Economia
27 Settembre Set 2012 1004 27 settembre 2012

Volkswagen, 140 modelli entro il 2014

  • ...

Il presidente e amministratore delegato di Volkswagen, Martin Winterkorn

L'Europa, raccontata da Volkswagen (Vw), non sembra quella zavorra del mercato dell'auto come descritta da Sergio Marchionne. Parigi, salone dell'auto. Per molti, la fiera francese oltre a essere il solito termometro del comparto (che tutti sanno non passarsela bene) si annuncia come il teatro del confronto diretto tra Fiat e la casa automobilistica di Wolfsburg. Tra le aziende (che nel Vecchio continente hanno rispettivamente una quota di mercato del 6,1% e del 24,1%) non corre buon sangue soprattutto dopo che, la scorsa estate, l'amministratore delegato del Lingotto, nei panni di presidente Acea (associazione dei costruttori europei) ha tacciato di fare concorrenza sleale i tedeschi. WINTERKORN: «NO AD AIUTI PER FARE TAGLI». Il primo a "colpire", proprio all'apertura della manifestazioni, è stato il presidente e amministratore delegato di Volkswagen, Martin Winterkorn. Dopo aver annunciato che Vw  resterà in Acea, Winterkorn ha chiarito la posizione del suo gruppo sul tema della della sovracapacità produttiva in Europa e della necessità di una politica comuniatria a sostegno del settore, così come richiesto da Marchionne. «Non dovremmo neppure discutere», ha affermato Winterkorn, «di chiedere soldi a Bruxelles per chiudere delle fabbriche. Ci sono già stati dei sostegni dei governi per tenere gli stabilimenti aperti. Non capisco come si possa chiedere aiuti per tagliare posti di lavoro». Hans-Dieter Poetsch: Marchionne non differenzia il ruolo in Fiat da quello in Acea Anche il direttore finanziario di Volkswagen Hans-Dieter Poetsch ritiene «irrazionale» la proposta di un coordinamento europeo sulla sovracapacità produttiva e «vede un problema» nel fatto che Marchionne non differenzi il suo ruolo in Fiat da quello di presidente dell'Acea. Poetsch non esclude un peggioramento del mercato dell'auto in Europa e ritiene che lo sviluppo futuro dipenderà dalle misure politiche per far fronte al debito. EUROPA, CULLA PER FARE NUOVI PROGETTI. Addirittura per la casa di Wofsburg l'Europa «è anche la culla per fare nuovi progetti». A dirlo è  Walter De Silva (che per Fiat ha lavorato fino al 1999, e ha disegnato le Alfa 156 e 147) responsabile Design di Volkswagen alla presentazione dei nuovi modelli a Parigi. «Nei momenti difficili bisogna stringersi l'uno accanto all'altro, lavorare assiduamente e cercare di fare progetti perché quando il mondo si risveglierà da questa brutta situazione dovremo essere pronti. E noi lo saremo». De Silva ha poi sottolineato che «un'auto si fa in quattro anni e mezzo. Se la lanciamo nel 2012 vuol dire che l'abbiamo ideata e progettata ben prima». 140 MODELLI ENTRO IL 2014. Il gruppo Volkswagen lancerà 140 nuovi modelli entro il 2014, ha sottolineato Winterkorn. Da gennaio ad agosto, ha aggiunto, abbiamo venduto circa 6 milioni di vetture. Anche a settembre il livello di ordini è stato soddisfacente. Faremo il possibile per raggiungere i nostri target.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso