Perché Venerdì 13 Porta Sfortuna
13 Aprile Apr 2018 1803 13 aprile 2018

Cinque cose da sapere su venerdì 13

Ospiti a tavola, templari che vengono bruciati sul rogo e fobie dai nomi impronunciabili. Storia di una tradizione poco italiana.

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Se siete italiani e vi bastano le vostre tradizioni, allora oggi non avete nulla da temere. Se invece riempite le vostre mail di termini inglesi, guardate serie tivù solo in lingua originale e inizate a pensare che il caffè americano non sia poi così tremendo, è il caso che cancelliate tutti gli impegni presi per venerdì 13.

UNA TRADIZIONE ANGLOSSASSONE. Nella tradizione italiana, infatti, il giorno più sfortunato dell'anno è venerdì 17. La sua origine è arcinota. Nella religione cristiana il venerdì è il giorno in cui muore Cristo mentre l'aura nera che avvolge il numero 17 viene dalla cultura latina. Sulle tombe dei defunti dell'antica Roma compariva spesso «VIXI», che ha un doppio significato: quello di un verbo, che in italiano si può tradurre con «sono vissuto», quindi «sono morto», e quello appunto di un numero, il 17 . Venerdì 13 invece è una tradizione anglosassone che da qualche tempo sta circolando anche in Italia, anche se non ai livelli delle sue terre di origine dove non è difficile trovare aerei a cui manca la 13° fila o palazzi in cui si passa direttamenta dal 12° al 14° piano.

LE ORIGINI DAL NUOVO TESTAMENTO. C'è sempre un punto comune nelle ricostruzioni che si possono leggere sulle origini della cattiva reputazione del numero 13. Ancora una volta alla base di tutto c'è il cristianesimo. Secondo il Nuovo Testamento nell'ultima cena di Gesù attorno alla tavola si erano sedute 13 persone. Non avere questo numero di invitati a tavola è raccomandato anche dalla mitologia scandinava. In una cena con 12 divinità organizzata nel Valhalla, il paradiso della tradizione nordica, si era presentato un ospite in più: il dio Loki. Secondo la leggenda Loki dopo il suo arrivo uccide la divinità della gioia Balder e la Terra viene avvolta dall'oscurità.

NUMERO MALEDETTO DAI TEMPLARI. Come in tutte in tutte le leggende e le teorie complottistiche che si rispettino, anche qui non potevano mancare i templari. Alcuni giornali stranieri, per esempio il The Indipendent, ricordano che era proprio venerdì 13 quando nel 1307 il re Filippo IV di Francia decise di arrestare centinaia di cavalieri templari. L'accusa era quella di essere un ordine di cavalieri corrotto, fatto da soldati dediti alla blasfemia e alla lussuria. Il Gran Maestro dei templari Jacques de Molay venne così bruciato davanti alla cattedrale di Notre Dame e in punto di morte maledì per sempre quel giorno.

AVERNE PAURA PUÒ DIVENTARE UNA PATOLOGIA. Il greco antico non è una lingua morta, almeno fino a quando verrà ancora usato per coniare improbabili nomi di paure. Quella per il numero 13 si chiama infatti triscaidecafobia, mentre quella specifica per il venerdì 13 prende il nome di parascevedecatriafobia., Se invece rimante fedeli alla paura del 17 allora sarete eptacadeicofobici.

PROSSIMI APPUNTAMENTI. Ecco gli altri giorni da temere nel 2018 per chi al termine di questo articolo avesse deciso di far entrare il venerdì 13 nell'universo delle cose da evitare, accanto a gatti neri, scale pericolanti, specchi rotti e sale versato per terra. Quest'anno venerdì 13 tornerà infatti a luglio, mentre venerdì 17 cadrà solo ad agosto.

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