Lavoro Disoccupazione 140630161442
NUOVI PROFILI 30 Giugno Giu 2014 1700 30 giugno 2014

Lavoro, contro la disoccupazione m'invento un impiego

I nuovi impieghi per battere la crisi.

  • ...

In Italia la disoccupazione ha raggiunto il 12,2%, scatenando l'allarme anche del Fmi.

C'è chi ha deciso di mettersi in fila al posto degli altri e chi ha pensato di offrire un servizio taxi per gli animali. Chi ha creato l'equazione perfetta fra ricezione turistica e baratto e chi ha pensato che l'idea giusta fosse andare a cucinare in casa dei clienti. Perché di necessità si deve fare virtù, specialmente in tempi di crisi economica.
ALLARME SENZA LAVORO. Sono sempre più numerosi gli italiani che, stanchi di non trovare un'occupazione, si sono letteralmente inventati un modo per vivere. Una scappatoia necessaria, visto che la disoccupazione - secondo la numero uno del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde ha raggiunto «livelli inaccettabili» in Italia - non cessa a diminuire, anzi per il 2014-15 è previsto un ulteriore peggioramento.
DISOCCUPAZIONE AL 12,6%. Basta guardare gli ultimi dati resi noti da Eurostat ad aprile: ufficialmente sono ormai quasi 26 milioni i disoccupati nell'Unione europea, di cui poco meno di 19 milioni nella sola zona euro. L'Italia si è attestata all'12,6% e i giovani sono saliti al 43,3%.
Rispetto al 2013 il numero delle persone senza lavoro nei 27 Paesi Ue è aumentato di 1,8 milioni. I tassi più bassi si registrano in Austria (4,9%), Germania (5,2%), Lussemburgo (5,5%) e Paesi Bassi (7,2%). I più alti, oltre che in Italia, in Grecia (26,5%), Spagna (25,1%) e Portogallo (17,5%).
CI SI INVENTA UN IMPIEGO. Non c'è da stupirsi, quindi, se molte persone cercano di inventare un modo originale, e magari meno inflazionato, per tornare sul mercato. Del resto, nonostante la burocrazia sia ancora un grosso ostacolo, per avviare una piccola impresa individuale è sufficiente aprire una partita Iva, iscriversi alla Camera di Commercio ed effettuare una comunicazione a Inps, Inail e Comune interessato. Con costi abbastanza contenuti.

Catering a domicilio: chef e camerieri per una serata speciale

Il sito de La cucina del Gattopardo.

Uno dei primi casi di nuovi lavori ha visto come protagoniste due ragazze siciliane, che per sbarcare il lunario hanno messo in piedi un catering a domicilio: cucinano direttamente in casa dei loro clienti.
Così è nato La cucina del Gattopardo: un'impresa con cui Anna Lisa e Letizia offrono menù per occasioni speciali.
«Prima di cominciare questa avventura io lavoravo in Danone, Letizia a Sky», racconta a Lettera43.it Anna Lisa. «Poi è arrivata la crisi così abbiamo deciso di aprire un'attività tutta nostra».
BASTANO 50 EURO A TESTA. Adesso preparano piatti della tradizione siciliana - dalla pasta con le sarde ai classici cannoli - a domicilio. «Per una cena con pochi commensali e i camerieri che servono a tavola chiediamo 50 euro, la cifra scende se aumenta il numero. Ovviamente il nostro guadagno dipende molto dal periodo, ma posso dire che riusciamo a viverci e a portare avanti la nostra attività», prosegue.
«L'idea ci è venuta in seguito a un viaggio negli Stati Uniti e a un consiglio che ci ha fornito un enologo arrivato da Londra. Ora siamo contente e i clienti rispondono abbastanza bene».
CODISTA DI PROFESSIONE. Giovanni Cafaro, professione esperto di marketing e comunicazione per un'azienda che improvvisamente ha deciso di trasferirsi all'estero, ha pensato di rispondere all'inevitabile cassa integrazione mettendosi in fila per sbrigare le beghe burocratiche al posto dei suoi concittadini. Gli affari sono andati così bene che ha pensato di avviare un frachising per codisti (leggi il reportage di Lettera43.it).
L'ILLUMINAZIONE IN POSTA. «Senza lavoro a 42 anni nessuno mi ha aperto la porta», ha raccontato, «così un giorno che ero in coda alla Posta, mentre problemi informatici stavano creando il caos, mi si è accesa la lampadina».
Quindi l'idea di diventare codista: 10 euro per ogni ora di fila effettiva (con regolare fattura). «Prima come responsabile marketing stavo molto meglio economicamente. Avevo uno stipendio ottimo. Ma ora non mi lamento».
TAXI PER GLI ANIMALI. Hanno, invece, deciso di puntare tutto sugli animali i responsabili del servizio di Dog sitter a Firenze. Forniscono di tutto, dalla mappa dell'area cani più vicina al taxi riservato per gli amici a quattro zampe. Che adesso va fortissimo, soprattutto fra i turisti.
«Abbiamo avuto quest'idea perché spesso i padroni fanno fatica ad accompagnare i propri animali domestici in pensione o dal veterinario», ha spiegato la fondatrice, Elisa Bacherini. «Così con questo servizio taxi aiutiamo loro e gli animali. Non esiste una tariffa, come nel caso dei taxi veri e propri. Chiediamo una donazione volontaria che normalmente dipende dalla distanza che siamo costretti a percorrere. Normalmente l'importo minimo è di 10 euro per ogni corsa».
DIPENDENTI RADDOPPIATI. Il servizio è nato a luglio 2013 e per ora la risposta dei fiorentini è positiva. «Lavoriamo molto, anche grazie ai turisti. Tanto che siamo riusciti a raddoppiare la forza lavoro in meno di un anno. Il 1 luglio 2013 eravamo in tre, ora siamo in sei. I ragazzi sono volontari, ma riconosco loro un rimborso spese con il quale possono pagarsi gli studi o le uscite con gli amici», ha concluso.
Insomma, basta un po' di inventiva e buona volontà e il gioco è fatto. Senza, ovviamente, dimenticare un pizzico di fortuna.

Correlati

Potresti esserti perso