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ECONOMIA 30 Giugno Giu 2014 1644 30 giugno 2014

Antitrust: «Separare le fondazioni dalle banche»

Pitruzzella: «Il capitalismo di relazione è dannoso».

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Il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella.

In Italia c'è un capitalismo di relazione che «danneggia la parte vitale e competitiva dell'economia italiana», favorendo «l'espansione della spesa pubblica», in alcuni casi «diretta a soddisfare gli interessi particolaristici delle lobbies e dei cacciatori di rendite». Lo ha affermato il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, alla presentazione della relazione annuale dell'Autorità Garante della concorrenza e del mercato.
«PRIVILEGI» DA COLPIRE. Il capitalismo di relazione, ha spiegato Pitruzzella, «è basato sull'intreccio tra pochi grandi potentati economici, sulle loro relazioni con il potere politico e amministrativo, sulla ricerca delle rendite di posizione». E quindi è basato sui «privilegi piuttosto che sui meriti», e può essere considerato un freno allo sviluppo del Paese. Perché aggrava «le diseguaglianze, pregiudicando quella particolare forma di eguaglianza che è l'eguaglianza delle opportunità».
CONCAUSA DEL DEBITO PUBBLICO. A giudizio di Pitruzzella, le tendenze tipiche del capitalismo di relazione hanno contribuito a creare «quell'enorme debito pubblico che costituisce un grande ostacolo alla crescita economica, e un fardello ingiustamente caricato sulle nuove generazioni». Ma l'economia italiana non è fatta solo di privilegi: esistono infatti molte imprese in grado di «competere con successo sui mercati internazionali, che hanno saputo superare la crisi».
«RAFFORZARE LA SEPARAZIONE TRA BANCHE E FONDAZIONI». Sempre secondo Pitruzzella, è necessario realizzare un «rafforzamento della separazione tra fondazione e banca conferitaria», estendendo il divieto di detenere partecipazioni di controllo in società bancarie «anche ai casi in cui il controllo è esercitato, di fatto, congiuntamente ad altri azionisti». Un passo concreto verso il superamento e la «rescissione dei legami personali tra diversi istituti», avviato con l'introduzione del divieto di interlocking directorates. Un divieto che «va reso effettivo anche per le fondazioni bancarie».
GRASSO: CRIMINALITÀ ORGANIZZATA «INQUINA L'ECONOMIA». Oltre al capitalismo di relazione, «c'è un'altra concorrenza sleale che blocca la nostra economia e soffoca nella culla idee innovative, operatori coraggiosi e imprese che in altri contesti potrebbero prosperare. Mi riferisco alla criminalità organizzata, che inquina l'economia e prospera senza doversi preoccupare della difficoltà di reperire i capitali per iniziare le attività e dei vincoli previsti dalla legge in materia di tutela dei diritti del lavoratore». Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervenendo alla presentazione della relazione annuale dell'Antitrust.

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