Economia 1 Luglio Lug 2014 1614 01 luglio 2014

Montepaschi, venduto tutto l'inoptato

Conclusa in 1 ora l'offerta dei diritti in opzione non esercitati. Rimborsati 3,4 mld di Monti bond.

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Fabrizio Viola, direttore generale di Mps La vendita delle azioni di Mps rimaste inoptate con l'aumento di capitale da 5 miliardi è già terminata tutta. Lo ha detto con soddisfazione l'amministratore delegato della Banca senese, Fabrizio Viola a margine dell'inaugurazione di una nuova struttura sanitaria a Chianciano Terme. Lo 0,15 di azioni inoptate, infatti, sono state vendute in meno di un'ora nella mattina di martedì 1 luglio, appena messe sul mercato. Ma la soddisfazione maggiore oggi - ha aggiunto - è aver versato 3,455 mld allo Stato», di Monti bond. «E' una soddisfazione come Mps e anche come cittadino italiano». «Le informazioni sui sottoscrittori», dell'aumento di capitale da 5 miliardi realizzato da Mps «arriveranno da qui a 15 giorni per motivi tecnici. Aspettiamo". Così l'ad di Banca Monte dei Paschi, Fabrizio Viola, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se già si conoscessero i nomi di coloro che hanno sottoscritto la ricapitalizzazione della Banca. E' già convocato un cda ordinario di Banca Monte dei Paschi per la metà di luglio, ma «all'ordine del giorno, al momento», non c'è la sostituzione di consiglieri espressi dalla Fondazione. «Non sono arrivate dimissioni, e non sono nella testa dei membri del cda». Circa l'aumento di capitale è stato concluso in anticipo, al primo giorno, l'offerta in Borsa dei diritti in opzione non esercitati, pari allo 0,15% dell'aumento di capitale da 5 miliardi. Si tratta di 178 mila diritti per la sottoscrizione di oltre 7,6 milioni di azioni di nuova emissione. Il prezzo a cui sono stati venduti i diritti è di 17,75 euro. RIMBORSO RESIDUO MONTI BOND GIA' PIANIFICATO «Il rimborso della parte residua dei Monti bond è pianificata nel piano. Oggi non abbiamo elementi per modificarlo". Così Fabrizio Viola, ad di Mps, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano, dopo il rimborso di 3,455 miliardi (tra Monti bond e interessi) versati oggi al Tesoro, se la Banca intenda anticipare il rimborso dell'ultima tranche da circa un miliardo. A fine anno tireremo le somme e vedremo se cambiare" il piano, "ma al momento non ci sono elementi». Viola oggi è particolarmente soddisfatto del successo dell'operazione di aumento di capitale, "una grande soddisfazione mia, del presidente e del cda. E' una fase importante del risanamento della banca - ha aggiunto - e si presenta ora con le carte in regola per fare bene e dare soddisfazione agli azionisti che negli ultimi anni hanno sofferto più di altri". Un presupposto importante, secondo l'ad, perché la banca "cominci un percorso virtuoso" dove il "piano di ristrutturazione è la nostra bussola" ed è un piano "che non prevede altri aumenti di capitale". Ma Viola lancia anche un messaggio a tutta la struttura perché l'aumento di capitale da solo "ovviamente non basta: bisogna lavorare più intensamente di prima" perché la ricapitalizzazione "va accompagnata da un lavoro serio".

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