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17 Dicembre Dic 2017 1600 17 dicembre 2017

"Star Wars - Gli ultimi Jedi" al cinema: trailer e recensione

Le nuove creature. I rapporti complicati tra gli attori. Le scene tagliate. Ecco le cose da sapere sull'ottavo capitolo della saga, firmato dal regista Rian Johnson.

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Rian Johnson, dopo J.J. Abrams, ha avuto il difficile compito di proseguire la saga di Star Wars occupandosi dell'ottavo capitolo, il secondo della nuova trilogia, Gli ultimi Jedi. Gli eventi riprendono da dove si erano interrotti: il Primo Ordine sta distruggendo quello che rimane della Repubblica e della Resistenza, mentre Rey (Daisy Ridley) è andata sul pianeta Ahch-To per cercare di convincere Luke Skywalker (Mark Hamill) a unirsi alla lotta dopo essere rimasto a lungo isolato a causa del suo fallimento nel guidare Kylo Ren/Ben Solo (Adam Driver) di cui era il maestro. Finn (John Boyega) vivrà un'avventura con la new entry Rose (Kelly Marie Tran), mentre Poe Dameron (Oscar Isaac) sarà alle prese con la difficile situazione che coinvolge i vertici della Resistenza.

TANTI ELEMENTI IN SOSPESO. Il lungometraggio riesce a raggiungere alcuni dei suoi obiettivi, suscitando però delle perplessità nella gestione degli altri aspetti. L'elemento più riuscito è, senza troppi dubbi, l'impatto visivo e la cura con cui si sono delineate le caratteristiche dei nuovi mondi, delle creature mai apparse prima nella saga (tra cui spettacolari volpi fatte di cristallo, esilaranti figure religiose purtroppo poco presenti e i simpatici Porg), e delle sequenze di battaglia, in particolare nell'ultima parte del film, a bordo della nave del Primo Ordine e in un pianeta dalla superficie molto suggestiva, in grado di creare un netto contrasto cromatico tra il bianco e il rosso che permette di rappresentare in modo metaforico e artistico quella violenza abitualmente mantenuta sotto controllo nel franchise per permettere la visione anche al pubblico più giovane. La sceneggiatura firmata da Johnson, tuttavia, propone fin troppi spunti, lasciando inevitabilmente in sospeso numerosi elementi che vengono affrontati in modo superficiale, e rimandando al terzo capitolo della nuova trilogia e ad altri mezzi, tra cui romanzi e fumetti, il compito di colmare i vuoti.

I concetti principali, ovvero la necessità di lasciarsi il passato alle spalle e accettare anche i propri fallimenti ed errori, vengono ripetuti in modo enfatico, spaziando poi tra molte tematiche attuali come il rispetto per l'ambiente, l'importanza di sacrificarsi e lottare per salvare chi si ama, l'arricchirsi sfruttando la guerra in corso e il coraggio di ribellarsi al potere. I dialoghi non particolarmente brillanti e ricchi di enfasi e battute ironiche non aiutano a mettere in secondo piano l'impressione che si sia voluto accelerare un processo di rinnovamento, anche stilistico, senza prima aver gettato tutte le basi necessarie a farlo, lasciando così il compito ad Abrams, che si occuperà del nono capitolo, di chiudere le questioni ancora aperte. Il cast, tuttavia, si dimostra all'altezza della situazione, proponendo interpretazioni ricche di sfumature emotive e convincenti anche nei momenti più sopra le righe. Carrie Fisher e Mark Hamill regalano una performance ricca di pathos e un pizzico di nostalgia, mentre Daisy Ridley e Adam Driver, nonostante un Kylo Ren fin troppo umorale, sostengono con bravura l'importante parte della trama che li riguarda, dando il meglio di sé nelle sequenze in cui appaiono entrambi in scena.

