David Donatello
14 Febbraio Feb 2018 1809 14 febbraio 2018

David di Donatello: tutte le nomination

Quindici candidature per Ammore e malavita e undici per Napoli velata: il capoluogo campano protagonista al festival. Ficarra e Picone si tengono fuori in polemica.

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In questa 62esima edizione dei Premi David di Donatello vince su tutto la napoletanità, ma anche i nuovi autori (sono ben quattro sui cinque in corsa nella categoria miglior film). Al primo posto come candidature, ben 15 tra cui film, regia e sceneggiatura, troviamo il musical-crime-noir in salsa napoletana Ammore e malavita dei Manetti Bros e, al secondo, Napoli velata di Ferzan Ozpetek con undici nomination, comprese ovviamente quella di miglior film e regia. Bene poi Nico,1998 di Susanna Nicchiarelli (otto nomination), con gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, musa di Warhol e cantante dei Velvet Underground.

E ancora otto candidature per La tenerezza di Gianni Amelio (miglior film e regia), ancora ambientato a Napoli, e The place, film coraggioso quanto misterioso di Paolo Genovese. Infine, a quota sette ci sono 'a ciambra di Jonas Carpignano (film e regia per quest'opera tra l'altro candidata agli Oscar dall'Italia) e Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, film d'animazione sempre ambientato all'ombra del Vesuvio.

FICARRA E PICONE SI TENGONO FUORI. Questi i film che hanno ottenuto più candidature ai David di Donatello 2018, annunciate oggi a Roma a Viale Mazzini alla presenza di Piera Detassis, neo presidente della Fondazione David di Donatello, e di Carlo Conti che condurrà la serata di premiazione il 21 marzo negli Studi De Paolis. E questo in un'edizione che vedrà il ritorno del premio alla Rai dopo la pausa Sky. Assente tra le candidature di quest'anno quella de L'ora legale di Ficarra e Picone, il film di maggiore incasso 2017 (10.3 milioni) ma per loro stessa volontà. Fanno sapere i due autori siciliani in una nota che non hanno iscritto il film perché non credono al sistema di «votazione che spesso ha prodotto situazioni a nostro avviso paradossali». E, sempre nella nota, fanno poi appello al «nuovo presidente, Piera Detassis, che venga messa nelle condizioni di avviare un processo di rinnovamento».

LE ALTRE NOMINATION. Tornando ai numeri, Brutti e cattivi di Cosimo Gomez ottiene sei candidature (tra cui quella di miglior regista esordiente) mentre quattro sono ottenute da Fortunata di Sergio Castellitto (film già passato a Cannes, che manca però le categorie principali, ma ottiene quella di miglior attrice, Jasmine Trinca, e attore non protagonista, Alessandro Borghi). Ancora quattro nomination per La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi (miglior regista esordiente) e Sicilian ghost story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Sul fronte delle attrici protagoniste, oltre la Trinca la gara sarà tra Paola Cortellesi (Come un gatto in tangenziale); Valeria Golino (Il colore nascosto delle cose); Giovanna Mezzogiorno (Napoli velata) e Isabella Ragonese (Sole cuore e amore). Mentre per gli attori in corsa ci sono Antonio Albanese (Come un gatto in tangenziale); Nicola Nocella (Easy-un viaggio facile facile); Renato Carpentieri (La tenerezza); Alessandro Borghi (Napoli velata) e Valerio Mastandrea (The place). Tra i non protagonisti da notare la meritata presenza di Giuliano Montaldo per il film Tutto quello che vuoi (il regista-attore è attualmente presidente onorario della Fondazione David) e anche il fatto che Napoli velata si porti a casa, oltre la Mezzogiorno e Borghi anche i due attori non protagonisti, ovvero Anna Bonaiuto e il grande Beppe Barra. Una cosa che vale anche per Ammore e malavita che mette in campo, come attrice e attore non protagonista, un'inedita Claudia Gerini, che recita in napoletano, e uno straordinario Carlo Buccirosso.

HA VOTATO L'87% DEGLI AVENTI DIRITTO. A Viale Mazzini da parte di Piera Detassis la soddisfazione che quest'anno a votare per i David sia stato l'87% degli aventi diritto («un record» dice la neo- presidente) e la volontà che questo premio «sia brillante e glamour, ma serva anche all'industria cinema». Carlo Conti ha invece ricordato come la cerimonia dei David non sia nuova per lui («l'ho condotta nel 2000 e 2001») e ha annunciato che per questo terzo appuntamento il suo grande desiderio sia quello di fare «una serata classica, una serata evento, con me come cerimoniere»). Intanto un vincitore: il corto Bismillah diretto dal regista Alessandro Grande, cineasta catanzarese, che ha vinto il Premio David di Donatello 2018 nella categoria corti. Affronta il tema dell'immigrazione e racconta la vicenda della piccola Samira, 10 anni, che vive illegalmente in Italia con il padre e il fratello. La pellicola di Grande rappresenterà l'Italia nella corsa come miglior cortometraggio agli Oscar del prossimo anno.

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