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29 Ottobre Ott 2017 1600 29 ottobre 2017

"Thor: Ragnarok" al cinema: trailer e recensione del film

Marvel di nuovo protagonista sul grande schermo. A 55 anni dalla creazione del fumetto sul Dio del Tuono. Un regista-attore, Blanchett come primo "cattivo" donna, lo strano clima sul set: 10 curiosità.

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Dopo il secondo capitolo di Guardiani della Galassia, la Marvel ritorna protagonista sul grande schermo con Thor: Ragnarok con cui il regista Taika Waititi fa il suo esordio nell'universo cinematografico dedicato agli eroi dei fumetti.

SENZA IL SUO POTENTE MARTELLO. Il Dio del Tuono interpretato dall'attore Chris Hemsworth in questo capitolo della storia è imprigionato dall'altra parte dell'universo, senza il suo potente martello, e dovrà lottare contro il tempo e i suoi nemici per tornare ad Asgard e fermare il Ragnarok, ovvero la distruzione del suo mondo e la fine della civiltà asgardiana.

CONTRAPPOSIZIONE CON HULK. È l'affascinante premio Oscar Cate Blanchett ad aver ottenuto il ruolo della spietata e minacciosa Hela, avversario temibile che obbligherà Thor a stringere alleanze inaspettate. Il protagonista, inoltre, si troverà sul pianeta Sakaar alle prese con uno scontro tra gladiatori che lo vedrà contrapposto al suo amico Bruce Banner, in versione Hulk, il membro degli Avengers che si è allontanato dalla Terra alla fine dei drammatici eventi mostrati in Captain America: Civil War.

Hemsworth si divide tra spettacolari sequenze d'azione in cui sfrutta la sua fisicità e momenti comici che mettono in evidenza una naturale predisposizione a interpretare battute brillanti

L'atmosfera del nuovo cinecomic è decisamente più leggera rispetto al passato, permettendo a Hemsworth di dividersi tra spettacolari sequenze d'azione in cui sfruttare la sua fisicità e momenti comici che mettono in evidenza una naturale predisposizione a interpretare battute brillanti con i giusti tempi e atteggiamenti.

SOLITA TRAMA: APOCALISSE IMMINENTE. Le tematiche non si discostano di molto dagli altri progetti al centro del Marvel Cinematic Universe: l'apocalisse è imminente a causa di un nemico potente e spietato, un gruppo di improbabili eroi deve unire le forze e la situazione conduce rapidamente verso a uno spettacolare scontro senza esclusioni di colpi.

UN RUOLO PER ANTHONY HOPKINS. In Thor: Ragnarok questa formula viene arricchita con qualche elemento legato alla famiglia, tra riavvicinamenti con l'ambiguo Loki portato sul grande schermo da Tom Hiddleston e il ricongiungimento con il padre Odino, ruolo affidato ad Anthony Hopkins. Un peccato, invece, che la sceneggiatura non approfondisca l'idea che il regno di Asgard sia stato costruito sfruttando la sofferenza altrui, spunto narrativo dal grande potenziale ma evidentemente troppo serio per essere posto al centro della trama.

Blanchett e Goldblum sembrano essersi divertiti moltissimo con due personaggi sopra le righe, mentre il regista Waititi si è ritagliato uno spazio anche davanti alla macchina da presa

Tra i nuovi arrivi nel cast c'è l'interessante, ma delineata un po' troppo a grandi linee, Valchiria: Tessa Thompson porta in scena una cacciatrice di taglia determinata e in grado di reggere il confronto con Thor senza mai essere messa in soggezione o in secondo piano. Cate Blanchett e Jeff Goldblum, inoltre, sembrano essersi divertiti moltissimo con due personaggi sopra le righe, mentre Waititi si è ritagliato un ironico spazio anche davanti alla macchina da presa.

MASSICCIO USO DELLA TECNOLOGIA. Il regista neozelandese è a suo agio con il senso dell'umorismo esagerato e irriverente che sembra ormai contraddistinguere i progetti Marvel, mentre gli effetti speciali in alcune sequenze non raggiungono l'ottima qualità che abitualmente si trova nei cinecomic di ultima generazione, rendendo evidente il massiccio uso della tecnologia anche in momenti in cui ci si poteva attendere un maggiore realismo.