UN'OPERA IMPERFETTA. Gli ultimi Jedi appare come un'opera imperfetta e in grado di sfiorare vette di altissimo livello e momenti da dimenticare, ideata e realizzata per compiere una transizione dal forte impatto emotivo che può convincere ed entusiasmare o, al contrario, lasciare interdetti se si dà troppo spazio alla razionalità e si era alla ricerca di risposte. Il film, a tratti imprevedibile e sorprendente, richiede sicuramente più di una visione per poterne apprezzare tutti i dettagli e cogliere il valore di alcuni elementi, pur offrendo un intrattenimento di grande qualità che riesce a espandere ulteriormente l'universo di Star Wars, regalando alle nuove generazioni dei personaggi e una storia in grado di rispecchiare la società contemporanea.

1. Una creatura spettacolare: la Volpe di cristallo

Nell'ultima parte del film diretto da Johnson fa il suo debutto in scena una spettacolare creatura: la Volpe di cristallo. Il team guidato dall'esperto Neal Scanlan ha portato in vita questo nuovo elemento utilizzando oltre 25.000 cristalli, costruendo quindi un modello in grado di muoversi realmente, per poi completare la lavorazione grazie agli effetti speciali che hanno reso ancora più naturale la sua presenza sullo schermo.

2. La preparazione degli attori: il talento di Daisy Ridley

Gli attori hanno dovuto sottoporsi a una preparazione fisica molto impegnativa per imparare ed eseguire le scene di combattimento presenti nel nuovo capitolo della saga. Daisy Ridley, in particolare, ha dovuto imparare molti movimenti da compiere con la spada laser un tempo di proprietà di Luke Skywalker e ha dimostrato di essere in grado di affrontare le complicate sequenze coreografate con grande talento. Liang Yang, che si è occupato dell'allenamento del cast, ha rivelato che la giovane star l'ha sorpreso riuscendo a imparare tutti i movimenti necessari per girare alcune sequenze in meno di due ore, quando un attore abitualmente impiega tre giorni per memorizzare i passaggi ed eseguirli correttamente.

3. Rapporti difficili: la distanza tra Hamill e Driver

Mark Hamill ha svelato che il rapporto sul set con Adam Driver è stato un po' difficile. Il suo giovane collega, infatti, voleva mantenere una certa distanza dall'interprete di Luke Skywalker per riuscire sul set a interpretare nel migliore dei modi la rabbia e la frustrazione che prova Kylo Ren nei confronti del maestro jedi. Hamill ha quindi spiegato che aveva chiesto ad Adam di andare con lui a pranzo e chiacchierare un po', ma la sua proposta è stata rifiutata. Driver, inoltre, si è comportato con una certa freddezza anche con gli altri membri del cast, come John Boyega e Daisy Ridley, proprio per evitare di uscire troppo dal suo personaggio durante le pause della lavorazione.

4. Il franchise continua: una nuova trilogia a firma Johnson

Il lavoro compiuto da Johnson, impegnato come sceneggiatore e regista, è stato talmente convincente che la Lucasfilm gli ha chiesto di proseguire la collaborazione con lo studio. Il filmmaker è quindi al lavoro su una nuova trilogia, slegata dai film già realizzati, che potrà contare su personaggi totalmente inediti e sarà ambientata in altri luoghi rispetto a quelli già mostrati sul grande schermo. Johnson, inoltre, negli ultimi giorni ha confermato che il progetto non sarà dedicato alla Vecchia Repubblica o ispirato ai videogiochi della saga; per ora, tuttavia, è ancora troppo presto per poter conoscere qualche dettaglio sulle idee che hanno dato vita ai potenziali lungometraggi, non avendo ancora scritto la prima bozza della sceneggiatura.

5. Le creature di Ahch-To: ispirate alla fauna di un'isola irlandese

Le creature che vivono su Ahch-To sono ispirate alla fauna realmente presente sull'isola irlandese di Skellig Michael, dove sono state girate le sequenze con protagonisti Rey e Luke Skywalker. Le pulcinelle di mare, ad esempio, hanno contribuito alla creazione dei simpatici Porg, mentre i Caretakers fondono insieme degli elementi religiosi alle caratteristiche di alcuni volatili e animali che vivono sulle zone costiere.

