Economia
14 Dicembre Dic 2012 1550 14 dicembre 2012

Fiat, l'ipotesi di aumento affossa il titolo

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Mercato in calo e forse un aumento di capitale. E' un venerdì nero, il 14 dicembre, per Fiat che in Borsa viene venduta pesantemente (-2,86%, attorno alle 13) . Nonostante il Lingotto si sia affrettato a smentire le indiscrezioni di stampa in merito all'imminente ricorso a una ricapitalizzazione, il clima attorno alla casa automobilistica non è migliorato. Il perché è presto detto. Da un lato, al di là delle indiscrezioni giornalistiche, sono numerosi gli analisti che ritengono inevitabile il ricorso a nuova equity per portare a compimento il processo di fusione con Chrysler. Dall'altro, per Torino, il tema dell'emorragia delle vendite in Europa oltre che in Italia è più vivo che mai, come confermato dai dati dell'Acea su novembre 2012. PER UBS SERVONO 2,9 MILIARDI.  I primi a parlare di aumento erano stati gli analisti di Ubs. Come riportato da Economiaweb.it lo scorso 20 novembre, a detta della banca d'affari, un aumento di capitale di Fiat tra gli 1,6 e i 2,9 miliardi di euro sarebbe necessario per rilevare la quota di Chrysler ancora in mano a Veba, Voluntary Employee Beneficiary Association, il trust amministrato dal sindacato Uaw costituito ai fini delle prestazioni sanitarie in favore degli ex dipendenti di Chrysler. Il 14 dicembre, il tema è tornato d'attualità rilanciato, tra l'altro da un articolo del quotidiano romano, Il Messaggero. Una fonte vicina alla situazione dice che la società ha in corso colloqui con le banche su un aumento e che una decisione in questo senso «potrebbe arrivare molto presto». Si parla di incontri bilaterali con alcuni degli istituti più vicini alla Fiat: Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bofa-Merrill Lynch, Unicredit. TORINO SMENTISCE, C'E' PRIMA RCS.Dopo un lungo silenzio iniziale, Fiat ha preso carta e penna e ha diffuso un comunicato in cui ha affermato che non esiste un piano o la necessità di fare un aumento di capitale. La presa di posizione si è resa necessaria dopo che il titolo era crollato a -6% ed era stato sospeso. Del resto, la casa automobilistica, attraverso il suo primo azionista (Exor), sarà probabilmente chiamata a partecipare prima alla ricapitalizzazione del gruppo editoriale Rizzoli Corriere della Sera.  L'esborso, in questo secondo caso, dovrebbe aggirarsi attorno ai 40 milioni di euro. Bruscolini rispetto ai miliardi ipotizzati per Fiat. Ma comunque risorse importanti in una fase di crisi e di tagli. Intanto da Milano, dove era in corso la cerimonia di inaugurazione della Unicredit Tower, l'amministratore delegato della banca, Federico Ghizzoni, ha detto: «Siamo una delle banche principali per Fiat e accompagneremo Fiat nelle sue attività». NUOVO CALO DELLE VENDITE. A deprimere la domanda sul titolo Fiat, comunque, hanno contribuito anche i dati diffusi dall'Acea in merito alle immatricolazioni in Europa a novembre. In Europa (27 Paesi Ue più quelli Efta) a novembre la quota di mercato di Fiat Group Automobiles si è attestata al 6,1%, in lieve calo rispetto al 6,3% di un anno fa ed al 6,5% segnato ad ottobre. Nei primi 11 mesi del 2012 il gruppo torinese ha segnato una quota di mercato del 6,4%, contro il 7% registrato nello stesso periodo del 2011. In questo scenario, l'Italia si conferma la zavorra, con un calo delle immatricolazioni del 20%.

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