Trio Sanremo
9 Gennaio Gen 2018 1214 09 gennaio 2018

Sanremo 2018, Hunziker e Favino con Baglioni

La showgirl e l'attore al photocall ufficiale del Festival. Il direttore di Rai1 in conferenza stampa: «Puntiamo al 40% di share». I costi dichiarati sono identici al 2017: 16,4 milioni di euro.

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È ufficiale: Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino faranno parte con Claudio Baglioni della squadra del Festival di Sanremo 2018, dal 6 al 10 febbraio su Rai1.

TEATRO TRASFORMATO IN SALA CONCERTI. Baglioni, la showgirl e l’attore sono stati prima al photocall ufficiale del Festival, davanti all’ingresso del Casinò di Sanremo sotto una pioggia scrosciante, e poi alla conferenza stampa ufficiale dell’evento. Baglioni, direttore artistico, ha parlato della prossima edizione del Festival come di «un grande affresco musicale», con il teatro Ariston trasformato scenograficamente in una «sala per i concerti».

SÌ AGLI OSPITI STRANIERI, MA CON OMAGGIO ALLA CANZONE ITALIANA. Sì ad ospiti stranieri al prossimo Festival, ma ad una condizione: che propongano brani che rimandano alla canzone italiana. È questa «la regola d’ingaggio», come l’ha definita Baglioni. «Noi diramiamo gli inviti ad artisti stranieri, ma la regola d’ingaggio è questa. E ciò costituisce una grossa novità». Laura Pausini, Sting, Liam Gallagher, Thirty Seconds to Mars: i nomi in ballo sono diversi. «Noi li confermiamo, vediamo se li confermano anche loro», ha detto Baglioni senza sbottonarsi troppo, «sul palco ci saranno tanti artisti. Oltre ai 28 in gara, tra campioni e giovani, il venerdì ci saranno altri 20 artisti per i duetti. E poi un congruo numero di comici, personaggi dello spettacolo, altri colleghi».

HUNZIKER: «SONO GASATISSIMA». Michelle Hunziker non ha nascosto la sua emozione: «Posso dire che sono davvero davvero davvero gasatissima», ha detto in conferenza stampa, «ho scoperto di fare il Festival prima attraverso i giornali e poi è arrivata la chiamata di Claudio. Sarà un’esperienza meravigliosa. Siamo tutti fan di Baglioni, che ha dato tanto alla musica italiana. Lo conoscevo da bambina in Svizzera, conoscevo lui e Pippo Baudo. Mi sento veramente tranquilla, a livello musicale è numero 1. Non vedo l’ora». Sul palco «mi piacerebbe portare uno spazio per la femminilità, non in modo retorico ma in modo speranzoso. Mi è piaciuto molto lo spettacolo dei Golden Globe e il discorso di Oprah Winfrey. Ma in Italia abbiamo tanti argomenti che riguardano il mondo femminile».

FAVINO: «PER ME È UN SOGNO CHE SI REALIZZA». Pierfrancesco Favino non è stato da meno: «È una cosa completamente nuova per me, un nuovo battesimo. Sono fan del Festival da quando sono bambino, è un cerchio che si chiude. Già a cinque anni sognavo di appartenere al mondo dello spettacolo, l’ho fatto in un altro modo, adesso mi è stata offerta questa opportunità». L’attore ha scherzato sul suo primo contatto con Baglioni («ci hanno portato dentro un garage, con le macchine scure, perché non si doveva sapere») e sulla definizione di «Banderas italiano» coniata dal direttore di Rai1 Angelo Teodoli: «Non parlo con le galline, ho la patente C, faccio una cosa a latere».

PREVISIONI DI ASCOLTO: 40% DI SHARE. Teodoli stesso ha detto che per un Festival «completamente nuovo» rispetto al passato, «meno televisivo e più artistico», la Rai è prudente: «Speriamo in un 40% di share, ma cerchiamo di superarlo anche».

FESTIVAL IN PIENA PAR CONDICIO. Il Festival di Sanremo, dal 6 al 10 febbraio, cadrà in piena par condicio in vista delle Politiche del 4 marzo. «Evidentemente politici e candidati non possono salire sul palco, ma abbiamo chiesto una sorta di franchigia per le autorità locali legata alla convenzione con il Comune di Sanremo», ha spiega Teodoli, «oggi la Vigilanza delibera sull’argomento, vedremo se ci saranno novità, ma non credo». Quanto alle performance dei comici, che spesso sono finite al centro delle polemiche, «non è stata mai vietata la satira, sarà fatta in maniera equilibrata, come sempre, ma non ci sarà nessun divieto», sottolinea ancora Teodoli.

BUDGET IDENTICO A QUELLO DEL 2017. Infine il budget: «È identico allo scorso anno, la pubblicità ha quasi raggiunto i livelli del 2017, dal punto di vista dei conti siamo assolutamente in linea». Teodoli ha precisato poi che «al momento la raccolta pubblicitaria ammonta a 25 milioni di euro, rispetto ai 26 dell’anno scorso a fine stagione», mentre i costi del Festival raggiungono «16 milioni 400 mila euro».

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