Economia 2 Luglio Lug 2014 1151 02 luglio 2014

La Corte Conti Ue bacchetta l'Eba

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Commissione europea L'Eba, l'autorità bancaria europea, ha avuto diverse mancanze nella supervisione e nell'analisi della resistenza delle banche negli stress test del 2011, e ora c'è anche il rischio che con la supervisione unica passata alla Bce, a causa di poca chiarezza nella legislazione, le sue funzioni si sovrappongano a quelle di Francoforte. E' quanto conclude un rapporto della Corte dei conti Europea. La Corte dei Conti è dura sugli stress test Eba del 2011, i primi che la Ue fece in risposta alla crisi finanziaria: «Erano un esame delle difficoltà di capitale, uno degli strumenti usati per valutare la resistenza dei singoli istituti e dell'intero sistema», e invece «non includevano una valutazione della qualità degli asset o del collaterale, e non testavano nemmeno la liquidità». Per questo motivo «non potevano identificare i problemi di quelle banche europee che in seguito avrebbero avuto bisogno di essere salvate». ALL'EBA MANCA L'AUTORITA' PER FAR APPLICARE LE DECISIONI. Secondo il rapporto inoltre, all'Eba manca l'autorità per prendere e far applicare le decisioni sulla convergenza della supervisione, una mancanza grave visto che il suo compito è proprio quello di coordinare le autorità nazionali di supervisione. In più, con la supervisione quotidiana lasciata alle autorità nazionali, l'Eba non ha mai avuto diretto accesso alle istituzioni finanziarie. La sua attività di coordinatore si è svolta attraverso i 'collegi dei supervisori' con utilità molto limitata, visto che «i collegi hanno speso più tempo a discutere delle procedure che a concentrarsi sui rischi». All'Eba manca poi anche l'autorità di risolvere le dispute tra supervisori nazionali. Un altro problema sollevato è sul futuro dell'Eba: dall'autunno 2014 la Bce avrà l'autorità di supervisore delle banche che aderiscono all'Unione bancaria, e a lei passeranno molte delle competenze ora in mano alle autorità nazionali. Per la Corte c'è quindi bisogno di stabilire "chiaramente", in un Memorandum d'intesa, «i ruoli e le responsabilità tra Eba, Bce e Autorità nazionali, per evitare i rischi di sovrapposizione e compiti poco chiari».

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