Dai che è verde

D'urso Lucarelli
30 Novembre Nov 2017 0919 30 novembre 2017

D'Urso, Lucarelli e le insulse risse tra celebrità permalose che intasano la giustizia

L'opinionista è stata condannata per aver paragonato gli applausi nelle trasmissioni della showgirl al battimani (forse mai esistito) al feretro di Priebke. Una delle tante cause inutili che affollano i nostri tribunali.

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Ma come cavolo erano gli applausi alla bara di Erich Priebke? La risposta vale 700 euro. Non una gran somma, specie fra signore dei media come Selvaggia Lucarelli e Barbara D’Urso, ma tanto costerà alla «blogger più pungente del web» un commento social all’ospitata della host di Domenica Live e Pomeriggio cinque alle Invasioni barbariche nel lontano 2014, in cui paragonava l’accoglienza del pubblico della D’Urso ai battimani al feretro del boia delle Ardeatine.

UN ACCOSTAMENTO IPERBOLICO. Denunciata per diffamazione e condannata dal tribunale di Milano, Lucarelli dovrà inoltre risarcire a D’Urso i danni morali e le spese processuali. A me stanno simpatiche entrambe le signore: Selvaggia che, come spesso succede a chi fa satira di costume e si fa prendere la mano, ha sparato un accostamento così iperbolico da non poter essere preso sul serio da una persona di spirito; ma l’indignata Barbara, che sfida il rischio di non sembrare una persona di spirito e porta in tribunale chi osa accostare il suo nome a quello di un ufficiale nazista responsabile di una strage orrenda. Del resto, una che viene accolta nella Questura di Milano con il picchetto d’onore, come un’autorità istituzionale (e in un certo senso lo è, visto che dal suo salotto sono passati Berlusconi, Renzi e Salvini), ha anche il diritto di tirarsela un po’ da Boldrini, tant’è che ha annunciato attraverso il suo avvocato che devolverà i denari del risarcimento in favore della battaglia contro la violenza sulle donne. Sempreché arrivino, visto che Lucarelli ricorrerà in appello.


GIUSTIZIA INTASATA PER UN BATTIBECCO. Io mi sono limitata a ricorrere a Google per sapere se davvero c’erano stati applausi al funerale di Priebke, morto nel 2013 e poi rocambolescamente tumulato in un luogo imprecisato. Io mi ricordavo solo di proteste e parapiglia ad Albano Laziale, dove la salma era stata trasportata perché gli unici disposti a celebrare le esequie erano i preti seguaci di Lefebvre ivi residenti. E infatti non ho trovato menzione di battimani al carro funebre nelle cronache del tempo, solo di calci e spintoni. Che Lucarelli abbia confuso i funerali di Priebke con quelli di qualche altro arcicattivo, che so, il boss Vittorio Casamonica? Oppure gli applausi li ha sentiti con le sue orecchie perché quel giorno ad Albano Laziale c’era anche lei, per misteriosi motivi? E si arriva alla domanda delle domande: quante cause insulse come un battibecco fra celebrità permalose riguardo ad applausi inesistenti intasano la giustizia italiana?

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