piccolo schermo a risaltare. Non credo che il periodo storico conti più di tanto, o il genere.

D. Intanto manca poco all’uscita di un film attesissimo, Assassinio sull’Orient Express, diretto e interpretato da Kenneth Branagh…
R. Ho visto in anteprima qualche scena e ho visitato il set in diverse occasioni. Credo di poter dire che si tratta di un racconto straordinario basato su una storia davvero incredibile (12 passeggeri bloccati su un treno e un delitto misterioso). È fedele al romanzo originale ma con qualche personale stravaganza narrativa e alcune variazioni che accrescono il peso drammatico della pellicola e potenziano il suo appeal cinematografico. Il livello delle ambizioni in merito al film di Branagh è davvero elevato. Il set, poi, era magnifico: hanno costruito il treno da zero (quattro vagoni e la locomotiva). Infine, il sontuoso cast parla da sé. Mi sembra incredibile poter ammirare così tante star che recitano in un film realizzato 80 anni dopo la pubblicazione del romanzo e a 40 anni dalla morte di mia nonna.

D. In veste di presidente della Agatha Christie Ltd. che parte ha avuto nella proposta di un nuovo The Abc Murders (La serie infernale), ma soprattutto di Death Comes as the End (C’era una volta), che è ambientato nell’Egitto dei faraoni?
R. Noi siamo strumentali nella scelta dei titoli. Non sono sicuro che The Abc Murders (La serie infernale) sia così sorprendente, ma concordo sul fatto che Death Comes as the End sarà un vero choc per molti fan. Uno degli obiettivi di questo pacchetto di film è mostrare la versatilità, l’ampiezza della scrittura di mia nonna. Non sono libri che fanno parte di una serie, non hanno come protagonista un detective famoso e questo potrebbe, ovviamente, essere un aspetto scoraggiante per gli spettatori, lo ammetto. Tuttavia, con The Abc Murders abbiamo Poirot. Ed è uno dei migliori Poirot mai scritti. Poi viene C’era una volta, che è qualcosa di totalmente inaspettato e diverso da tutto ciò che Agatha Christie aveva scritto (o che era stato pubblicato all’epoca). Invece, a mio avviso si tratta di una delle sue storie più riuscite, con alcuni personaggi davvero affascinanti.

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