6. Il contributo di Carrie Fisher: l'attrice ha scritto dialoghi e scene

Carrie Fisher ha spesso lavorato come sceneggiatrice e ha contribuito alla stesura di alcuni script cinematografici. L'attrice, negli ultimi anni, ha però rifiutato di collaborare all'ideazione dei lungometraggi nonostante le tante richieste dei produttori che volevano poter contare sulle sue idee e sui suoi commenti. Johnson ha però svelato che l'interprete di Leia ha deciso di scrivere alcune parti della sceneggiatura, collaborando con lui alla stesura dei dialoghi e di alcune scene. L'interprete di Leia è inoltre morta inaspettatamente un anno fa, quando le riprese del film si erano già concluse. Il suo personaggio è particolarmente importante nella saga e avrebbe dovuto essere centrale nell'ultimo capitolo della trilogia, tuttavia Johnson ha confermato che si è deciso di non modificare i passaggi della trama che la riguardavano e tutte le scene di cui era protagonista sono presenti nel film senza alcun cambiamento.

7. Un progetto segreto: l'attrice Tran ha dovuto mentire anche ai genitori

Tra i nuovi arrivi nel cast c'è anche Kelly Marie Tran, disposta veramente a tutto pur di mantenere la segretezza richiesta dalla Lucasfilm. L'attrice non ha infatti detto a nessuno che era stata scelta per la saga stellare e ha mentito persino ai suoi genitori sostenendo di essere impegnata in Canada sul set di un film indipendente. Per non essere scoperta Kelly è arrivata a comprare alcune confezioni di sciroppo d'acero da regalare a parenti e amici, nonostante si trovasse nel Regno Unito.

8. L'allergia di Boyega ai Porg: «Mi fanno venire l'orticaria»

John Boyega, interprete di Finn, ha raccontato di non aver apprezzato particolarmente l'introduzione dei Porg nel film. L'attore ha raccontato di essere rimasto quasi sconvolto sul set a causa della loro presenza a bordo del Millennium Falcon: «La prima cosa che ho pensato è che ci fosse un infestazione di Porg sul Falcon perché sono dappertutto! E Chewie - se avete visto il trailer - se ne ritrova uno nella cabina di comando. Vedere questi Porg non è mai piacevole. Se ne vedi uno da solo è molto meglio, ma quando sono in gruppo sembrano piccoli insetti, mi fanno venire l'orticaria».

9. Tagli dolorosi ma necessari: sacrificati 30 minuti di film

Star Wars: Gli ultimi Jedi è il film più lungo della saga con le sue due ore e trenta minuti. Il regista Johnson ha però svelato che la prima versione durava oltre tre ore e nel montaggio finale ha dovuto sacrificare molte sequenze. Tra i passaggi tagliati ci sono inoltre alcune delle sue scene preferite del film, rimosse a causa di quelli che ha definito «problemi strutturali». Johnson, tuttavia, non ha alcuna intenzione di realizzare director's cut del suo capitolo della saga perché è convinto che ci sia sempre un motivo per cui del materiale viene tagliato e che il montaggio finale sia la versione migliore che si può proporre ai fan.

10. Un ritorno emozionante: Hamill a bordo del Millennium Falcon

Mark Hamill non ritornava a bordo del Millennium Falcon dai tempi del film L'impero colpisce ancora e l'attore ha svelato che si è trattato di un momento davvero emozionante. La prima volta che ha messo piede all'interno dell'iconico veicolo spaziale è stata insieme alla moglie Marilou e ai figli Nathan, Griffin e Chelsea. La star è andata sul set durante un giorno di pausa dalle riprese e ha spiegato: «È stato come visitare una vecchia casa in cui hai vissuto da bambino. Sono stato travolto dall'emozione e ho chiesto di restare solo».

Regia: Rian Johnson; genere: fantastico (Usa, 2017); attori: Mark Hamill, Carrie Fisher, Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega, Oscar Isaac, Laura Dern, Kelly Marie Tran, Benicio Del Toro, Andy Serkis.

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