ASPETTATIVE DEI FAN NON TRADITE.Thor: Ragnarok, accompagnato da un'adrenalinica colonna sonora firmata da Mark Mothersbaugh, diverte rimanendo solo sulla superficie della mitologia e dei concetti alla base della potenziale apocalisse, tuttavia non tradisce le aspettative dei fan dei cinecomic. Ecco 10 curiosità sul film.

Regia: Taika Waititi; genere: azione (Usa, 2017); attori: Chris Hemsworth, Cate Blanchett, Tom Hiddleston, Tessa Thompson, Mark Ruffalo, Anthony Hopkins, Idris Elba, Jeff Golblum, Karl Urban.

1. Anniversario importante: 55 anni dalla creazione del Dio del Tuono

Stan Lee e Jack Kirby hanno introdotto il personaggio di Thor nel 1962, proponendo la loro nuova creazione nel numero #83 dell'antologia fantascientifica Journey Into Mystery. Sono passati quindi 55 anni da quando i due artisti decisero di dare spazio nelle pagine alla storia del Dio del Tuono, anche oggi tra i protagonisti dei progetti della Marvel grazie a nuove avventure a fumetti. Nel film diretto da Waititi, oltre all'ormai consueta presenza di Stan Lee, c'è un omaggio anche a Kirby: una delle strade di Sakaar ha infatti il suo nome.

Jeff Golblum, al centro.

2. Fumetti come fonte di ispirazione: Thor God of Thunder e Planet Hulk

A occuparsi dello script del terzo capitolo delle avventure di Thor ci sono Craig Kyle, Christopher L. Yost ed Eric Pearson che, in un'intervista, ha svelato di essersi ispirato alle serie a fumetti Thor: God of Thunder, pubblicata nel 2012, e Planet Hulk, ideata nel 2006. Hela, per esempio, ha alcuni elementi ispirati al personaggio chiamato Gorr che tra le pagine è impegnato a uccidere gli dei, mentre la parte ambientata a Sakaar è tratta dalla storia in cui Hulk è costretto a diventare un gladiatore e diventa poi il sovrano del pianeta.

Thor e Hulk.

3. Waititi, un sogno esordire nel mondo Marvel: da bambino era un fan

Taika Waititi ha rivelato di aver accettato il progetto perché gli permetteva di immergersi in un altro mondo e in una cultura diversa dalla sua, oltre a essere un grande fan della Marvel. Da bambino il regista leggeva infatti tantissimi fumetti e ha raccontato che sognava di essere un alieno, un vichingo spaziale e persino un abitante di Asgard. Essersi confrontato con un cinecomic gli ha inoltre permesso di lavorare per la prima volta con un budget elevato e in un ambiente diverso da quello del cinema indipendente in cui ha brillato negli ultimi anni.

Il regista Taika Waititi al lavoro.

4. Atmosfera all'insegna del divertimento: musica, balli e scherzi sul set

Le riprese si sono svolte nel corso di 85 giorni e i membri del cast hanno rivelato che durante la lavorazione del film il regista ha cercato di creare un'atmosfera rilassata, piena di energia e divertente. Chris Hemsworth ha per esempio raccontato che c'erano sempre molta musica, balli e scherzi, assurdità e divertimento. La sua collega Tessa Thompson ha confermato le parole del protagonista aggiungendo che Waititi ha saputo suscitare un grande entusiasmo pur essendo molto specifico riguardo alle sue esigenze e disposto a collaborare con tutto il cast.

ATTORI LIBERI DI IMPROVVISARE. La situazione ha permesso agli interpreti di improvvisare molto, sentendosi a proprio agio e al sicuro nello sperimentare battute e situazioni diverse. Il premio Oscar Care Blanchett ha lodato questo approccio al cinema spiegando: «La cosa migliore di Taika è il suo umorismo estremamente particolare, unico e bizzarro. Ma il suo modo di pensare è estremamente ottimista e un po’ irriverente. Non ho mai lavorato su un set cinematografico così allegro e questo è tutto merito di Taika. È tutto così giocoso e liberatorio. Ti sembra che nessuno ti stia giudicando. Sembra di essere tutti sulla stessa barca».

