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14 Gennaio Gen 2018 1600 14 gennaio 2018

"Benedetta follia" al cinema: trailer e recensione del film

Il regista-attore Verdone torna a occuparsi dell'universo femminile. E sceglie l'esuberante Ilenia Pastorelli dopo averla vista in Lo chiamavano Jeeg Robot. Improvvisazione, danza e amore social: le curiosità.

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Carlo Verdone ritorna alla regia e davanti alla macchina da presa con la commedia Benedetta follia, che vede protagonista accanto alla star del cinema italiano l'attrice rivelazione di Lo chiamavano Jeeg Robot Ilenia Pastorelli.

ABBANDONATO DALLA MOGLIE. Al centro degli eventi c'è Guglielmo Pantalei, il proprietario di un negozio di articoli religiosi, che viene tradito e abbandonato dalla moglie proprio in occasione del 25esimo anniversario di matrimonio. Incapace di reagire alla situazione, l'uomo dovrà radicalmente modificare il suo approccio alla vita dopo l'incontro con la giovane Luna, aspirante commessa nel negozio di Guglielmo pur non avendo dei comportamenti e un look particolarmente adatti al target di riferimento.

VIA CON LE APP DI INCONTRI. Sarà proprio Luna a iscrivere il suo datore di lavoro a Lovit, app del momento, permettendogli di scoprire il mondo degli appuntamenti al buio e di conoscere delle donne pronte a tutto pur di trovare l'anima gemella, dando vita a situazioni esilaranti e sorprendenti.

Verdone attinge in parte alla sua lunga carriera, mettendosi quasi a confronto con se stesso: un approccio leggero e ironico ai sentimenti umani e alla ricerca dell'amore

Verdone, con l'aiuto degli sceneggiatori Nicola Guaglianone e Menotti, attinge in parte alla sua lunga carriera, mettendosi quasi a confronto con se stesso, per delineare le caratteristiche di Guglielmo e offrire un approccio leggero e ironico ai sentimenti umani e alla ricerca dell'amore, sfuggendo così a un destino solitario e alla tristezza.

EPILOGO PERÒ PREVEDIBILE. Il contrasto con l'esuberante commessa interpretata dalla Pastorelli, volutamente sopra le righe, è ben costruito e strappa delle risate sincere, conducendo gli spettatori verso un epilogo purtroppo prevedibile. Gli incontri compiuti dal protagonista, invece, sembrano ideati quasi con l'unico scopo di portare in scena gli estremi e gli stereotipi legati a chi si affida alla tecnologia per individuare la propria anima gemella, scivolando in alcuni casi nel volgare o al contrario apparendo fin troppo indulgenti nel ritrarre donne al limite della follia.

UN CLASSICO DEL COMICO. Sospeso tra realismo nel suo approccio alla società contemporanea e un'atmosfera “fiabesca” ideata per l'ultimo capitolo della storia, Benedetta follia riesce comunque a divertire e a soddisfare i tanti fan del comico che non faticheranno a ritrovare sul grande schermo le caratteristiche che hanno apprezzato in passato. Andiamo alla scoperta di qualche curiosità legata alla realizzazione del film.

Regia: Carlo Verdone; genere: commedia (Italia, 2018); attori: Carlo Verdone, Ilenia Pastorelli, Maria Pia Calzone, Lucrezia Lante Della Rovere, Paola Minaccioni.

1. Ritorno a un cast “in rosa”: focus sull'universo femminile

Carlo Verdone ha svelato che l'idea alla base del film nasce dall'esigenza di confrontarsi con l'universo femminile dopo molto tempo che non recitava con un gruppo di donne. Il regista e attore considera infatti la presenza delle sue colleghe di sesso femminile una carta vincente nel realizzare le commedie di cui è autore e protagonista, oltre a permettergli di divertirsi moltissimo durante le riprese e dargli la possibilità di esaltare le loro caratteristiche uniche. Verdone ha quindi colto l'occasione con Benedetta follia di mostrare qualità, problemi, ansie e persino tic dell'universo delle donne.

