31 Dicembre Dic 2017 1600 31 dicembre 2017

"Coco" al cinema: trailer e recensione del film

I riferimenti a Toy Story e Monsters & Co. L'omaggio a Dante Alighieri. La censura mancata in Cina. Dieci cose da sapere sul nuovo gioiello firmato Pixar.

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La Pixar si addentra nel mondo messicano per raccontare una storia emozionante senza confini geografici e generazionali con Coco, film in arrivo questa settimana nei cinema italiani. Il protagonista è Miguel: un ragazzino che sogna di diventare un musicista ma deve fare i conti con il divieto esistente nella sua famiglia da quando la trisavola Imelda venne abbandonata dal marito, un chitarrista, rimanendo sola a occuparsi della figlia Coco. Nel Giorno dei Morti il giovane decide di ribellarsi alle regole, convinto di essere l'erede del suo idolo Ernesto de la Cruz, e di dimostrare il proprio talento. Quando la nonna distrugge la sua chitarra e ribadisce che non potrà mai diventare un musicista, Miguel fugge per cercare di partecipare ugualmente al talent show organizzato nella piazza della città e prova a rubare lo strumento del suo idolo dal museo, ritrovandosi magicamente nel mondo dei morti, dove incontrerà i suoi antenati e il simpatico Héctor.

LA CELEBRAZIONE DELLA FAMIGLIA. Le tradizioni e le culture messicane sono una colonna portante della struttura del film e rendono la storia affascinante e interessante, impreziosendo il viaggio di Miguel verso la scoperta delle proprie origini e dell'importanza del rispetto nel confronto dei propri antenati con scene memorabili in cui appaiono figure storiche come Frida Kahlo, impegnata a ideare uno spettacolo per le anime dei defunti, strade ricoperte di fiori e una famiglia ricca di personalità. La rappresentazione della dimensione ultraterrena, fin dall'attraversamento del ponte ricoperto di fiori, appare emozionante e suggestiva, senza però tralasciare la drammaticità dell'essere dimenticati per sempre, situazione che Héctor vuole evitare a tutti i costi. La sceneggiatura, ricca di momenti d'azione e tanta ironia, trova la sua forza nella celebrazione della famiglia e della memoria, idee che animano le lezioni che apprende Miguel nella sua avventura a suon di musica, tra party, scontri e rivelazioni inaspettate.

RISATE E COMMOZIONE. Scoprire la verità sulla storia della determinata Imelda e di sua figlia Coco diventerà così essenziale per permettere a Miguel di trovare il proprio posto nel mondo e alla sua famiglia di rispettare i desideri delle persone amate, mentre gli spettatori possono riflettere sulla propria vita. Il livello tecnico raggiunto dai progetti della Pixar continua ad avere davvero pochi rivali e ogni personaggio è "portato in vita" in modo incredibilmente dettagliato, potendo inoltre sbizzarrirsi con i movimenti degli scheletri, creature fantastiche e con ambientazioni di grande impatto visivo. Difficile non commuoversi durante l'epilogo del film, tuttavia Coco regala anche tante risate e molte scene d'azione che non permettono mai di annoiarsi. La Pixar regala così una nuova storia che si addentra nelle emozioni di chi non si sente accettato e capito, creando un mondo iper-colorato e metaforico che commuove e diverte in egual misura. Andiamo alla scoperta di dieci curiosità sul progetto che potrebbe far conquistare allo studio una nuova nomination agli Oscar tra qualche settimana.

1. Un record stabilito in Messico: incasso di 43 milioni in 19 giorni

Coco ha stabilito un importante record di incassi in Messico: dopo il debutto nei cinema in occasione del Morelia Film Festival, il lungometraggio animato della Pixar ha guadagnato nei primi diciannove giorni di programmazione ben 824 milioni di pesos, cifra pari a circa 43,1 milioni di dollari. Il primato precedente era stato stabilito da The Avengers, e la storia di Miguel ha potuto contare sul periodo delle festività del Giorno dei Morti per poter attirare nelle sale gli spettatori.

2. La presenza degli easter egg: un riferimento a Toy Story

Gli animatori della Pixar inseriscono in ogni progetto dello studio dei riferimenti ai titoli realizzati in passato o in fase di sviluppo. In Coco si è rispettata la tradizione: nelle strade attraversate dal piccolo Manuel all'inizio del film sono infatti presenti ad esempio delle piñata che ritraggono Buzz Lightyear e Woody, i protagonisti di Toy Story, e Mike Wazowski di Monsters & Co.

