Dai che è verde

Cheope
3 Novembre Nov 2017 0926 03 novembre 2017

La piramide di Cheope ci fa scoprire dove sono finiti i nostri sogni

Il ritrovamento di uno spazio segreto è rimbalzata sulle prime pagine di tutto il mondo. Perché gli Egizi calamitano la nostra attenzione, affascinanti e misteriosi come la prima volta che li abbiamo incontrati nel sussidiario.

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«Musoni»: così il mio correttore si ostina a sostituire la parola «muoni». Non ha mai sentito parlare delle particelle prodotte dai raggi cosmici, i muoni, appunto, che nella moderna archeologia vengono impiegate per esplorare parti non accessibili di antiche strutture e rivelarne eventuali cavità. Il correttore, quindi, vorrebbe che scrivessi che sono stati i musoni a consentire la recente scoperta di una camera finora sconosciuta all’interno della piramide di Cheope.

MUONI FONDAMENTALI PER LA SCOPERTA. E in effetti, se fosse così, la notizia risulterebbe doppiamente interessante dal punto di vista scientifico, sia per lo studio delle enigmatiche megastrutture egizie, sia perché si è sempre creduto che siano gli entusiasti il motore del progresso, non i musi lunghi, oggi detti anche gufi e rosiconi, tacciati di disfattismo, sfascismo e pessimismo. Non possiamo escludere che i ricercatori franco-giapponesi impegnati a sondare la Grande piramide fossero musoni, mica tutti possono essere energetici come Indiana Jones, ma il loro umore non ha fatto la differenza: la camera segreta è stata effettivamente individuata grazie ai muoni.

La scoperta è immediatamente rimbalzata sulle prime pagine di tutto il mondo, la cui lettura quotidiana in questo periodo è una delle maggiori cause mondiali di musoneria. Ma una novità sulle piramidi è sempre in grado di riaccendere nel lettore un barlume di meraviglia, di stupore fanciullesco, di curiosità disinteressata. Alla fin fine, cosa cambia nella nostra vita se l’ultima dimora del faraone Cheope ha una camera in più o in meno, e se quella camera ospitava mummie o era, come sembra più probabile, un espediente ingegneristico per alleggerire il peso dell’edificio?

DAVANTI AGLI ANTICHI EGIZI TUTTI TORNIAMO BAMBINI. Avremmo più tornaconto dalle nuove scoperte della medicina, ormai quotidiane; e quanto all’Egitto, sarebbe più urgente sapere la verità sul caso Regeni. Eppure gli Egizi fanno ancora notizia, calamitano la nostra attenzione, affascinanti e misteriosi come la prima volta che li abbiamo incontrati nel sussidiario o in una storia a fumetti: tutti i popoli sono bambini, rispetto ai devoti a Iside e Osiride. Evocati dai raggi cosmici, gli Egizi irrompono nella nostra esagitata e schizofrenica attualità con la nobile semplicità e la calma grandezza del passato remoto, più alieni di quanto potrebbero esserlo se fossero stati veramente una stirpe extraterrestre, come sostengono alcuni. E come i muoni, ci rivelano che dentro di noi ci sono spazi insospettati. Forse è lì che abbiamo seppellito i nostri sogni?

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