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TREMA IL GOVERNO 3 Luglio Lug 2013 0935 03 luglio 2013

Crisi Portogallo, Ue: «Siamo preoccupati»

Barroso si appella ai politici: «Credibilità finanziaria a rischio».

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Il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso.

La Commissione Ue segue l'evolversi della situazione politica in Portogallo «con preoccupazione» e ritiene che essa «debba essere chiarita al più presto possibile», contro il rischio che la credibilità finanziaria del Paese, «appena ricostituita», sia «messa in pericolo».
Lo ha detto il presidente dell'esecutivo Ue, Barroso.
«CREDIBILITÀ FINANZIARIA IN PERICOLO». «La reazione iniziale dei mercati mostra», ha detto il presidente della Commissione Ue, «l'ovvio rischio che la credibilità finanziaria recentemente ricostituita dal Portogallo possa essere messa in pericolo dall'attuale instabilità politica. Se ciò avvenisse, danneggerebbe soprattutto i cittadini portoghesi, specie ora che si vedono i primi segnali di ripresa economica».
«SERVE GRANDE SENSO DI RESPONABILITÀ». «Questa delicata situazione», ha proseguito Barroso, «richiede un grande senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche» e deve essere chiarita «al più presto possibile. Siamo convinti che il sistema democratico portoghese troverà una soluzione in grado di assicurare che i sacrifici compiuti dai cittadini non siano stati fatti invano».

Altri due ministri pronti a lasciare

Il premier portoghese Pedro Passos Coelho.

La situazione del governo portoghese, tuttavia, è sempre più in bilico, dopo le dimissioni del ministro delle finanze Vitor Gaspar e quelle - respinte - del ministro degli esteri Paulo Portas. Secondo la stampa locale, due altri esponenti di governo sarebbero infatti pronti a lasciare: il ministro dell'agricoltura Assuncao Cristas e quello del welfare Pedro Mota Soares.

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