3. Una fonte d'ispirazione disneyana: Il libro della giungla

Tra i doppiatori del film in lingua originale c'è Gael Garcia Bernal e l'attore ha rivelato che spera i suoi figli apprezzino la storia di Miguel perché la trova particolarmente importante. Nell'avvicinarsi al lavoro di doppiatore si è invece ispirato a Baloo, l'orso che appare nel film Il libro della giungla, perché considera Héctor un po' simile a quell'iconico personaggio, in particolar modo grazie all'abitudine di ballare e cantare.

4. Le ricerche degli animatori: cinque viaggi tra Oaxaca e Città del Messico

Per riuscire a ricreare fedelmente l'atmosfera messicana e la cultura della nazione, gli animatori e i registi della Pixar hanno fatto cinque viaggi nell'area, in modo da compiere accurate ricerche riguardanti le tradizioni, il cibo, le persone e il modo di vivere della popolazione. Tra le città visitate ci sono state anche Città del Messico e Oaxaca e il regista Lee Unkrich ha svelato di essere rimasto colpito dai contrasti dei colori utilizzati nelle celebrazioni e il legame con l'idea della morte.

5. Un fiore speciale: la calendula secondo la tradizione

In Coco Miguel si ritrova nel mondo dei morti e le strade che conducono a quello dei vivi sono ricoperte di fiori. La calendula, chiamata anche Cempasúchil, viene infatti utilizzata secondo la tradizione durante il Giorno dei Morti per guidare chi ha perso la vita verso le persone amate ancora in vita.

6. Il cane Dante: la storia della razza Xoloitzcuintle

L'amico a quattro zampe di Miguel, Dante, è un cane chiamato Xoloitzcuintle. La sua presenza nel film è legata anche a quella di Frida Kahlo che, a metà del XX secolo, ha contribuito con suo marito Diego Rivera a salvare la razza includendone le immagini nelle sue opere d'arte. Grazie alla coppia i cani xolo sono ritornati famosi in tutto il mondo e sono stati salvati dall'estinzione.

7. Il legame con la letteratura italiana: un omaggio ad Alighieri

Il cane Dante deve il suo nome proprio a Dante Alighieri: gli sceneggiatori hanno infatti pensato all'autore italiano ideando il viaggio attraverso al regno dei morti compiuti da Miguel. La razza canina a cui appartiene il simpatico amico del protagonista, inoltre, viene considerata dalla tradizione una guida che accompagna le anime dei morti nell'aldilà.

8. L'accoglienza in Cina: uno strappo alla censura

Il film ha rischiato di non essere distribuito in Cina: la tematica della morte e la presenza nella trama dei fantasmi è infatti vietata e i progetti che la affrontano non possono essere importati e distribuiti sugli schermi. Il comitato che si occupa del visto censura ha però fatto un'eccezione perché i responsabili si sono commossi e sono rimasti conquistati dal calore della storia, dal lieto fine e dal modo in cui il giovane protagonista in Coco risolve la situazione assicurandosi che i propri antenati vengano ricordati nel modo giusto e siano onorati.

9. Dalla finzione alla realtà: il legame tra Miguel e Molina

Uno degli elementi presenti nella trama del film è ispirato alla vita del co-regista e sceneggiatore Adrian Molina: Miguel impara a suonare la chitarra grazie alle videocassette dei film con protagonista Ernesto de la Cruz. Il filmmaker ha spiegato che quando era un ragazzo, negli anni Novanta, aveva registrato gli episodi di The Wonderful World of Disney, il programma dedicato al mondo dell'animazione, e li ha visti innumerevoli volte sperando di riuscire a ottenere da adulto una vita migliore.

10. Le figure storiche inserite nella trama: tra wrestler e rivoluzionari

Coco, pur essendo un'opera di immaginazione, contiene alcune figure leggendarie della cultura messicana tra cui il wrestler Santo, la pittrice Frida Kahlo, il leader rivoluzionario Emiliano Zapata, e gli attori Cantinflas, Pedro Infante, Jorge Negrete e Maria Félix. Il regista Lee Unkrich ha però svelato che ci sono altre celebrità nascoste nel film e ha invitato gli spettatori a individuarle tutte.

Regia: Lee Unkrich, Adrian Molina: genere: animazione (Usa, 2017).

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