Tom Hiddleston.

5. Regista impegnato come attore: appare nel ruolo di Korg

Taika Waititi cerca sempre di ritagliarsi un piccolo spazio come attore nei progetti di cui è regista. In Thor: Ragnarok appare per esempio nel ruolo di Korg, un personaggio fatto di roccia che interagisce con il Dio del Tuono. Il filmmaker ha spiegato che si tratta di una parte ispirata ai buttafuori polinesiani e di averlo delineato per creare un contrasto con il fisico imponente e un animo amichevole, leggero e divertente.

Il ruolo di Korg interpretato dal regista.

6. Mark Ruffalo spoiler: non aveva spento la diretta Instagram durante la proiezione

L'attore Mark Ruffalo, interprete di Hulk, durante l'anteprima mondiale di Thor: Ragnarok che si è svolta a Los Angeles era impegnato a fare una diretta streaming sui social per conto della Marvel. La star non si è però resa conto di non aver chiuso il collegamento su Instagram e per otto minuti i fan hanno potuto sentire l'audio del film e le reazioni del pubblico, pur non vedendo lo schermo perché il cellulare era stato messo in tasca.

Mark Ruffalo con Chris Hemsworth.

ANSA

7. Hulk scopre la parola: dialoga con una sintassi da cavernicolo

Nei film precedenti tratti dai fumetti della Marvel il personaggio di Hulk non dialoga con gli altri personaggi dopo la sua trasformazione. In Thor: Ragnarok, invece, si rispetta quanto mostrato nei fumetti in cui parla quasi sempre pur avendo una sintassi simile a un cavernicolo. In precedenza si era preferito mostrare tramite brevi frasi che comprendeva il mondo intorno a sé e poteva esprimersi, tuttavia nel progetto diretto da Waititi l'eroe potrà interagire ed esprimersi liberamente.

8. Tessa Thompson conferma l'orientamento del suo personaggio: bisessuale

Nei fumetti della Marvel il personaggio di Valchiria ha una storia d'amore con un'altra donna e Tessa Thompson, rispondendo su Twitter a un fan, ha rivelato qualche dettaglio sulla versione mostrata sul grande schermo. Il personaggio, secondo la sua interprete, è infatti bisessuale, situazione che ha quindi permesso agli sceneggiatori di creare degli scambi di battute interessanti con Thor.

Tessa Thompson, al centro.

9. Modifica importante rispetto al trailer: cambiata una scena con Hela

I fan della Marvel hanno notato che nel trailer una sequenza con protagonista Hela è diversa rispetto alla versione mostrata nel film. Il regista ha infatti raccontato che inizialmente quella scena era ambientata nel vicolo di una città e si è poi deciso di spostare gli eventi in uno spazio aperto e particolarmente bello per permettere agli spettatori di apprezzare maggiormente le emozioni alla base del momento. I fan potranno quindi assistere all'incontro tra Thor, Loki e Odino, e alla successiva entrata in scena di Hela, senza i rumori di fondo tipici di una metropoli.

Cate Blanchett.

10. La prima villain donna del Marvel Cinematic Universe: che onore per Blanchett

Cate Blanchett ha rivelato di essere stata contattata da Kevin Feige che le voleva proporle il ruolo di Hela e la sua reazione è subito stata entusiasta: «Ho cercato di mostrarmi tranquilla, ma ero estremamente eccitata, perché non capita molto spesso di vedersi offrire un ruolo del genere. Poi, dopo aver effettuato un po’ di ricerche, mi sono accorta che nei film Marvel non c’era mai stata una villain donna. Sentivo che il ruolo sarebbe potuto essere elettrizzante».

PICCOLO RUOLO ANCHE PER IL FIGLIO. Il premio Oscar ha amato molto l'aspetto del suo personaggio nei fumetti e il fatto che la storia relativa alle sue origini sia cambiata tra le pagine con il passare del tempo. I suoi figli, inoltre, sono grandissimi fan della Marvel e uno di loro, Ignatius Martin Upton, ha avuto anche l'incredibile opportunità di girare una scena con un piccolo ruolo.

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