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AZIENDE 1 Giugno Giu 2012 1120 01 giugno 2012

Caos Generali, Cimbri attacca Perissinotto

Il manager: «Lede l'immagine di Unipol, chiarisca le sue frasi».

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L'amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri.

L'amministratore delegato di Generali, Giovanni Perissinotto, deve «chiarire» le sue affermazioni su Unipol «rettificandone le parti che ledono arbitrariamente e ingiustificatamente l'immagine e gli interessi» dell'azienda. Lo ha detto Carlo Cimbri, dirigente di Unipol.
Il 31 maggio Perissinotto, la cui poltrona è in bilico, ha scritto una lettera ai consiglieri della compagnia, dopo la convocazione d'urgenza del Consiglio d'amministrazione del 2 giugno volto a sfiduciarlo, nella quale ha espresso la propria «incredulità» sul momento scelto per tale passo dal primo azionista Mediobanca, che ha attaccato anche sull'operazione Fonsai, anticipando l'intenzione di non dimettersi perché «non esiste un motivo oggettivo per farlo».
«IL GRUPPO UNIPOL È ESTRANEO». Cimbri ha commentato freddamente le parole di Perissinotto: «Voglio considerle, per i toni e i contenuti, formulate in un momento di profondo turbamento personale, nell'ambito e a supporto di proprie posizioni riferite a questioni che, come pare evincersi dal complessivo contenuto della missiva, sono di esclusiva pertinenza del gruppo Generali e dei suoi azionisti, rispetto alle quali il gruppo Unipol è ovviamente totalmente estraneo».
Ma ha chiesto che Perissinotto «chiarisca la portata delle sue affermazioni rettificandone le parti che ledono arbitrariamente e ingiustificatamente l'immagine e gli interessi del gruppo Unipol».

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