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21 Marzo Mar 2018 2141 21 marzo 2018

David di Donatello 2018, chi sono i vincitori

Ammore e malavita miglior film, Jonas Carpignano miglior regista, Renato Carpentieri miglior attore e Jasmine Trinca miglior attrice: tutti i premiati degli Oscar del cinema italiano nella serata diretta da Carlo Conti con ospiti Spielberg e Keaton.

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Sbanca il musical partenopeo Ammore e malavita e anche la grandezza mite di Steven Spielberg che, ricevendo il David di Donatello alla carriera, incanta tutti dicendosi «onorato». Il film dei Manetti Bros si aggiudica non solo il David più ambito, quello per il miglior film, ma anche il premio alla miglior attrice non protagonista andato a un'inedita Claudia Gerini napoletana; per la musica premiati Pivio e Aldo de Scalzi; per i costumi Daniela Salernitano, e un premio incassa anche la canzone originale Bang bang.

Va forte poi Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, che racconta gli ultimi anni di vita della cantante ed ex-modella tedesca Christa Päffgen, meglio conosciuta come Nico. Il film è stato premiato per la sceneggiatura originale, con la statuetta andata alla stessa Nicchiarelli, per il miglior trucco (Marco Altieri), per le migliori acconciature (Daniela Altieri) e per il suono. Sempre nel segno della città partenopea, vera vincitrice di questa 62esima edizione, con due David, è Napoli velata di Ferzan Ozpetek, che si aggiudica scenografia e fotografia, e ancora due statuette sono andate al napoletanissimo cartoon Gatta Cenerentola a cui va il premio al produttore e agli effetti speciali.

TRINCA MIGLIOR ATTRICE. Miglior attrice protagonista Jasmine Trinca per Fortunata di Sergio Castellitto che, ricevendo il premio, non manca di fare un appello al movimento Dissenso comune di cui indossa la spilletta, mentre miglior attore protagonista è Renato Carpentieri per La tenerezza di Gianni Amelio, che nel ricevere il premio piange e fa piangere la platea dicendo: «La tenerezza e una virtù rivoluzionaria». Diane Keaton vestita di nero e bombetta, riceve il David speciale e ricorda quanto debba a Io e Annie di Woody Allen e la sua passione per Al Pacino.

DELUSIONE PER GENOVESE. Tra le sorprese di questa edizione, la miglior regia riconosciuta al giovane e talentuoso regista italo-americano Jonas Carpignano, che con A Ciambra, luogo in cui vive una comunità rom stanziale di Gioia Tauro, in Calabria, si aggiudica anche il miglior montaggio andato ad Alfonso Goncalves. Delusione invece per il coraggioso The Place di Paolo Genovese, che non porta a compimento nessuna delle otto candidature.

Miglior film: Ammore e malavita

Miglior regia: Jonas Carpignano

Miglior attore protagonista: Renato Carpentieri

Miglior attrice protagonista: Jasmine Trinca

Miglior montaggio: Affonso Goncalves

Miglior fotografia: Gian Filippo Cordicelli

MIglior sceneggiatura originale: Susanna Nicchiarelli

Miglior sceneggiatura non originale: Fabio Grassadonia e Antonio Piazza

Miglior attore non protagonista: Giuliano Montaldo

Miglior attrice non protagonista: Claudia Gerini

Miglior documentario: Anselma Dell'Olio

Miglior musicista: Plivio e Aldo De Scalzi

Migliori costumi: Daniela Salernitano e Massimo Cantini Barrini ex aequo

Miglior regista esordiente: Donato Carrisi

Premio alla carriera: Steven Spielberg

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