Nardella
Stupidaggini
8 Gennaio Gen 2018 1614 08 gennaio 2018

«Giusto cambiare il finale della Carmen»: bufera su Nardella

Il sindaco di Firenze e presidente del Maggio musicale criticato per aver difeso la scelta del regista di far sopravvivere la protagonista per mandare un messaggio contro la violenza sulle donne.

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Come tutte le battaglie ideologiche, anche quella giusta contro la violenza sulle donne rischia a volte di sfociare nel fanatismo o di cadere nel ridicolo. Ultimo a scivolare in questa deriva è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella, travolto dalle polemiche dopo aver difeso la contestata scelta di cambiare il finale della Carmen, al debutto la sera del 7 gennaio nel capoluogo toscano. La regia di Leo Muscato ha messo infatti in scena l'opera di Bizet con una modifica che ha fatto rabbrividire non solo gli esperti: a morire è don Josè, non la bella sigaraia, che si ribella e gli spara.

IL REGISTA FISCHIATO. Una scelta del regista per dare un messaggio forte contro la violenza sulle donne e il femminicidio, ma evidentemente non approvata dagli spettatori, che hanno applaudito cast, orchestra e coro contestando invece l'uscita del regista. Poco dopo la fine dello spettacolo, il sindaco Nardella (non nuovo agli scivoloni) ha sostenuto su Twitter la modifica al finale: «Come presidente del Maggio musicale sostengo la decisione di cambiare il finale di Carmen, che non muore. Messaggio culturale, sociale ed etico che denuncia la violenza sulle donne, in aumento in Italia».

Non si sono fatti attendere le reazioni degli utenti (tra cui quella del renziano Chicco Testa: «No dai, Dario!»), che hanno ricoperto di commenti l'account del primo cittadino.

In serata, Nardella ha ribadito la difesa dell'opera: «Tutto ciò che serve a scuotere le coscienze, accendendo i riflettori su un dramma così profondo nella società italiana come la violenza sulle donne e il femminicidio, non può che essere utile e ha il mio sostegno».

IL REGISTA: «PENSAVO FACESSE PIÙ CLAMORE L'AMBIENTAZIONE». «Mi sarei aspettato reazioni non per il cambio del finale ma più per l'ambientazione nel campo Rom», aveva detto Muscato nei giorni scorsi, spiegando che la tensione emotiva che percorre l'opera conduce il pubblico ad affrontare «il tema della morte, tema forte che resta comunque».

IL DIRETTORE DEL TEATRO: «RESTA NEL REPERTORIO». «Carmen è entrata nel repertorio del Maggio musicale, e ci resterà, perché ci sono state e ci sono moltissime richieste per rivederla. La rappresentazione è andata in sold out: la gente vuole vederla in questa versione, con il finale cambiato che alcuni criticano. Rimarrà in repertorio per i prossimi due o tre anni e la riproporremo a partire dal prossimo autunno», ha dichiarato il sovrintendente del teatro fiorentino Cristiano Chiarot. Per chi fosse interessato, di seguito il vero finale dell'opera in un'interpretazione della Metropolitan Opera.

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