Economia 2 Luglio Lug 2014 1634 02 luglio 2014

Troppe sofferenze per le banche italiane

Lo dice il Wsj. Gli istituti hanno perdite maggiori sui prestiti rispetto a quanto pianificato.

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Le banche italiane non riescono a scaricare miliardi di euro di prestiti immobiliari andati in perdita, avendo accantonato a copertura del 'rosso' fondi inferiori rispetto agli istituti europei. E continuano a offrire prezzi sui 'bad loan' ancora troppo alti per attrarre investitori in un mercato che ancora non si riprende, reduce da un calo del Pil del 10% in sei anni con i prezzi immobiliari scesi dell'11% dal 2006. L'allarme è del Wall Street Journal, che in prima pagina richiama gli otto miliardi di euro di crediti in sofferenza messi in vendita da banche come Montepaschi, Unicredit e Banco popolare quest'anno e lo scarso interesse di fondi come Blackstone, Lone Star e Fortress. MEGLIO IN SPAGNA E IRLANDA «Più attivi in altri mercati europei colpiti duramente dalla crisi come Spagna e Irlanda» dove le vendite immobiliari sono cominciate a ripartire. Massimo Caputi, vice presidente di Prelios citato nell'articolo, nota come le banche italiane «non abbiano svalutato i loro attivi allo stesso livello degli istituti europei», con la conseguenza che «alcune semplicemente non sono in grado di vendere il loro portafoglio di prestiti in sofferenza». In assenza di una ripresa solida e con prospettive del mercato immobiliare poco chiare, pesa anche la difficoltà di valutazione dei prezzi, specie nelle proprietà commerciali. E così, scrive il Wsj, «le banche si trovano di fronte a perdite maggiori sui prestiti in sofferenza di quanto inizialmente pianificato».

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