2. Una scelta da fan: Ilenia notata in Lo chiamavano Jeeg Robot

Il regista e protagonista ha raccontato in più interviste di aver scelto per far parte del cast l'attrice Ilenia Pastorelli dopo averla vista recitare in Lo chiamavano Jeeg Robot, apprezzandone l'anima popolare vera, la spontaneità e la grande energia.

3. Spazio all'istinto sul set: scene improvvisate

Verdone ha spiegato di non aver provato le sue scene prima di arrivare sul set, preferendo dare spazio all'istinto come ha sempre fatto. L'attore conosceva a memoria tutte le scene del film, anche le più complesse, e ha preferito dare spazio alla spontaneità e alla naturalezza, sfruttando la grande esperienza acquisita grazie ai tanti anni trascorsi sul set.

4. Lungo rapporto professionale: Verdone-De Laurentiis insieme da 14 anni

Aurelio De Laurentiis ha ricordato come la collaborazione con Verdone ormai continui da 14 anni. Insieme con il figlio il produttore ha infatti portato nelle sale sei film scritti, diretti e interpretati dalla star del cinema italiano. Tra Verdone e i De Laurentiis si è quindi ormai stabilito un rapporto di amicizia e di fiducia che permette di andare alla ricerca di un nuovo progetto da girare e di idee interessanti insieme, procedendo con attenzione e molto divertimento fino a trovare un'idea in grado di soddisfare tutti.

5. Insolita sfida per il regista-attore: una sequenza di ballo

Nel film è presente una sequenza di ballo, coreografata dall'esperto Luca Tommassini, e Carlo Verdone ha ricordato in più occasioni di non saper ballare. Quel passaggio, ispirato in parte alle coreografie in stile Hollywood e ai vecchi varietà della televisione italiana, ha rappresentato quindi una novità e una vera sfida per l'attore e il regista.

6. Religione protagonista: nel film e nella vita privata

Nel film Guglielmo è un uomo dalla profonda fede cristiana e proprietario di un negozio di articoli religiosi e alta moda destinata a vescovi e cardinali. Nella vita reale la star della comicità italiana ha ammesso di essere un credente, pur avendo mille dubbi. Verdone ha inoltre ricordato di essere stato un grande amico del monsignor Tonini, a cui era riuscito anche a far vedere il suo film Al lupo al lupo.

7. Amore online visto con diffidenza: meglio un rapporto "più umano"

Nel film si racconta il mondo degli amori nati nella Rete e delle app per appuntamenti, realtà che Verdone guarda con un po' sospetto. L'attore ha raccontato che sarebbe infatti contento se le persone ritornassero a un rapporto più umano, pur avendo due coppie di amici che si sono incontrate in quel modo e sono molto felici.

8. La lezione durante le riprese: buonumore e leggerezza al primo posto

Verdone ha raccontato che Ilenia Pastorelli sul set lo ha aiutato a ricordare che il buonumore e la leggerezza sono sempre importanti durante i momenti di fatica e di lavoro duro, apprezzando inoltre l'energia che viene trasmessa dai giovani con cui collabora sul set. L'attrice ha infatti spiegato che le riprese si sono svolte con delle temperature molto alte, essendo avvenute in estate, e lei ha cercato di mantenere un atteggiamento positivo nonostante la fatica fisica, cercando di tirare su il morale anche a chi doveva indossare completi eleganti sotto il sole.

9. Uno sceneggiatore fan di Verdone: Guaglianone conosce i film a memoria

Nicola Guaglianone ha ricordato che è un allievo di Leo Benvenuti, autore con Verdone di molti film, e da sempre è un grande fan delle commedie interpretate dalla star, arrivando a conoscerle persino a memoria. Lo sceneggiatore, durante i primi incontri con l'attore, ha recitato interi passaggi dei lungometraggi, riuscendo ad avere la grande soddisfazione di veder ricreate alcune delle sue sequenze preferite dal vivo.

10. Mondo social visto dall'esterno: Verdone in realtà usa solo Facebook

Carlo Verdone si è affidato a un suo grande amico che ha un profilo attivo per capire il funzionamento del mondo delle app dedicate agli incontri e agli appuntamenti. L'attore ha ammesso che ha guardato, letto e ascoltato con attenzione ogni spiegazione, limitandosi però nella sua vita a usare Facebook in modo tranquillo e pacato.

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