Prigione Fisco 111220135421
LOTTA ALL'EVASIONE 20 Dicembre Dic 2011 1344 20 dicembre 2011

Serpico, eroe del fisco

Arriva il computer che stana chi dichiara zero redditi allo Stato.

  • ...

Dal 1 gennaio 2012, con il fisco si riparte dal via.

Il 31 dicembre 2011 per gli evasori potrebbe essere l’ultima occasione per brindare. Poi, dal primo gennaio 2012, niente più segreto bancario. Da quel giorno, i nostri dati, conservati nei sotterranei romani della Sogei, la società che si occupa dei servizi informatici dello Stato, impacchettati in duemila server, dovrebbero a un tratto diventare trasparenti. Pronto a leggerli c’è un super poliziotto. Senza divisa e distintivo, ma con circuiti digitali che lavorano ininterrottamente. La chiave per rimpinguare le Casse dello Stato è stata affidata al super computer Serpico (Servizi per i contribuenti).
22.200 INFORMAZIONI AL SECONDO. Ogni secondo nei suoi processori transitano 22.200 informazioni, 44.400 solo nel tempo necessario per scrivere la parola “informazioni”. Il suo compito è quello di leggerle, memorizzarle, e incrociarle. Per scovare le tracce di quei 120 miliardi di euro che ogni 365 giorni gli evasori sottraggono allo Stato, quindi ai cittadini. Basterebbe recuperare un solo anno di “refurtiva” per pagare gli interessi sul mega debito italiano. Allora sì che il mostro spread smetterebbe di tormentare i sonni dell’italiano medio.

La lente di Serpico: dal codice fiscale all'auto intestata

Uno scontrino fiscale.

Al sistema Serpico basta dare in pasto il codice fiscale o la partita iva, ascisse o ordinate della nostra esistenza fiscale, perché lui ci vomiti addosso le ultime cinque dichiarazioni dei redditi del contribuente. Poi, con un altro clic, il poliziotto passa in rassegna tutte le banche dati consultabili, da quella del catasto alla motorizzazione, dai dati Inps a quelli delle dogane. Il risultato è una radiografia della proprietà: auto, barche o case intestate. Con il terzo clic, l’immagine guadagna dettagli: i consumi, le bollette di acqua, luce e gas, gli acquisti più dispendiosi, le coperture assicurative o anche le operazioni per cui abbiamo dovuto comunicare il nostro codice fiscale.
IL MONITORAGGIO DEI CONTI CORRENTI. Al quarto clic non siamo ancora arrivati. Ma il decreto salva Italia l’ha immaginato così: un incrocio tra i dati sui beni immobiliari, redditi dichiarati, e conti correnti, con monitoraggio dei movimenti bancari sopra i mille euro, a partire appunto dal 1 gennaio 2012. Poi l'Agenzia delle Entrate può anche lanciare delle ricerche ad hoc sulle categorie più a rischio o confrontare solo alcune classi di dati. Basta modificare un algoritmo e il gioco è fatto. Quando qualche numero si rivela sospetto, l’allarme è diramato alle agenzie sul territorio, a cui spettano ulteriori controlli.
La capacità di Serpico di isolare le tribù dove potrebbero annidarsi i colpevoli e di lavorare più dati al microscopio ha già portato risultati. Per esempio nel 2011 ha individuato 518 proprietari di aerei e 42mila di imbarcazioni oltre i 10 metri, che hanno dichiarato un reddito inferiore ai 20mila euro. E da cinque anni il super cervellone ha fatto raddoppiare le cifre recuperate dallo Stato da 5 a 11 miliardi. Potenziando il sistema, alle manovre lacrime e sangue potremmo anche dire addio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso