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SFORBICIATA 7 Luglio Lug 2012 1655 07 luglio 2012

Schiaffo al bosone di Higgs

Ridotta la dotazione dell'Infn.

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Il seminario al Cern di Ginevra.

Schiaffo ai fisici italiani che hanno dato un contributo fondamentale per la scoperta della particella di Dio.
L'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), protagonista nell'individuazione del bosone di Higgs, si è visto ridurre pesantemente i fondi dal governo nell'ambito della spending review.
L'allegato 3 al decreto già in vigore, infatti, ha ridotto le dotazioni dell'Infn del 3,78% nel 2012 (-9,1 milioni di euro). Un dato che sale al 10% nel 2013 e nel 2014, con una riduzione annua di 24,3 milioni di euro per un totale di quasi 60 milioni.
Amara sorpresa, dunque, per i fisici italiani a cui non sono bastati il successo a Ginevra e i complimenti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E un autogol clamoroso da parte del governo, che ha messo nel mirino la ricerca per recuperare risorse.
TAGLI MINORI AD ALTRI ENTI. Altri grandi enti, però, sono stati colpiti meno: per il Cnr, il maggior ente pubblico di ricerca italiano, i tagli per il 2012 sono previsti del 1,23% e del 3,28% nel 2013.
L'Agenzia spaziale italiana, invece, ha visto i suoi fondi ridotti dello 0,21 per cento per l'anno in corso e dello 0,56 per il prossimo anno.
L'Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è destinato a un taglio dell'1,31% nel 2012 e del e 3,59 nel 2013. Infine l'Inaf, Istituto nazionale di astrofisica, passa da un meno 0,48 per cento del 2012 all'1,29 del 2013.
INFN RIDIMENSIONATO. Il presidente dell'Infn, Fernando Ferroni, ha commentato con amarezza: «Appena finito di celebrare il ruolo avuto dalla fisica italiana e dall'Istituto nazionale di fisica nucleare nella scoperta del bosone di Higgs, abbiamo ricevuto il premio. Un taglio del 10 per cento del personale tecnico e amministrativo e un taglio di bilancio che ci impedirà di continuare a essere protagonisti nel contesto internazionale».
«ECCELLENZA DISTRUTTA». La discutibile lungimiranza del governo ha lasciato «stupefatto» l'ente, vittima di un taglio «fatto senza alcuna consultazione». Le conseguenze si profilano molto negative: «Distruggere l'eccellenza è semplice e lo si può fare con un decreto, ricrearla sarà un lavoro di molte generazioni», ha concluso Ferroni.

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