Camera Montecitorio 120919143227
SPESA PUBBLICA 24 Giugno Giu 2014 1707 24 giugno 2014

Camera, 350 posti di lavoro a rischio

Dipendenti di Milano 90 si difendono.

  • ...

Roma: facciata di Montecitorio.

Più di 300 posti di lavoro a rischio alla Camera dei deputati. È uno degli 'effetti secondari' dei tagli ai costi della politica e, in particolare, della norma contro gli 'affitti d'oro', quella che consente agli enti pubblici di annullare i contratti degli immobili presi in affitto.
DISDETTA CONTRATTO D'AFFITTO. A rischiare la perdita del posto sono i 350 lavoratori della Milano 90, la società dell'imprenditore Sergio Scarpellini che dal 1998 dà in locazione alla Camera tre palazzi nei pressi di Montecitorio dove sono ospitati gli uffici dei deputati. Dopo mille polemiche per l'affitto 'monstre' (alcune fonti parlano di una cifra vicina ai trenta milioni di euro) i vertici della Camera sarebbero ora sul punto di dare la disdetta al contratto, forse già nelle prossime settimane.
ALLARME DEI DIPENDENTI. I dipendenti della società Scarpellini che, secondo le condizioni del contratto d'affitto, lavorano come commessi nei tre palazzi Marini sono ovviamente in allarme e hanno denunciato la loro situazione in una conferenza stampa proprio alla Camera.
«Sia ben chiara una cosa: prima che dipendenti, noi siamo cittadini e, per questo, diciamo sì ai tagli», hanno spiegato davanti a giornalisti e commessi di Montecitorio. «Ma chiediamo ai deputati di interessarsi alla nostra situazione», hanno incalzato, «e verificare se il recesso anticipato del contratto porta realmente a risparmi per la Camera».
«STIPENDIO PIÙ BASSO DEI COMMESSI». I lavoratori della Milano 90 hanno tenuto a sottolineare che non fanno parte della 'casta': «Abbiamo uno stipendio medio di 1000 euro e molti di noi sono precari», hanno spiegato. «Ci occupiamo di tutto: dal servizio di pulizia all'assistenza ai piani, fino al servizio postale interno», hanno precisato. «Insomma, siamo equiparati ai commessi ma siamo inquadrati con un contratto del settore turistico e percepiamo uno stipendio più basso».
POLEMICA PER IL CANONE. La società Milano 90 è finita al centro delle polemiche per l'alto importo del canone pagato dalla Camera per l'affitto dei tre palazzi Marini ed è diventata l'emblema della lotta agli sprechi della politica. La norma sugli 'affitti d'oro', per essere approvata, ha dovuto superare un tormentato iter legislativo e resistere a più di qualche emendamento spuntato all'ultimo momento per cancellarla.
«La vicenda va avanti da tempo ma noi lavoratori non appariamo mai. Siamo diventati dei fantasmi», hanno detto i dipendenti, «Chiediamo che i questori della Camera esprimano un parere sulla questione dei dipendenti rispetto al silenzio di questi mesi. Noi con la casta non c'entriamo niente».

Correlati

Potresti esserti perso