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GERMANIA 8 Marzo Mar 2012 1100 08 marzo 2012

Berlino riparte con l'Itb

L'appuntamento con la fiera del turismo conferma la ripresa del settore.

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da Berlino

L'Itb di Berlino.

Sipario aperto per l’edizione numero 46 dell’Itb Berlin, l’appuntamento fieristico più grande del mondo dedicato al turismo che si svolge tradizionalmente nella capitale tedesca all’inizio di marzo. I numeri dell’evento sono come sempre giganteschi, ma i nuovi record raggiunti nell’anno di crisi 2012 testimoniano che questo settore, come pochi altri, non risente in alcun modo di flessioni o cali: 10.644 espositori provenienti da 187 Paesi, 110 mila operatori attesi, i 26 saloni della fiera completamente esauriti, crescita costante delle presenze dall’Asia che già oggi rappresentano il 23% degli stand presenti, un nuovo club riservato alle contrattazioni degli addetti ai lavori e un centro d’incontro per le centinaia di blogger che ormai costituiscono un canale privilegiato per l’informazione personalizzata dei potenziali clienti.
1.300 METRI QUADRI PER LA DELEGAZIONE ITALIANA. Il successo della fiera berlinese riflette il buon momento dell’industria turistica globale. L’evento si concluderà domenica 11 marzo. Come sempre, nutrita anche la presenza italiana organizzata dall’Enit, con l’esposizione diretta degli stand di 9 regioni (Emilia Romagna, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia e Umbria), della città di Roma e di molte realtà private, per uno spazio complessivo di 1.300 metri quadrati.
DATI RECORD PER IL SETTORE NEL 2011. «Gli affari nel settore vanno bene come non mai», ha commentato il Tagesspiegel presentando l’edizione appena inaugurata, «ma secondo gli operatori le cose potrebbero andare ancora meglio. Per il momento, comunque, possono accontentarsi. Le associazioni dell’industria turistica hanno registrato dati record per il 2011 e prevedono un ulteriore crescita tra il 2 e il 3% per l’anno in corso». Ma questo non basta: la politica potrebbe fare molto per fornire la spinta decisiva al decollo turistico di molte regioni. «Il nostro settore ha bisogno di maggiore attenzione da parte dei politici per la costruzione e il miglioramento delle infrastrutture turistiche», ha detto Klaus Laepple, direttore dell’Associazione federale tedesca dell’economia turistica, facendo gli onori di casa nel breve discorso di apertura, «così come sarebbe utile una maggiore elasticità per gli orari di apertura degli aeroporti».
L'ATTENZIONE SUGLI ORARI DEL TRAFFICO AEREO. Non si tratta di una questione settoriale, dal momento che il trasporto aereo è divenuto negli ultimi anni il veicolo più importante per l’intero movimento turistico internazionale: la possibilità di dilatare anche alle ore notturne il decollo e l’atterraggio degli aerei moltiplicherebbe le opportunità di viaggio e di business. Una polemica piuttosto sentita in Germania, dove la tutela del sonno notturno di coloro che abitano nei dintorni degli aeroporti ha finora avuto la meglio rispetto alle esigenze economiche.

La paura dei balzelli locali utilizzati per far cassa

Gli squilibri dei bilanci delle amministrazioni locali rappresentano indirettamente un altro ostacolo. Gli operatori sono sempre più preoccupati dai balzelli che Comuni e Regioni stanno introducendo per far cassa e che incidono sui costi dei pacchetti di viaggio: tasse di soggiorno, ticket di ingresso nelle città d’arte, riduzione delle agevolazioni fiscali. In Germania il governo ha introdotto nel 2011 una tassa aerea che ha costretto alcuni vettori pesanti per l’economia turistica a ridurre le tratte dagli aeroporti tedeschi e ora prevede di far salire di botto dal 7 al 19% l’Iva sulle crociere fluviali. Invece di incentivare un’industria fiorente che promette nuova crescita, si pesca in quel tesoro per riequlibrare i bilanci interni.
LA VOCAZIONE TURISTICA TEUTONICA. La stessa Germania si è scoperta un’insospettabile vocazione turistica e il compartimento ha cominciato a pesare positivamente nel paniere di un’economia articolata. «Gli albergatori hanno registrato nel 2011 il dato record di 394 milioni di pernottamenti», ha proseguito il quotidiano berlinese, «22 milioni e mezzo dei quali a Berlino e 9 milioni e mezzo ad Amburgo, per un aumento del 4% rispetto al 2010». Si tratta di nuove mete turistiche che si aggiungono a quelle tradizionali come Monaco di Baviera o il Reno e testimoniano le potenzialità di un Paese che per decenni ha costituito più un serbatoio di turisti in uscita. Oggi quasi 3 milioni di tedeschi hanno trovato lavoro grazie allo sviluppo del mercato turistico interno.
EGITTO, OSPITE D'ONORE DELL'EDIZIONE. Al centro dell’attenzione di questa edizione c’è l’Egitto, ospite d’onore. Mai come questa volta la scelta è apparsa fortunata. Il Paese è stato protagonista nel 2011 della rivoluzione araba che ha cambiato i connotati politici di buona parte del Nord Africa, ma il turismo, che rappresenta la principale risorsa economica, ha sofferto degli inevitabili disagi provocati prima dalle manifestazioni e poi dall’incerto processo di transizione politica.
«È assurdo, falso e dannoso cancellare dai propri orizzonti i viaggi in Egitto», ha detto il ministro dell’Economia Philipp Rösler, uno degli intervenuti alla cerimonia di inaugurazione, «il Paese offre siti e bellezze uniche e servizi di alta qualità».
Secondo gli operatori, il peggio è passato e, nonostante il clima politico ancora instabile, le prenotazioni verso l’Egitto sono in ripresa. Ma anche in questo caso, la politica potrebbe fare qualcosa per aiutare la rinascita egiziana. «In Germania, ad esempio, il governo potrebbe rivedere le tasse aeree per i voli verso il Cairo», ha concluso il Tagesspiegel, «rendendo i pacchetti verso l’Egitto più economici e favorendo la ripresa turistica».

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