101123153811
finanza 16 Marzo Mar 2011 2300 16 marzo 2011

Portogallo, tassi di interesse alle stelle

Moody's declassa i bond. Verso la richiesta di aiuti.

  • ...

L'asta dei bond portoghesi del 16 marzo è andata male. I tassi di interesse sui titoli di Lisbona sono cresciuti ancora dopo che Moody's, una delle principali agenzie di rating del mondo, che misura il livello di affidabilità dei prodotti finanziari, aveva tagliato di altri due punti la qualità del debito pubblico, declassato ad 'A3'. Solo due gradini in meno e il governo si troverà in pancia miliardi di bond 'spazzatura'.
Una situazione «insostenibile». Lo ha riconosciuto anche il ministro delle Finanze, Fernando Teixeira Dos Santos, ammettendo che la richiesta di aiuti finanziari all'Unione europea, il cosiddetto bailout, è più vicino che mai. Riattivando la pericolosa catena della crisi dei debiti sovrani in Europa, che potrebbe raggiungere presto anche Spagna e Italia.

Tassi d'interesse al 4,33%

I rendimenti così alti, ha detto ancora il capo del Tesoro di Lisbona «non possono essere sostenuti a lungo». Con il Paese che rifiuta il piano di austerity, il governo rischia di saltare, e i portoghesi di tornare presto alle urne (avevano rinnovato il mandato al Capo di Stato lo scorso gennaio).
I tecnici del ministero, il 16 marzo, hanno lanciato sul mercato un miliardo di euro di titoli a 12 mesi, ma hanno dovuto accettare di pagare agli investitori il 4,33%, quasi 30 centesimi in più rispetto all'asta svoltasi appena due settimane fa (4,05%). Il costo del finanziamento del debito per Lisbona resta ancora al di sotto del record di dicembre (5,28%), mentre il rendimento decennale dei titoli di Stato è risalito a 432 punti (451 il record di novembre).
BAILOUT IMMINENTE. Ma di fronte alle difficoltà da parte del Governo di approvare il programma di riduzione del deficit, e il conseguente rischio di voto anticipato, i mercati sono pronti a scommettere su un salvataggio imminente.
Il premier, in un'intervista televisiva all'emittente privata Sic, aveva avvertito che se il Parlamento di Libona non approverà la prossima settimana la manovra antideficit concordata con l'Ue, si aprirà una crisi politica, con dimissioni dell'esecutivo ed elezioni anticipate. Il voto alle Camere è atteso per la prossima settimana.

Il pericoloso vuoto politico

La crisi politica porta dietro di sé un costo ben più alto per il Paese. Il rischio di elezioni anticipate, infatti, pesa come un macigno sui mercati, che alle prossime emissioni obbligazionarie si scaglieranno sul debito sovrano di Lisbona attivando operazioni di compravendita sui titoli, che faranno schizzare in alto il valore dei tassi di interesse, e precipitare i bond a livelli spazzatura.
Il premier José Socrates, per scongiurare la crisi, aveva fatto appello alla responsabilità dell'opposizione. Ma Pedro Passos Coelho, leader dei social-democratici del centro-destra, che i sondaggi danno per vincitori in caso di elezioni, il 15 sera aveva chiuso ogni canale di dialogo con il governo annunciando che la legislatura era ormai finita e così non si poteva proprio continuare.
GLI SPECULATORI FANNO ROTTA SU MADRID. Se il Portogallo andasse alle urne, si allungherebbero i tempi di un piano anti deficit alternativo a quello studiato da Socrates. Un vuoto esecutivo pericoloso, che potrebbe spingere i fondi speculativi a erodere il valore dei bond, e il Lisbona a chiedere aiuto. Dopo Grecia e Irlanda che avevano attivato il bailout a maggio e novembre dello scorso anno, ottenendo dalla Ue rispettivamente un maxi prestito da 110 e 85 miliardi di euro, il Portogallo potrebbe essere il terzo Paese ad attivarlo. Il Consiglio europeo ha ampliato il fondo salva-Stati per riportare la calma sui mercati europei. I rischi di Lisbona, però, vanificherebbero gli sforzi perché andrebbero a spostare le tnesioni anche sul debito sovrano di Madrid.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso