Economia 30 Giugno Giu 2014 0938 30 giugno 2014

Stangata su Bnp Paribas

Il colosso bancario dovrà versare una maxi multa di 8,83 miliardi di dollari per aver violato le leggi statunitensi che impongono sanzioni economiche ad alcuni Paesi come Iran, Cuba e Sudan.

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Stangata su Bnp Paribas. Il colosso bancario francese di fronte alla Corte Distrettuale di Manhattan si è dichiarato colpevole per aver violato le leggi statunitensi che impongono sanzioni economiche ad alcuni Paesi come Iran, Cuba e Sudan. Ora, in base all'accordo raggiunto con le autorità americane, dovrà versare una maxi multa di 8,83 miliardi di dollari. Due i capi di accusa mossi alla più grande banca francese: quella di false comunicazioni e quella di 'cospirazione', per aver aiutato alcuni clienti ad aggirare le sanzioni in questione, contravvenendo in particolare alle norme contro il riciclaggio di denaro. LIVELLI DI CAPITALE A RISCHIO Ora - sottolineano alcuni analisti - Bnp rischia di veder colpiti i propri livelli di capitale e i propri obiettivi di investimento. Anche se fonti del gruppo (di cui fa parte anche l'italiana Bnl) assicurano che la banca andra' avanti con il suo piano industriale. E che la multa inflittale non le imporrà operazioni non previste o straordianrie per garantite la sua stabilità a livello patrimoniale. Ma è chiaro che l'accordo raggiunto da Bnp qualche timore lo alimenta. HOLLANDE PREOCCUPATO Non a caso il primo a essere preoccupato è il presidente francese, Francois Hollande, che ha già espresso nelle scorse settimane tutti i suoi timori al presidente americano Barack Obama: prima inviandogli una lettera, poi incontrandolo a cena a Parigi in occasione del recente viaggio in Europa dell'inquilino della Casa Bianca. L'appello di Parigi a Washington era quello di una sanzione "giusta" e che non avesse ripercussioni sull'economia francese e, dunque, sulla stabilità economica e finanziaria dell'intera Europa. Un argomento al quale Obama si è più volte dimostrato sensibile. 30 DIPENDENTI LICENZIATI PERCHÉ RITENUTI RESPONSABILI NEL CORSO DELLE INDAGINI Anche se la risposta ad Hollande stavolta era stata secca: è una questione che riguarda il sistema giudiziario americano. Dei quasi 9 miliardi di dollari da sborsare, ben 2 miliardi andranno nelle casse dell'autorità di vigilanza dello Stato di New York, una cifra record per il New York Department of Finacial Services. E pensare che alcuni mesi fa Bnp Paribas aveva messo da parte 1,1 miliardi di dollari per far fronte a possibili multe da parte delle autorità americane. Una cifra che oggi appare irrisoria rispetto alla reale entità della stangata. Oltre alla multa, Bnp Paribas sarà temporaneamente bandita da alcune transazioni finanziarie in dollari, anche se i settori interessati dovrebbero essere solo quello petrolifero e del gas. Il gruppo perderà infine almeno 30 dipendenti, licenziati perché ritenuti responsabili nel corso delle indagini.L'Autorità di vigilanza bancaria transalpina in una nota,intanto fa sapere che il gruppo bancario Bnp Paribas da parte sua fa sapere che «presenta una situazione di solvibilità e liquidità del tutto solida, che gli permetterà di assorbire le conseguenze anticipate" delle sanzioni imposte dalla giustizia americana, ed è  in grado di proseguire la sua attività rispettando pienamente l'insieme della regolamentazione in vigore».

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